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DBZ Centenary Collection: prendi due, paghi… tanto

Pubblicato 07 ottobre 2019

La Aston Martin DBS GT Zagato sarà realizzata in una serie speciale di 19 unità, vendute solo insieme alla riedizione della DB4 GT Zagato.

DBZ Centenary Collection: prendi due, paghi… tanto

DA COLLEZIONE - La collaborazione fra l’Aston Martin e la carrozzeria milanese Zagato è fra le più longeve nella storia dell’auto, tanto da essere iniziata nel 1961 con la DB4 GT Zagato. Mai, però, le due case avevano dato vita a un progetto ambizioso come la DBZ Centenary Collection: questo sontuoso pacchetto, messo a punto per celebrare i 100 anni della Zagato, comprende la riedizione della DB4 GT Zagato (identica alle 25 realizzate nel 1958) e l’inedita supercar DBS GT Zagato. Le due auto sono vendute soltanto insieme, a 6 milioni di sterline più tasse, con le consegne di tutte le DB4 GT Zagato in programma entro fine 2019; ne verranno prodotte diciannove coppie. Oggi la casa inglese ha diffuso le prime immagini ufficiali della DBS GT Zagato.

I LOGHI SONO D’ORO - L’Aston Martin DBS GT Zagato è basata sulla DBS Superleggera, dalla quale riprende la meccanica e il motore biturbo V12 6.0 da 771  CV. Lo stile, invece, è stato rivisto e prevede una mascherina ancora più ampia impreziosita con 108 rilievi in fibra di carbonio, in grado di muoversi all’accensione del motore per dar l’impressione che questo respiri. Assai particolare è anche il tetto in fibra di carbonio, rastremato nella parte posteriore e senza lunotto: il guidatore, per fare “retro”, deve guardare dallo specchietto collegato ad una telecamera posteriore. Specifici sono la vernice rosso Supernova, disponibile anche per la DB4 GT Zagato, e l’emblema anteriore e posteriore dell’Aston Martin in oro 18 carati, un dettaglio che fa capire il livello di cura prestato dalla casa inglese.

LAVORAZIONI MODERNE - Non meno raffinato è l’interno dell’Aston Martin DBS GT Zagato, dove spiccano i loghi a forma di Z nello schienale dei sedili, gli inserti in fibra di carbonio per il volante e le palette del cambio e una parte del fascione centrale realizzata con la tecnica della stampa 3D, che il cliente può personalizzare scegliendo fra rivestimenti in alluminio, fibra di carbonio o oro (per quest’ultimo sono necessarie 100 ore aggiuntive di manodopera). 

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Ritratto di Raf17
7 ottobre 2019 - 13:49
Che dire ! Auto da sogno, bellissime !!!
Ritratto di mika69
7 ottobre 2019 - 14:03
Che dire.. la "vecchietta" è notevolmente più bella della novellina... abbiamo perso stile. Ogni linea che produciamo oggi è molto effimera e sembra debba durare non troppo tempo, volutamente.
Ritratto di Andre_a
7 ottobre 2019 - 14:59
Chissá se uno dei 19 fortunati riuscirebbe a rivendersi la DB4 a 6 milioni e a tenersi l'altra gratis
Ritratto di carmelo.sc
7 ottobre 2019 - 15:41
penso proprio di no visto che la db4 è una replica dell' originale non è una vera db4..
Ritratto di Andre_a
7 ottobre 2019 - 15:51
C'é molta differenza tra una replica e la casa madre che costruisce nuovi esemplari identici all'originale. Un oggetto in "serie limitata a 19 esemplari prodotti da Aston Martin" varrebbe una valanga di soldi anche se si parlasse di un apriscatole, non penso neanche io che queste db4 possano valere 6 milioni prese singolarmente, ma il mercato delle supercar da collezionisti sta impazzendo ogni giorno di piú e non mi stupisco di niente.
Ritratto di mika69
7 ottobre 2019 - 15:59
Io vorrei capire che propulsore c'è sotto il cofano della DB4.
Ritratto di Andre_a
7 ottobre 2019 - 17:10
Se è identica all’originale dovrebbe avere lo stesso 6 cilindri.
Ritratto di mika69
7 ottobre 2019 - 20:52
Sì, ma fatto come? Carburatori, pari pari all'originale? Quote, finiture, disposizioni di cavi, tutto? Così per sapere..
Ritratto di Andre_a
7 ottobre 2019 - 21:22
Penso che se chiedi 3 milioni per un’auto devi farla bene. Ballano abbastanza soldi da convincere i vecchi produttori a rimettersi a lavoro, o quantomeno lasciare che AM ricostruisca i loro vecchi componenti su licenza. Piacerebbe anche a me darle un’occhiata sotto al cofano, ma se dovessi scommettere, direi che ci vorrà un esperto di quelli bravi per distinguere una vecchia Zagato perfettamente conservata da quelle nuove.
Ritratto di mika69
8 ottobre 2019 - 00:13
Bisognerà omologarla.... e le emissioni?
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