AUTO SEMPRE PIÙ “GREEN” - La divisione ricerca e sviluppo della
Ford si sta dando un gran da fare. Non solo nel campo dei materiali ultraleggeri capaci di ridurre drasticamente la massa dei propri veicoli (e di conseguenza consumi ed emissioni nocive,
qui per saperne di più) ma anche nel settore dei materiali riciclati o ricavati da fonti sostenibili. Se già oggi le vetture Ford utilizzano fibre di cellulosa, di cocco, cotone e soia per realizzare tessuti i e rinforzi per le console degli abitacoli, in futuro ci potrebbe essere spazio anche per le
fibre di pomodoro. Una ricerca avviata dalla Heinz, azienda agroalimentare statunitense famosa per il ketchup, e avvalorata dalla Ford, ha portato allo sviluppo di un metodo per ricavare
bioplastiche dagli scarti del pomodoro.
UN POMODORO PER UN CAVO - In dettaglio, le bucce dei pomodori essiccati potrebbero diventare staffe di supporto dei cavi dell’impianto elettrico o piccoli vani portaoggetti. “L’obiettivo è sviluppare un materiale resistente ma leggero che abbia un ridotto impatto ambientale”, fanno sapere dalla Ford. Le bioplastiche infatti, possono ridurre la quantità di materiali petrolchimici necessari alla produzione delle automobili.