Crossover media, la Dacia Striker è lunga 462 cm (28 in più della Duster) ed è pensata per chi ha famiglia e non ama le suv, ma qualche volta le ruote fuori dall’asfalto le mette: per questo l'altezza da terra è di 20 cm e la trazione (anche) 4x4. Ci sono però anche “tratti” da station wagon, per esempio la carrozzeria piuttosto bassa: 153 cm.
Il bagagliaio? Capiente, con i suoi 600 litri di capacità, ma anche molto “furbo”, grazie a soluzioni originali per organizzare il carico. Tre le varianti di motore: mild hybrid a benzina/GPL, full hybrid e mild hybrid 4x4. I prezzi partiranno da meno di 25.000 euro: i dettagli da ottobre, quando arriveranno i listini. Consegne a inizio 2027.

Tetto spiovente e lunotto inclinato sono ciò che colpisce di più della nuova crossover e, dal vivo, il tre quarti posteriore è la parte più innovativa, e ciò che la differenzia di più dagli altri modelli della gamma. Inedite anche le luci di posizione posteriori, che hanno la stessa forma dei led diurni anteriori (con due elementi sottili, uno verticale e uno orizzontale), diversa da quella di tutte le altre Dacia. A proposito del frontale, per quanto introduca elementi di innovazione, è molto più “in sintonia” con gli altri modelli della casa, grazie più in particolare alla classica fascia nera tra i fari.

Dentro, lo spazio abbonda: anche in cinque si viaggia comodi e, dietro, ci sono le bocchette del clima (bizona) e due prese Usb-C. Avremmo preferito un mobiletto meno sporgente: non ruba centimetri a chi sta in mezzo, ma è facile colpirlo coi piedi, se si deve passare da una parte all’altra del divano. Per il resto, pur essendo rigide, le plastiche sono ben lavorate e robuste, mentre la fascia in tessuto, in mezzo, dà una piacevole sensazione di qualità.
Il cruscotto digitale (di 7”) è configurabile e ha una grafica semplice e chiara; intuitivo lo schermo (di 10,1”) per l’impianto multimediale, che include Android Auto e Apple CarPlay con collegamento senza cavetto. Pratica e ben fatta la “batteria” di tasti per il climatizzatore bizona nella consolle. I portaoggetti? Tanti: nel tunnel e nella plancia (c’è una piccola tasca, davanti al passeggero).

Oltre a essere spaziosa, la Dacia Striker ha anche diverse soluzioni per facilitare la vita di tutti i giorni. Il pratico sistema YouClip per esempio: dei ganci nell’abitacolo e nel baule permettono di fissare accessori a piacimento, come i supporti per tablet, telefonino e torcia. Utile la piccola tasca nella plancia, davanti al passeggero: sottile ma profonda, trattiene molto bene il telefonino e, nella parte centrale, ha un buco passante per far passare il cavo di ricarica (le prese Usb-C sono alla base della console), che così non rimane “volante”.
Interessante anche il piano di carico, diviso in tre parti, che possono essere disposte in verticale, per trattenere per esempio oggetti piccoli. Il bagagliaio ha una capacità di 600 litri, una soglia di carico bassa e piccole comodità come le leve nelle pareti per abbattere gli schienali, un gancio, due plafoniere e una presa 12V. E non è finita, perché il portellone motorizzato si apre automaticamente soltanto portandosi (con la chiave in tasca) a meno di un metro di distanza dal posteriore e restando immobili per qualche secondo.

La Dacia Striker rispetta ovviamente l’ultima norma europea di sicurezza GSR2; sempre di serie ci sono frenata automatica d’emergenza con rilevamento di veicoli, pedoni, ciclisti e moto, riconoscimento della segnaletica stradale con avviso di eccesso di velocità, assistenza al parcheggio posteriore, segnale di arresto d’emergenza, assistenza al mantenimento della corsia, sistema avanzato di controllo dell’attenzione del conducente e chiamata d’emergenza.
Di serie anche il cruise control adattativo; a pagamento, invece, un pacchetto di aiuti alla guida con sensore per angolo cieco, frenata automatica d’emergenza in retromarcia e frenata automatica di emergenza con funzione che rileva il traffico trasversale o dietro il veicolo nelle fasi di manovra.

La Dacia Striker si potrà avere mild hybrid-G 140 (140 CV), quindi bifuel benzina/gpl e ibrido a 48 V, disponibile sia con cambio manuale che automatico; il motore a benzina è il tre cilindri 1.2 turbo. Più potente la full hybrid: 155 CV. Qui il motore benzina è un 4 cilindri 1.8 da 109 CV, che lavora assieme a due motori elettrici. Uno è da 49 CV e l’altro è uno starter/generatore ad alta tensione che serve (anche) a ricaricare la batteria, da 1,4 kWh.
La versione a trazione integrale prevede, sull’asse anteriore, un tre cilindri 1.2 mild-hybrid a 48 V da 103 kW (140 CV), con cambio automatico a doppia frizione a 6 rapporti. Sull’asse posteriore lavora invece un motore elettrico con una potenza massima di 31 CV e una coppia di 87 Nm, con cambio automatico a due rapporti; quest’ultimo è disinnestabile e subentra solo quando necessario (scarsa aderenza, richiesta di massima potenza da parte del guidatore o in manovra a bassissima velocità).









































































