Quest’anno il progetto finale del corso triennale di Transportation Design dello IED di Torino è stato quanto di meglio gli studenti potessero desiderare: immaginare insieme ai progettisti della Dallara, fiore all’occhiello della Motor Valley con più di cinquant’anni d’esperienza nel motorsport, un’auto super sportiva costruita intorno al pilota, ma anche in grado di far vivere emozioni forti (senza eccessive rinunce in termini di comfort) a chi gli siede accanto o dietro.
Raccolti gli input e prese le misure con i vincoli di fattibilità assegnati dai docenti e dal team della Dallara che li ha seguiti passo passo, gli studenti, suddivisi in sei gruppi, si sono messi al lavoro. Messe nero su bianco con bozzetti e schizzi su carta, con l’aiuto di software e tavolette grafiche le idee si sono via via tradotte in disegni sempre più dettagliati e realistici. Ecco le sei Dallara nate dalla fantasia degli allievi dello IED

In un accattivante gioco di spigoli, trasparenze e audaci soluzioni aerodinamiche, la Dallara Icaro prova a tradurre in un linguaggio automobilistico moderno i principi della progettazione aeronautica, a partire dal parabrezza, ispirato al cupolino di un jet da combattimento, per arrivare allo spoiler posteriore sdoppiato, che ricorda le ali del Concorde.

Un’avvolgente vasca in fibra di carbonio dove il passeggero siede dietro il pilota: con il suo originale abitacolo in tandem, la Dallara Damocles dà un’interpretazione non convenzionale di quella che ha tutta l’aria di essere un’hypercar pensata per sfrecciare in pista. L’idea è quella di concentrare il più possibile i pesi al centro e lungo l’asse longitudinale del veicolo.

Strizza l’occhio alle motociclette e ai sidecar da corsa, la Dallara Equa, che abbina le forme muscolose e affusolate di una futurista auto da sogno a una compattezza decisamente non comune per la categoria: è lunga appena quattro metri, meno di una moderna utilitaria.

Ruote anteriori scoperte, braccetti delle sospensioni in vista e forme ispirate alle monoposto di Formula 1 di una volta, quelle in cui ci si sedeva in posizione molto avanzata, quasi a ridosso dell’avantreno. Una soluzione che, sulla Dallara Type 3, ha permesso di ricavare due posti appena dietro il sedile centrale del pilota, in stile McLaren F1.

Sembra un omaggio alle kit car da corsa, quei piccoli bolidi che una volta venivano venduti a pezzi in casse di legno e poi assemblati nei box da piloti di belle speranze che sognavano un futuro da campioni. Nella Dallara Vortex c’è tutta la passione per un mondo, quello del motorsport, che non smette mai di emozionare.

Le forme estreme delle sport prototipo che animano il Campionato del mondo endurance rivivono nella Dallara Supernova, una hypercar senza compromessi che promette una guida con pochi filtri e tonnellate di emozioni.












