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Dieselgate: 10 anni fa lo scandalo che ha cambiato il mondo dell’auto

Pubblicato 23 settembre 2025

Dieci anni fa emerse la manipolazione dei test sulle emissioni: un caso che ha trasformato l’industria automobilistica, ridefinito i controlli e accelerato la svolta elettrica in Europa.

Dieselgate: 10 anni fa lo scandalo che ha cambiato il mondo dell’auto

NASCE NEGLI USA

Era il settembre del 2015 quando l’EPA, l’Agenzia per la Protezione Ambientale statunitense, accusò formalmente il Gruppo Volkswagen di aver deliberatamente manipolato i test sulle emissioni dei suoi veicoli diesel. La notizia fece rapidamente il giro del mondo, innescando uno scandalo senza precedenti che non solo ha inferto un colpo durissimo a uno dei più grandi costruttori automobilistici globali, ma ha anche ridisegnato in modo permanente il panorama dell’industria automobilistica, accelerando la transizione verso nuove forme di mobilità e influenzando profondamente le politiche ambientali europee. 

A dieci anni di distanza, il “Dieselgate” non è solo il nome di uno scandalo industriale, ma si può considerare il punto di partenza di cambiamenti radicali che hanno portato all’attuale scenario automobilistico, in cui l’elettrificazione e l’impatto che la mobilità ha sull’ambiente hanno acquistato un’importanza sempre maggiore. 

DISCREPANZA TRA TEST E REALTÀ

Tutto ebbe inizio con una ricerca condotta dall’International Council on Clean Transportation (ICCT), un’organizzazione indipendente che in collaborazione con alcuni ricercatori della West Virginia University decise di verificare sul campo le emissioni di alcuni modelli diesel del gruppo Volkswagen venduti negli Stati Uniti. I risultati dei test su strada, effettuati in condizioni di guida reali, si rivelarono allarmanti: i livelli di ossidi di azoto (NOx) erano fino a 40 volte superiori rispetto ai limiti di legge vigenti e, soprattutto, a quelli registrati durante i test di omologazione in laboratorio. Tale discrepanza fece accendere immediatamente un campanello d’allarme. L’EPA, messa al corrente dei dati, avviò quindi un’indagine ufficiale. 

MANIPOLAZIONE VIA SOFTWARE

Messo alle strette, il colosso di Wolfsburg fu costretto ad ammettere di aver installato un “defeat device” su circa 11 milioni di veicoli in tutto il mondo, prodotti tra il 2009 e il 2015. In parole semplici, questo dispositivo era un software installato nella centralina del motore in grado di riconoscere quando l’auto si trovava in una condizione di test di omologazione (per esempio analizzando la posizione del volante, la velocità e la pressione barometrica). In questa specifica situazione, il software attivava tutti i sistemi di controllo delle emissioni, permettendo al veicolo di rientrare ampiamente nei limiti di legge. Una volta su strada, in condizioni di guida normali, il software disattivava parzialmente questi sistemi per privilegiare le prestazioni e i consumi, lasciando che le emissioni di NOx salissero a livelli ben superiori a quelli consentiti.

NON SOLO VOLKSWAGEN

L’ammissione del gruppo Volkswagen ebbe l’effetto di una bomba. In primis, naturalmente, per lo stesso colosso tedesco: il titolo in borsa crollò, l’allora ceo Martin Winterkorn fu costretto alle dimissioni e il gruppo si trovò ad affrontare una crisi senza precedenti, con richieste di risarcimento miliardarie, maxi-multe da parte delle autorità di tutto il mondo e il richiamo di milioni di veicoli. Si stima che il totale sborsato dal gruppo tedesco sia stato di ben 31 miliardi di euro tra multe, richiami e risarcimenti.

Ma lo scandalo non rimase confinato alla Volkswagen. Le autorità di regolamentazione di tutto il mondo iniziarono a indagare anche su altri costruttori, portando alla luce pratiche simili o comunque discrepanze significative tra le emissioni dichiarate e quelle reali. Altri marchi finirono sotto inchiesta, costretti a loro volta a richiamare veicoli e a pagare pesanti sanzioni.

CROLLA LA FIDUCIA

Se finora ci siamo concentrati della crisi industriale provocata dal Dieselgate, l’impatto più forte e ancora oggi avvertibile si ebbe però sulla sulla percezione del motore diesel da parte dei consumatori e delle istituzioni. Per anni, il diesel era stato promosso, soprattutto in Europa, come un’alternativa più efficiente e per certi versi più “pulita” rispetto ai motori a benzina, in virtù delle minori emissioni di CO2. Con l’uscita delle notizie sulle manomissioni, la fiducia dei consumatori nel diesel crollò verticalmente. 

Le vendite di auto a gasolio, che in molti mercati europei rappresentavano oltre la metà del totale, iniziarono un declino inesorabile. Molte città europee, sulla scia della crescente preoccupazione per la qualità dell’aria, introdussero divieti e restrizioni alla circolazione dei veicoli diesel più vecchi, accelerandone ulteriormente la perdita di appeal.

VERSO L’ELETTRIFICAZIONE

Di conseguenza, per l’industria automobilistica, il Dieselgate segnò un punto di non ritorno, costringendo i costruttori a una profonda riflessione sulle proprie strategie future. La stessa Volkswagen, per risollevare la propria immagine e rispondere alla crisi, annunciò un massiccio piano di investimenti nell’elettrificazione, con l’obiettivo di diventare leader mondiale nella mobilità elettrica. 

Una strategia ben presto seguita da quasi tutti gli altri grandi gruppi automobilistici, che pensarono che il futuro non potesse più essere legato in modo così preponderante al motore a combustione interna, e in particolare al diesel. Si può affermare che il Dieselgate abbia impresso un’accelerazione decisiva alla transizione verso l’auto elettrica, un processo già in atto ma che senza lo scandalo avrebbe probabilmente richiesto tempi molto più lunghi.

VIA LIBERA ALLE POLITICHE GREEN

Sotto accusa finì anche il sistema di omologazione dei veicoli in Europa. Il ciclo di test utilizzato all’epoca, il New European Driving Cycle (NEDC), era obsoleto e facilmente aggirabile, basato su simulazioni di laboratorio che non rispecchiavano le reali condizioni di guida. In risposta diretta al Dieselgate, l’Unione Europea accelerò l'introduzione di procedure di test più severe e realistiche. Nel settembre 2017 entrò in vigore il Worldwide Harmonized Light Vehicles Test Procedure (WLTP), un nuovo ciclo di omologazione in laboratorio più lungo e complesso, pensato per fornire dati su consumi ed emissioni più vicini alla realtà. 

E soprattutto, lo scandalo sui diesel ha contribuito a rafforzare la determinazione politica a ridurre l’inquinamento atmosferico derivante dai trasporti, spianando la strada a obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 sempre più ambiziosi: trovarono così terreno politico fertile i pacchetti “Fit for 55” e Green Deal europei, sfociati nella decisione (in discussione, ma al momento ancora valida) di bandire del tutto le auto nuove con motore termico a partire dal 2035, esattamente 20 anni dopo l’inizio del Dieselgate.



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Ritratto di forfElt
23 settembre 2025 - 19:15
E con le ID a dominare ultimamente le vendite bev in Europa, tutto è bene quel che finisce bene...
Ritratto di Beppe_90
23 settembre 2025 - 23:35
Heheh bella questa forfelt ;)
Ritratto di forfElt
24 settembre 2025 - 06:08
:) :) La spiegazione meno subliminale, poi nei commenti più in basso, oltremodo: è che (più che altro) ci vuole la fortuna (chiamiamola così) per avere o meno successo con una tecnologia, pare
Ritratto di Marcopazzo
24 settembre 2025 - 10:33
Spero tu sia stipendiato per tutto questo attivismo sui vari portali a tutte le ore. Magari un giorno leggeremo del Forfeltgate, colui che ha fatto scappare i commentatori dai vari network "rigirando frittate" con termini forbiti
Ritratto di NeuroToni
24 settembre 2025 - 14:39
+1
Ritratto di bangalora
24 settembre 2025 - 13:08
Ma siamo sicuri, che anche sull' elettrico, non abbiano "fregato " ??!?? Ma io non mi fido. Dicono che fanno un botto di km poi si scopre che hanno la metà dell' autonomia dichiarata.
Ritratto di Mauro1971
24 settembre 2025 - 17:32
1
Nessun prodotto fa ciò promette io vendo cosmetici..e nessun cosmetico l intera industria..serve a nulla..idem l industria ottica in cui lavoravo 25 anni fa..idem gran parte dei farmaci..non si fanno prodotti che servono ma prodotti qualche fesso..spesso donne è disposto a comprare..nel cremasco c'è il distretto mondiale della cosmesi tutta fuffa..l omeopatia sconfessata dallo stesso governo francese.altra fuffa indi se devi vendere inganni..tutto qui..
Ritratto di Leonal1980
27 settembre 2025 - 16:05
5
funziona come i km/l, dipende come guidi, se sai usare il veleggio e la rigenerativa nel caso delle BEV. poi pensare che l'autonomia dichiarata sia un dato comune ad ogni percorso è fantascientifico, solo i beoti possono pensarlo. Io con la mia ID i km enne varie fasi che da il configuratore li faccio tranquillamente.
Ritratto di bangalora
27 settembre 2025 - 16:24
Ok va bene se elettrico dev'essere elettrico sia , ma non per essere sempre l'italiano medio ma da Napoli in giù non esistono colonnine di ricarica , quindi uno non si può spingere oltre Roma?
Ritratto di Balzar
23 settembre 2025 - 19:32
Dieci anni fa le diesel, oggi le plug-in e tra dieci anni saranno le elettriche.
Ritratto di Midoriya-Izuku
23 settembre 2025 - 19:33
E fra 20 le biciclette.
Ritratto di PONKIO 78
23 settembre 2025 - 21:57
Ah! Pensavo a piedi….
Ritratto di Ilmarchesino
24 settembre 2025 - 08:03
3
Prima però hanno avuto i monopattini elettrici.ah ah ahahahah
Ritratto di bangalora
24 settembre 2025 - 19:43
E poi.... anche cavalli e calessi.
Ritratto di Mauro1971
24 settembre 2025 - 17:33
1
Ti mancano le basi..l elettrica non ha emissioni..finito
Ritratto di Newcomer
26 settembre 2025 - 10:39
Certo che le elettriche hanno emissioni, oltretutto sono anche più dannose
Ritratto di AZ
23 settembre 2025 - 19:41
La cosa intelligente sarebbe stata investire insieme sulle batterie e sui motori elettrici. E invece ci siamo fatti fregare dai cinesi.
Ritratto di giocchan
23 settembre 2025 - 19:48
Non so quanto sia un sottovalutare il problema - e quanto invece sia stato sopravvalutare Northvolt come "arma segreta dell'europa"... in ogni caso è finita male, e 1.8 miliardi promessi dalla VdL non risolveranno nulla (a meno che non servano come incentivi per far produrre BYD, CATL, ecc... da noi... allora ok...)
Ritratto di Beppe_90
23 settembre 2025 - 23:37
Az ma cosa vuoi investire su un qualcosa dove ti manca la materia prima? E come dire che vuoi fare il pane ma ti manca la farina… è una battaglia persa dall’inizio ..
Ritratto di Ultimojedi
24 settembre 2025 - 00:18
Certo, infatti noi siamo andati a benzina e gasolio perché abbiamo il petrolio. Mi sono perso qualcosa?
Ritratto di forfElt
24 settembre 2025 - 06:17
Punti di vista eh, MA """""FORSE""""" nel caso di (sottostare ad) un --monopolio-- su una materia prima (o componente) ti metti più a rischio che invece diverse fonti possibili di approvvigionamento. Infatti, un caso per le materie di cui dici è giusto da un paio di anni che l'abbiamo visto e vissuto (no approvvigionamento da una delle fonti, fra l'altro una delle principali) eppure (non di certo senza scompensi sia chiaro) come tu stesso riportasti (se non erro) , alla fine oggi prezzi tornati ai livelli che furono. VICEVERSA quando da un singolo paese orientale (che ne di fatto deteneva il monopolio) "bloccarono" i chip => crisi totale del settore auto nostrano...
Ritratto di Ultimojedi
24 settembre 2025 - 06:26
I chip si fanno col silicio. Sabbia. La tecnologia gliel'abbiamo data noi e tutt'ora ASML (olandese) ne è leader. Il litio ce l' abbiamo in Svezia, in Francia e nel Lazio. Ma noi vogliamo fare le pizze, sicché...
Ritratto di forfElt
24 settembre 2025 - 06:39
Appunto: già con un componente a materia prima "universalmente reperibile" (qui dalle mie parti di sabbia ce n'è quanta ne vuoi...), ci siamo andati sotto e di brutto (per il solo aver relegato un "unico?" paese, o quasi, a fare quel prodotto), figurati nel caso in cui un unico paese avesse GIA' nelle proprie mani proprio le materie prime tutte (o quasi) per produrlo massivamente un "componente"...
Ritratto di forfElt
24 settembre 2025 - 06:43
Te immagina tipo uno scenario 50% di quota venduto EU = bev (lo so, mi dirai, per ora non se ne parla; forse tipo nel 2033-2034(?); ma facciamo lo sforzo di fantasia uguale), e tipo qualcuno """ci dice/sussurra""" (essì...) che a "sto giro" vada embargata la Cina => Dove le prendi più le batterie* per tutte sse bev da produrre?? (*stessa cosa se le batterie te le mai pure facessi tu ma in base alle materie che "loro" ti passano, avendone il primato)
Ritratto di forfElt
24 settembre 2025 - 06:47
E per favore non te ne venire fuori con giudizi di (ssi da me esposti in ipotesi) "scenari assurdi e impossibili", che nessuno sarebbe mai così illogico. Fidati, "noi" con ssi autosgambetti oramai siamo maestri indiscussi e riusciamo sempre a meravigliare le platee :)))))))))
Ritratto di Ultimojedi
24 settembre 2025 - 06:58
Il problema è che noi non vogliamo studiare e innovare. Non c'è nessun reale motivo per cui si debba dipendere dalla Cina, se non che là si lavora e qui si dà aria alla bocca. Aver fatto l' Expo sul cibo è stato il più grande autogoal che potessimo immaginare. Pochi anni dopo l'Italia in uno spot veniva rappresentata come una cameriera a prendere ordinazioni. Non fece esattamente quel che si direbbe una figura autorevole. Nel resto d'Europa va un pochino meglio, ma abbiamo forti zavorre in tutto il continente. Le cosiddette terre rare si trovano un po' dappertutto, la questione è solo sporcarsi le mani per estrarle. Però per qualche motivo noi pensiamo che il lavoro sia solo quello d'ufficio, ma è tutta una nostra idea, nulla di oggettivo.
Ritratto di forfElt
24 settembre 2025 - 08:16
Ma se la questione è solo/prettamente italica => dove sta il problema (continentalmente parlando)? Noi facciamo i camerieri e le auto elettriche le fanno in Francia, UK (buttiamocela dentro, pure lei), Germania. *Che poi a fare i camerieri pensi che non t'imbratti pure (le mani)?...
Ritratto di Ilmarchesino
24 settembre 2025 - 08:08
3
Di sabbia l africa ne è piena.per questo la Cina la sta colonizzando
Ritratto di forfElt
24 settembre 2025 - 06:55
P.S. Se ""il litio"" lo abbiamo nel Lazio => parimenti abbiamo risolto facile anche coi combustibili ALLORA, viste le piattaforme per i vari mari circondanti il belpaese...
Ritratto di Ultimojedi
24 settembre 2025 - 07:01
Il gas dell' Adriatico lo regaliamo ai frontalieri, devo commentare? A noi manca la mentalità, non le risorse.
Ritratto di forfElt
24 settembre 2025 - 07:57
Non ho capito: quindi (mo') in verità non AVREMMO alcun problema al "fai da noi" con gli idrocarburi, secondo ssi tuoi ultimi(?)... Mi sembrava fossimo partiti dall'idea opposta :(
Ritratto di Oxygenerator
24 settembre 2025 - 09:31
@ Ultimojedi Concordo. In Italia manca la mentalità, non le risorse. Lo stesso problema che abbiamo con il lavoro, la ricerca, lo studio. Non é un caso che tante eccellenze italiane vengano poi scoperte ed aiutate ad emergere fuori dal nostro paese.
Ritratto di forfElt
24 settembre 2025 - 09:37
In verità state al più disAccordando (= discordando): te parli di menti raffinate che qui non trovano sfogo e se ne vanno altrove, mentre lui dice che qua nessuno si vuole rigirare le maniche e sporcarsi le mani (per l'appunto preferendo piuttosto magari andarsene altrove, ma purché sempre "di concetto" rimanere come impiego)
Ritratto di Mauro1971
24 settembre 2025 - 17:35
1
I cinesi reesisi conto del.disastro inquinamento..furono obbligati all' elettrico...25 anni fa almeno..sennò morivano nelle città..il cielo di shangay era pazzesco allora...
Ritratto di bangalora
24 settembre 2025 - 19:46
No, la fregatura e non avere incentivato lo studio sulle centrali nucleari ora servirebbero per girare in elettrico se proprio dobbiamo atterrare sull'elettrico, ma secondo me questi elettroni non saranno il futuro.
Ritratto di Gryp100
23 settembre 2025 - 20:22
Se fosse stata qualsiasi altra casa automobilistica italiana o francese l'avrebbero fatta fallire immediatamente e ci sarebbe stata una gogna mediatica infinita...invece, essendo tedesca, solo multe e qualche arresto definendo la cosa con così fan tutte.
Ritratto di deutsch
24 settembre 2025 - 08:29
4
una qualsiasi casa automobilistica italiana o francese non avrebbe avuto i 31 miliardi necessari....... si fallisce quando non ci sono i soldi non quando ci sono
Ritratto di Mauro1971
24 settembre 2025 - 17:37
1
Li avevano perché vendevano in tutto il mondo...credo contino oltre 50 stabilimenti..indi danneggiavano tanti etc etc..
Ritratto di deutsch
24 settembre 2025 - 17:38
4
concordo
Ritratto di Il Bavarese
23 settembre 2025 - 20:31
Voglio vedere quanti commenti fa questo articolo :)
Ritratto di Quello la
24 settembre 2025 - 09:06
Ahó, cià pure ragione questo. O no?
Ritratto di TurboCobra11
23 settembre 2025 - 20:37
Ovviamente a tutte le altre case, sopratutto Usa come FCA non fu fatto quasi nulla. Questo scandalo, che in realtà era una pratica comune a tutti, fu creato per distruggere VAG in quanto stava cominciando a vendere troppo in Usa e vendendo Diesel, dove gli Usa erano molto indietro come tecnologia e produzione, con l'eccezione di FCA che aveva la parte europea da cui prendere kmow-how. Come il Glifosate della Bayer per intenderci, quando un gruppo europeo guadagna dal libero mercato Usa, stranamente succede qualche scandalo per indebolirlo o distruggerlo o comunque farlo arretrare. Qualcosa di più fine e delicato rispetto ai vecchi metodi, come avvenuto a Olivetti e Mattei. Se qualcosa fuori dagli Usa diventa un pericolo per i guadagni di aziende e fondi Usa, interviene la CIA, e scava scava trova qualcosa per distruggerli.
Ritratto di PONKIO 78
23 settembre 2025 - 22:02
In USA le auto vanno a benzina, quindi da loro il dieselgate non potrà mai esistere…. Per quanto riguardo me… un’Audi? Neanche regalata…
Ritratto di Mauro1971
25 settembre 2025 - 13:26
1
Nel 2009 quando investivo in borsa..swarzeneger era governatore California..essendo ecologista la Landi Renzo...di cui avevo le azioni..apri filiali in California...non funzionò...ricordo bene..loro amano la benza perché lo vuole il governo...essendone produttore...grosse cilindrate...big Is Better si dice
Ritratto di Sherburn
24 settembre 2025 - 10:25
Ipotesi molto molto sensata.
Ritratto di marcoveneto
24 settembre 2025 - 10:30
TurboCobra sono d'accordissimo con la tua analisi...VW stava diventando troppo potente, per cui gli amici USA non hanno fatto altro che trovare il pretesto buono per farla tornare a cuccia. Se fosse stata un'altra casa europea, se ne sarebbero altamente infischiati.
Ritratto di TurboCobra11
24 settembre 2025 - 15:03
Basti vedere anche l'acquisizione e lo spolpamento della Nokia, che da leader è stata affossato dall'interno da Steve Balmer ed Elop. Così il mercato smartphone è nelle mani usa con Ios e Android. La più grossa tech europea, Spotify, è viva perché investe in armi statunitensi il suo fondatore. Il mercato USA è libero fin quando non arriva qualcuno da fuori USA che è più bravo, in quel caso lo affossano e lo distruggono. Stessa cosa se non vendono abbastanza loro prodotti Vedasi euromaidan e la situazione Ucraina dal 2014, tutto fomentato perché Europa troppo commercialmente attiva con la Russia e loro avevano necessità di trovare sbocchi per il petrolio e gas che di anno in anno producevano sempre più con il fraking. Ad oggi sarebbero collassate moltissime aziende usa e non andati in porto un sacco di investimenti sullesportazione di petrolio e gnl senza il mercato europeo. Ogni volta che qualcuno alza la testa ci riportano immediatamente allo stato di colonia in cui dobbiamo restare
Ritratto di marcoveneto
24 settembre 2025 - 15:22
Eh eh con me sfondi una porta aperta su questo tema...E il problema è che c'è moltissima gente che non si rende ancora conto che le decisioni politiche serie non vengono fatte a Roma, bensì a Bruxelles e Washington. PS in Europa stiamo facendo l'esatto opposto con il settore automotive (rispetto a quanto fatto dagli USA con VW): se eravamo bravi a costruire auto, ci siamo svenduti a chiunque pur di appoggiare un discorso green (che sappiamo tutti ha senso fino ad un certo punto) che non ha fatto altro che favorire cinesi e Tesla.
Ritratto di Mauro1971
24 settembre 2025 - 17:38
1
Condivido in pieno.vedi tik tok che ora entra Oracle ma condivido fare così..a casa sua comanda il padrone di casa dazi compresi..
Ritratto di Euro7
23 settembre 2025 - 21:59
I termotalebani ancora non lo hanno capito .. e tifano per il diesel.. vogliono praticamente avvelenarsi per bene
Ritratto di forfElt
23 settembre 2025 - 22:07
E' già stato deciso, dal 2050 niente più auto a benzina. In EU
Ritratto di Ilmarchesino
24 settembre 2025 - 08:11
3
Io nel 2050 avrò 79anni sto già pensando un paese dove emigrare se sarò ancora vivo
Ritratto di Oxygenerator
24 settembre 2025 - 09:33
Auguri
Ritratto di Ilmarchesino
24 settembre 2025 - 09:35
3
Grazie
Ritratto di Sherburn
24 settembre 2025 - 10:24
Io mi domando se vivete sulla Terra o su Saturno. Abito a Milano, tra poco accendono i caloriferi e qui non si respira più. Il traffico sarà lo stesso, e oggi in confronto sembra di stare in montagna. Tre settimane e finiamo nel dutch oven (non lo strumento, lo scherzo al coniuge).
Ritratto di Mauro1971
24 settembre 2025 - 17:40
1
Io abitavo a Brugherio..prendi e vieni via ...avvelenarsi è colpevole..ora che il nesso è chiaro
Ritratto di ilariovs
23 settembre 2025 - 22:08
Quindi il diesel gate costò a VAG 31mld di €. Non so se MEB e PPE sommate sono arrivate a costare tanto. Con una differenza i 31mld del DIESELGATE sono soldi buttati nel cesso, bruciati a multe e risarcimenti, nemmeno un 1€ di utile ne è venuto. Invece quello che è stato investito in MEB e PPE ha dato vita ad una produzione di mln di pezzi, in questi anni, e mld e mld di Km di esperienza, oltre che una nuova strada tracciata e garantita per i prossimi anni proprio grazie a questi investimenti. Stranamente l diesel sarebbe il melio, invece i soldi investiti in elettrico sono buttati e hanno solo creato costi per le termiche. Non come il diesel-gate.
Ritratto di forfElt
23 settembre 2025 - 22:13
Va detto che là "giuocavano (decisamente) fuori casa", qua mo' son stati messi persino i superdazi alle bev cinesi invece. Eheh...
Ritratto di ilariovs
23 settembre 2025 - 22:21
Ovunque sia stato sono 31mld buttati nella spazzatura, una figura di palta planetaria ed uno delle gambe del suo business segate. Perchè il diesel da quel monto è crollato sempre più anno dopo anno. VAG non era famose per i full-ibridi ma per il diesel. Quindi un danno doppio. Invece oggi con MEB e PPE VAG ha un ventaglio di prodotti molto ampio e strutturato. Tolti i full ibridi il resto ha tutto a corredo. Benzina, benzina mild, PHEV molto efficenti e delle elettriche niente male. Mi sembra che Diess sia stato un visionario che ha messo VAG nella giusta prospettiva. Altro che hanno buttato i soldi sull'elettrico, i soldi li hanno buttati nel diesel-gate (31MLD).
Ritratto di forfElt
24 settembre 2025 - 05:56
E' che, ""parrebbe"", bisogna essere """"fortunati""" più che altro (volevo far passare come concetto). Erano le diesel (tipiche degli europei) "appostissimo" nel loro continente, MA (e sottolineo) MA poi non più quando hanno provato la scalata altrove (e via di multe). Proprio come le elettriche cinesi erano "appostissimo" in madrepatria, MA (ops. lo vedi, lo stesso MA di poco sopra) non altrettanto quando poi hanno provato la scalata qua (leggi superdazi). Quindi "Eheh..." (era già sopra la mia chiosa)
Ritratto di forfElt
24 settembre 2025 - 06:00
Poi chi volesse ritenere che (nel paese al mondo con una delle più "spaventose" CO2 pro capite) ci tenessero così tanto che tipo un 3.0 TD facesse non metà della CO2 ma solo 2/3 di quella tipica di un pick up V8 (e per tale motivo fosse tecnologia da cestinare) => son punti di vista; ci sta... :)))
Ritratto di ilariovs
24 settembre 2025 - 06:52
Attenzione perché questa via apre a diversi scenari, perchè la stessa domanda potrebbe essere capovolta ossia come mai, dove ne vendevano milioni ogni anno nessuno se ne era accorto e invece dove hanno appena iniziato si? Quindi io eviterei proprio di iniziarlo questo sentiero.
Ritratto di forfElt
24 settembre 2025 - 09:33
Invero era esattamente quello di cui volevo dire, quando ironicamente usavo il termine "fortuna (alterna)"... :)))
Ritratto di Mauro1971
24 settembre 2025 - 17:41
1
Meb ppe? Il pe è il partito polare europeo..ma meb? Parla come mangi diobono
Ritratto di ilariovs
24 settembre 2025 - 17:46
PPE sta per Premium Platform Electric (Audi/Porsche). MEB sta per Modular E-entriebs Baukasten (VW, Cupra, Skoda). Sono le due piattaforme elettriche native di VAG. Non le posso chiamare diversamente è come dire che il FAP devi chiamarlo Filtro Anti Particolato e il GDI Gasoline Direct Injection. Questo è Alvolante quanparlaimo cosí.
Ritratto di Danza
23 settembre 2025 - 22:32
E così, incappucciati ma felici, abbiamo consegnato in mano ai talebani di Bruxelles la sciabola per la nostra decapitazione.
Ritratto di deutsch
24 settembre 2025 - 08:32
4
avresti lasciato tutto nelle mani delle case che erano appena state scoperte con le mani nella marmellata (vedi dieselgate)?
Ritratto di Mordecai18
24 settembre 2025 - 10:53
Mentivano sulle emissioni ma le prestazioni erano ottime e i consumi bassi, onestamente avrei preferito VAG a occhi chiusi. Specie vedendo come si è evoluta la questione.
Ritratto di deutsch
24 settembre 2025 - 11:25
4
il diesel gate ha accelerato il passaggio alle bev..... al massimo è colpa loro
Ritratto di Ultimojedi
23 settembre 2025 - 22:42
Bisogna ammettere che almeno VAG ha preso l' elettrificazione sul serio. C'è sempre l' idea tedesca di spremere il limone (cliente) coi tagliandi e la potenza in abbonamento prime senza pubblicità, ma almeno il mezzo tecnico è ben fatto. Stellantis ha semplicemente ingrandito l' alternatore.
Ritratto di TheMatt1976
23 settembre 2025 - 23:14
Qui un articolo che spiega magnificamente ciò che è successo in conseguenza del Dieselgate: www.ilsole24ore.com/art/dieselgate-10-anni-dopo-scandalo-che-ha-cambiato-storia-dell-automobile-AHPFNYgC?refresh_ce=1
Ritratto di Sherburn
24 settembre 2025 - 12:15
Bell'articolo, grazie per la segnalazione.
Ritratto di Beppe_90
23 settembre 2025 - 23:42
L’unica cacata che è scritto su questo articolo e che “le case costruttrici dopo il Dieselgate hanno puntato tutto sull’elettrico.. FALSO! E l’Europa che ha IMPOSTO ALLE CASE COSTRUTTRICI L’ELETTRICO NE TANTO MENO E STATA UN ALIMENTAZIONE RICHIESTA DAL MERCATO….(in vw invece hanno fatto propaganda per “ripulirsi” dallo scandalo) Per favore diciamo le cose come stanno veramente grazie!
Ritratto di GG64
24 settembre 2025 - 05:52
+1
Ritratto di forfElt
24 settembre 2025 - 06:26
Fra l'altro l'elettrico "a basso costo" pare che manco "LO" vogliamo: essendo che (toh!...) quello potenzialmente disponibile (cinese) lo superdaziamo... :)))) ----- Come vado dicendo in questo thread: chissà come ti gira la """"fortuna"""", oramai da un un po', per i vari luoghi del mondo (con sse varie differenti tecnologie motoristiche)
Ritratto di ilariovs
24 settembre 2025 - 06:55
Forse un giorno dovremo ringraziarli di aver imposto l'elettrico. Se non fosse stato per loro, erano ancora ai tre cilindri mentre il resto del mondo faceva batterie a stato solido. Dopo il diesel un altro flop di alimentazione le case europee non se lo possono permettere, stavolta chiudono a fila. Ergo speriamo che almeno con l'elettrico riescono a ritagliarsi uno spazio. Oltre 2mln di pezzi quest'anno solo in EU.ica briciole.
Ritratto di forfElt
24 settembre 2025 - 07:05
Guarda, sso fatto ultimamente "che li dobbiamo ringraziare (e pure pagargli qualche tipo di pegno)"... Voglio dire, non ti ci mettere pure tu co sso leit motiv, che sennò fra poco manco più le mutande che portiamo addosso ci potremo tenere :))))
Ritratto di forfElt
24 settembre 2025 - 07:07
*Fermo restando che "LORO" se ne vanno spediti per la loro strada con la "loro" bella (spaventosa) quota pro capite di CO2; e a quota bev comprate fanno concorrenza (al ribasso) persino a noi italici. Eh... ;/
Ritratto di ilariovs
24 settembre 2025 - 13:06
È innegabile che il BAN 2035 abbia spostato la ricerca dal commonrail alle auto elettriche. Questo è un merito indiscutibile. Poi che oggi il ban possano anche rimuoverlo tanto quello che poteva fare lo ha fatto io concordo. Ma 10 anni fa era esattamente quello che serviva o oggi sarebbero tutti in mezzo al mare ancora a provare filtri sul diesel
Ritratto di forfElt
24 settembre 2025 - 13:32
Ci sta, ma il risultato (industriale), alla fine ??? Vendono per caso elettriche "europee" per caso in Cina, o Usa, o Giappone o Africa / India / Australia? Nope. Semplicemente: prima facevano le diesel europee sostanzialmente per vendergliele agli europei, ora semplicemente si sono spostati a fare le elettriche europee sostanzialmente solo per gli europei... Anzi prima per lo meno riuscivano in ciò senza doversi far proteggere dai superdazi, ora invece pare decisamente necessari per non soccombere alle elettriche cinesi. Ma hey, se per te ci hanno guadagnato... :)))
Ritratto di ilariovs
24 settembre 2025 - 14:05
Intanto vendono le elettriche agli europei. Non ci fossero loro le elettriche le venderebbero Tesla e cinesi. Questo è un primo risultato. Secondo hanno una possibilità, sono posizionate per quello che sarà una fetta importante della mobilità del futuro. Se non avessero sviluppato l'elettrico cosa venderebbero oggi GPL? Avrebbero perso anche quel mercato.
Ritratto di forfElt
24 settembre 2025 - 14:15
Non mi hai capito: senza diktat vari semplicemente continuavano a vendergli i motori di prima agli europei; senza scompensi di investimenti a perdere; senza tutte le retromarce poi dovute ufficializzare; senza (ultimo riscontro) andà a piagne che bisogna fare qualcosa per aggiustare la situazione (industriale). Voglio dire, ti pare che in USA dove la produzione dei pick la fa da padrona qualcuno abbia avuto la mente geniale di proporre "ban ai pick up* in USA!!" (??). Non ti pare che gli unici davvero "addormentati" li abbiamo qua, in merito a strategie industriali (?)
Ritratto di forfElt
24 settembre 2025 - 14:18
*E mi sentirei di affermare che in termini di emissioni un pick up (delle loro stazze poi) faccia ben peggio della Pandina mhev; eppure per loro pick up ad oltranza (pick up fatti in Usa, in primis) , e qui invece folle (ideologicamente) agguerrite che la Pandina è il male del mondo e va quanto prima soppressa... ;/
Ritratto di ilariovs
24 settembre 2025 - 14:56
E chi lo ha dimostrato sto fatto? Io non avrei mai cambiato una termica con una termica. Se non c'erano le elettriche mi tenevo la vecchia. Che guarda caso è quello che sta succedendo. Le termiche ci sono, mica non ci sono, perchè vendono sempre di meno e non di piú o uguale? Invece le elettriche vendono sempre di piú. Perchè? Perchè il parco auto invecchia? Perchè tanti non li spendono 30K€ per avere una macchina simile a quella di 15 anni che hanno in garage. Se non c'erano le elettriche era peggio la condizione del mercato. In Italia le elettriche sono il 5% delwrcato, il mercato generale è giù del 3%. Perchè non comprano termiche le persone? Perchè non vale la pena, non hanno niente di innovativo da offrire.
Ritratto di forfElt
24 settembre 2025 - 15:11
Ma in primis non vendono sempre più (a meno dell'1-2 pezzi in più), a fine anno avranno fatto all'incirca come il 2023. Dopo di che hai saltato e piè pari tutta la parte in cui facevo riferimento ai soldi investitici. Siamo alle solite : per te vendere ancora come il 2023 MA con un bel po' più di modelli bev a listino fa pari, ma per loro che ci mettono i soldi no. Poi le termiche vendono meno perché tipo in tale loro ascesa ideologica si sono portati appresso pure i prezzi di tali altre, e (classica goccia che fa traboccare il vaso?) le persone (vivaddio) si sono rese conto che appunto la propria auto se la possono tenere più a lungo (o rivolgersi al sempre più fiorente mercato dell'usato). - Ripeto: per te vendere 1000 elettriche al mese con 1 solo modello piuttosto che con 100 modelli a listino "farà" pure uguale (giustamente te non ci hai investito un soldo in progettazione e realizzazione) ma per loro No; quindi sso fatto che Sì a fine anno forese vendono 100 bev più che nel 2023 = per te sarà lo score del millennio, ma per loro purtroppo no. Fidati che se anziché bev e phev tutti i soldi dalla collettività "rimessici" per le bev (in incentivi d'acquisto, mancati rientri di bollo, e idem in termini di fringe benefit) , dicevo: fidati che se tutti quei soldi li "riversavano" ad esempio sul diesel = mo' stavamo coi naftoni al 30% di quota venduto (sarebbero tornati persino sulle seg.A, magari con 200CV visto che tanto il bollo era free) :))))))))))))
Ritratto di forfElt
24 settembre 2025 - 15:22
Dopo di che: va benissimo, sia chiaro, che in giro vi siano sempre meno diesel (io manco ne ho mai avuta una...). Ma i suddetti fatti mi sembrano inoppugnabili: 1- investimenti a gogò (tu stessi ne facevi motivo di vanto in un precedente thread) e modelli in continuo proliferare , ma la % sul quota venduto è alquanto in stallo (per le bev) /// 2 - Han finito per bruciarsi pure bella parte del mercato "classico" datosi che (per recuperare gli investimenti bev) han dovuto far leva su versante termico (quello che vende ancora l'85%...) portandone i prezzi alle stelle (e ripeto ci sta tutto che mo' le persone li rimbalzino) //// 3 - Mettessi bollo gratis e 5-6 se non addirittura 10-11k di incentivo d'acquisto su una TD, fidati te (e io pure assieme a te) saresti il primo a fare la fila in concessionaria per ordinarne una; non di meno per minimo 200CV visto che tanto il bollo risulta gratuito poi :)
Ritratto di ilariovs
24 settembre 2025 - 16:11
Installo? UE Agosto 2025 sono il 20,2% e le PHEV il 10,6. Un'auto su 5, ad Agosto 25 nel mercato europeo, è BEV e quasi 1 su 3 PHEV. Alla faccia dello stallo. Quota Italia 2024 4,2% con incentivi. Siamo a 4,9 senza incentivi e mo arrivano gli incentivi. Quest'anno l'UE farà il record di BEV e PHEV vendute bella sua storia. Non si scampa. A meno che non ci dichiari guerra la Russia prima di Allowin
Ritratto di ilariovs
24 settembre 2025 - 16:12
* quasi 1 su 3 BEV+PHEV
Ritratto di forfElt
24 settembre 2025 - 16:16
Ripeto. Te fossero state (e va benissimo così, è un punto di vista personale) pure n.3 auto vendute in più Giugno 2025 rispetto a Giugno 2010) sarebbe stato sempre un risultato eccezionale, MA (e ripeto MA) rimane un caso alquanto raro (vogliamo dire unico?) in termini di soddisfazione per sse recenti cifre. Inutile che stiamo a fare ancora una volta ssi balletti: quelli stanno a piagne come non mai, te dici che va tutto alla grande. E vabbuò... :)))
Ritratto di ilariovs
24 settembre 2025 - 16:07
Intanto le elettriche vendono sempre di piú. Ripeto perchè chi oggi compra elettrico compra elettrico e NON TERMICO? Perchè l'usato vende sempre di piú? Tanto comprare un 3 cilindri di 6 anni fa o un 3 cilindri del 2025 che cambia? Mio papà ha la Tcross del 2019, 1.0 95CV. Cosa monta la Tcross del 2025? Per caso un 1.0 3 cilindri 95CV? Ma va, la Panda cosa monta un 1.0 70CV? Ergo perchè comprala nuova quando posso comprala di 5 anni fa venduta aziendale? Ecc ecc. Se le case europee non avessero investito in elettrico una bella fetta di elettriche sarebbe diventata un NON acquisto o un acquisto di usato che per l'azienda sarebbe lo stesso che non acquisto. Ripeto chi vuole comprare termiche ci sono, se ne comprano sempre meno una ragione ci deve essere. Altrimenti vendevano a fiumi. Se le lasciano nei concessionari evidentemente hanno le loro ragioni. Come ci deve essere una ragione se le BEV continuano a salire nelle vendite
Ritratto di forfElt
24 settembre 2025 - 16:49
Ma invero vendono a fiume (85% - 95%) rispetto alle Bev (5-15%) :)))) Poi ho capito, te se l'anno dopo ci stanno (in sso clima in cui giusto per dirne una in Norvegia oramai non puoi comprare più altro che una bev) anche 5 pz in più => ci vedi già il miracolo commerciale. Continui a "aggirare" il punto di sopra: limitazioni da una parte e benefit dall'altra. Te prova ad immaginare : 1-2 paesi in EU in cui non SOLO bev ma SOLO diesel puoi comprare. Immagina fringe benefit di rilievo in altri 5-6 paesi in cui non le bev ma le turbodiesel ne traggono vantaggi. Immagina tot nazioni in cui a una certa regalano 10k € NON se ti prendi la bev ma se ti prendi la turbodiesel. --- Si venderebbero TD come se non ci fosse un domani. ///// Ma niente, ssa cosa te fai finta che non sia in corso.
Ritratto di ilariovs
24 settembre 2025 - 16:58
Io ti sto portando i valori del mercato europeo. Che è in aumento del 27% sul 2024, (mica dello 0,) andremo in tutto l'anno oltre il 16% BEV. Noi quando parliamo di termiche facciamo un calderone che però NON È REALE. Le ibride di Toyota sono giapponesi, le ibride Hyundai/Kia sono coreane. Le case europee si sono trovare a puntare sul cavallo sbagliato IL DIESEL (è il diesel il cavallo sbagliato non l'elettrico) ma questo cavallo è stato azzoppato e mo agonizza. Cosa diceva fare VAG fare ibride e sfidare Toyota? Toyota ad Agosto ha venduto 2000 BEV, MG 2400, BYD 7000, VW 22000 (+ Skoda, Cupra, Audi e Porsche). A me pare che abbia fatto benissimo si è posizionata su un nuovo mercato e sta andando bene.
Ritratto di Sherburn
24 settembre 2025 - 16:24
Chi compra bev ora avrebbe cambiato con altra termica più recente, non fosse altro per il profumo di nuovo. Il target è lo stesso, curiosità verso la tecnologia, buona disponibilità economica, propensione ottimista la consumo. Non c'è niente di male. Erano gli stessi che sono passati dalle 50 sfumature di tdi: sw, suv, crossover o sw rialzata. Chi ha la termica non la cambia perchè funziona, e perchè il bombardamento di notizie negative inibisce la propensione al consumo. E le risorse sono finite. 30k e rotti per una sw familiare. Tu pensa se uno c'ha due figli e un cane da portare al mare, dai nonni, agli allenamenti di calcio. Gli stipendi non sono cresciuti tanto quanto i costi, l'unica cosa sensata è strizzare utile dalle buggerature (controllare l'etimologia) ricevute i concessionaria. Mi fai pagare 20k una utilitaria? Va bene, ma poi ci vediamo tra 20 anni, quando invece anni fa si tentava di cambiarla dopo 7/8/10 anni. Ma i chilometraggi assurdi dell'usato? Nessuno si comprava delle Punto o delle 600 (quella piccola) con 180.000/200.000 km, ora sì. Tutto costa di più, cibo, libri per la scuola, bollette etc. La macchina viene per ultima nelle famiglie normali.
Ritratto di ilariovs
24 settembre 2025 - 16:39
Però aumentano. Come fanno ad aumentare se sono sempre gli stessi? La verità è che c'è tanta gente che una termica non l'avrebbe ricomprata mai. Io in primis. Al massimo avrei preso un usato, ma una termica mai. Non c'è un salto tecnologico tale da giustificare un acquisto. Io sto per vendere la mia 308 HDi perchè non c'è partita con la MG4. Ma non avrei mai ricomprato la 308 HDi 1.5 130 a 35K€. Se la potevano tenere. Inutile che facciamo finta che il problema non esiste. E fra 5 anni esisterà anche con le ibride lo stesso problema. Il propietario di Corolla 2020 che gli fa 19 a litro e dovrà pensare di comprare la Corolla 2030 che fa 21 a litro partendo da 37900€. Ma chi la cambierà? Sempre meno persone.
Ritratto di forfElt
24 settembre 2025 - 16:54
Te rimani 1 caso su 20 qua (a rispecchiare la quota % nazionale sul venduto). Anzi col doppio acquisto bev probabilmente stai in termini di millesimale :)))) Quindi che tipo di soddisfazione commerciale dovrebbero ricavare i vari produttori che "hey abbiamo tanto investito per essere circa a livello di 50% auto non bev e 50% bev(?)" ma il mercato dice 5% la quota poi del venduto e poi una persona su 1000 compra 2 volte bev". Cioè ho capito avere una certa stima di se stessi (e delle proprie scelte in tema d'auto), ma pure non troppo esagerare , eh... :)
Ritratto di ilariovs
24 settembre 2025 - 17:02
Però in EU sono 1 su 6 nell'intero anno e un anno fa erano 1 su 7,5. Di quel che fa l'Italia i produttori non si interessano tanto è un mercato piccolo, alla fine andrà a traino. Oggi che la Clio diesel non c'è a listino che la cerca non la compra non è che può fare causa a Renault. Ergo alla fine andrà a traino però desertificherà la sua produzione industriale visto che non ha filiere, mercato ecc per le elettriche. Tutto cose che vedremo nei prox 5 anni
Ritratto di Sherburn
24 settembre 2025 - 17:17
E con le bev? Implicitamente questa è una ammissione che di ecologico qua non c'è nulla. Quando avranno saturato con le bev? Che si fa? Capace che tornano al tdi, perchè a quel punto nessuno la cambierà, visto che secondo la vulgata sono persino superiori, meno manutenzione etc. "A gran richiesta i nuovi diesel ecologici!" (uguali). Ci sono diversi problemi: il primo è che si continua a negare l'infausta presenza di un partito anti auto (che ora si occupa di auto, poi di moto, poi di biciclette etc, è il partito del recinto per i capi di bestiame bipedi); il secondo è che il mercato delle auto è potenzialmente tanto ricco da aver attirato i parassit... ops, la finanziarizzazione. Ovvero, io devo comprare una macchina al doppio o più del valore per far andare in business, comprare ville, pasteggiare ad aragoste, gli azionisti e top management, e pagare le lezioni di equitazione dei figli di quei tomi che si sono inventati i prodotti finanziari a monte dell'acquisto? Se ci sono arrivato io, ci sono arrivati milioni di persone.
Ritratto di Mauro1971
24 settembre 2025 - 17:44
1
North volt e però fallita...va detto..
Ritratto di Oxygenerator
24 settembre 2025 - 09:37
@ Ilariovs Concordo
Ritratto di Challenger RT
24 settembre 2025 - 02:33
Una grande e necessaria lezione americana: l’aver fatto aprire gli occhi a milioni di europei che avevamo abboccato alla scandalosa panzana del diesel pulito e conveniente spacciata per trent’anni dalle case automobilistiche europee, Fiat e VW in primis, le quali hanno sempre e solo guardato al loro tornaconto con la complicità colpevole di governi ignoranti che per decenni se ne sono fregati della salute dei loro cittadini. Oggi questi stessi governi, sempre incapaci e perennerete in ritardo, vorrebbero passare dalle stalle alle stelle, cioè dal diesel all’elettrico, quando in mezzo c’erano e ci sono soluzioni più semplici, intelligenti e meno costose.
Ritratto di forfElt
24 settembre 2025 - 06:03
Da MAI pro (nei fatti dei miei acquisti) al diesel, "però", domanda di mera curiosità: con sotto un V8 benzina anziché un 3.0 TDI, un pick up ne guadagna in termini emissivi? (tanto?)
Ritratto di TheMatt1976
24 settembre 2025 - 08:18
Dal punto di vista pratico credo che per un pick-up americano "classico", full-size ma forse già middle-size, sia più utile un 3.0 V6 diesel anziché un 5.7 V8 benzina: in primis per la coppia ma poi, se è vero che gli statunitensi percorrono molta strada, anche e soprattutto il consumo. Non elenco l'affidabilità perché un grosso motore ad aste e bilancieri con bassa potenza specifica è certamente affidabile al pari di uno a gasolio di cilindrata dimezzata, de non di più. Le motivazioni delle scelte USA sono sicuramente storiche, economiche (da loro il carburante costa meno che da noi), logistiche e volendo anche tecnologiche, ma la politica cavalcò il Dieselgate per stoppare VAG e gli altri Gruppi automobilistici che avrebbero potuto insidiare il mercato auto statunitense. Tenuto conto che i produttori europei sbagliarono con presunzione nell'inserire i software modificati e furono giustamente puniti.
Ritratto di NeuroToni
24 settembre 2025 - 14:50
un V8 benzina emette di più, consuma (naturalmente) di più, ma TI DIVERTE DI PIU'!!!
Ritratto di Challenger RT
25 settembre 2025 - 23:19
Emette più CO2 ma non certo gli in urinanti più pericolosi per la salute umana e di animali e piante tipici dei motori che bruciano gasolio
Ritratto di deutsch
24 settembre 2025 - 08:23
4
praticamente le bev sono colpa delle diesel come recita l'articolo ...."Si può affermare che il Dieselgate abbia impresso un’accelerazione decisiva alla transizione verso l’auto elettrica, un processo già in atto ma che senza lo scandalo avrebbe probabilmente richiesto tempi molto più lunghi" sembra un colmo che i sostenitori, acerrimi nemici delle bev sono la principale causa
Ritratto di Oxygenerator
24 settembre 2025 - 09:39
:-)))))
Ritratto di Edo-R
24 settembre 2025 - 10:04
Direi proprio di no. Così come ancora si parla di bev o ice, quando naturalmente tutto ciò è scaturito da un BAN. Il mercato sarebbe andato da solo col giusto mix e a costi molto probabilmente inferiori. Questa è la verità.
Ritratto di forfElt
24 settembre 2025 - 10:09
Aggiungi che ai costruttori (al tempo) non gli sarà parso vero che di dritto o di traverso poi tutti gli europei si dovevano cambiare l'auto, e cambiarsela poi con una del tutto differente tale che ti potevano appioppare (secondo le loro fantasie) un'utilitaria (laddove elettrica) a tipo 32-34k€. Poi presa la bastonata dal mercato, mo' si sono rinsaviti (parrebbe).. :))))))
Ritratto di Edo-R
24 settembre 2025 - 10:30
@forfeit che poi a quanto pare sono proprio i tedeschi ad avere tutte le alimentazioni possibili, tra cui il diesel nonostante il diesel gate e nonostante il trend negativo. Sono proprio dei fessi direi.......:))))). Ah che poi c'è anche quell'altro mischione che si sente spesso --> costruttori occidentali hanno perso pesantemente quote di mercato in Cina perché non si sono buttati apesce sulle bev --> falso --> sono i china che vogliono acquistarsi il proprio prodotto
Ritratto di deutsch
24 settembre 2025 - 10:09
4
diresti di no nel senso che i dieselisti che hanno giurato amore eterno alla nafta sono aperti alle bev? il giusto mix di cui parli è solo un mix meno sfavorevole alle diesel perché di tuo interesse mantenere la situazione. ognuno è libera di pensarla come vuole ma l'articolo giunge a conclusioni diverse dalla tua opinione che chiami verità
Ritratto di Edo-R
24 settembre 2025 - 10:23
Non ci sono dieselisti o bevvari, si compra per convenienza, a nessuno frega nulla della CO2 o della sostenibilità. Chi ha bev potrebbe avere anche un diesel a casa, come spesso vedo. Ancora vuoi negare la scelta scellerata di un inutile BAN. Tanto che risultato ha avuto? 100% al 2035 ? No. Solo auto costose (anche BEV ) e di scarsa affidabilità, con componentistica a basso costo visto che nessuno sapeva da che parte girarsi. Poi uno può inventarsi la balla "eh il ma know how", "eh ma i ritardi...". Balle! Tu immagina che quando vuoi fare una torta in fretta e furia, ti arrangi con quello che hai, pensala a livello industriale globale con miliardi di mezzo e centinaia di migliaia di organico, tra assunzioni, block chain e materie prime. Adesso se hai un minimo di coerenza ti rendi conto della grande ed inutilecazzata che ha fatto l'UE.
Ritratto di deutsch
24 settembre 2025 - 10:53
4
continui a pensare che il tuo pensiero sia quello di tutti. se a te non interessa co2, sostenibilità o inquinamento non vuole dire che non interessi nemmeno agli altri anzi, sembra più gente presta attenzione a questi argomenti ed infatti se ne è accorto anche il marketing che lo uso come strumento di vendita (non parlo di auto). si parla da anni del ban e mancano ancora 10 anni, c'è stato a c'è tutto il tempo per fare il necessario. ricordo che le bev le vendono più o meno in tutto il mondo non solo in europa, quindi anche in posti senza il nostro tanto agognato ban. poi tu sei contrario ed io favorevole, ok ognuno è libero di avere la propria opinione. anch'io no sono d'accordo con l'iva al 22% ma la pago lo stesso ogni volta che compro qualcosa. l'industria europea è partita con molto ritardo perchè pensava di campare per sempre col diesel e oggi che ormai si è capito in quale direzione sta andando il mondo continuare ad ostacolare tale soluzione non fa altro che accumulare altro ritardo. hanno messo una pezzo coi dazi sulle bev cinesi ma nel frattempo stanno entrando un sacco di asiatiche termiche che rubano quote soprattutto alle generaliste europee con marchi come mg, jaecoo omoda, dr ect
Ritratto di Edo-R
24 settembre 2025 - 11:05
È il pensiero logico, non è il pensiero di molti o di pochi. Fatti, uno dopo l'altro accaduti. Sono stato a Monte Carlo questo weekend in moto, girano tutti senza ztl, fin sù la città vecchia, diesel (classe S, serie 7....), supercar e anche diverse bev. Da lì si capisce che chi ancora pensa ad una sola alimentazione è un fanatico.
Ritratto di deutsch
24 settembre 2025 - 11:28
4
ah beh se funziona cosa a motecarlo il mondo si dovrebbe adeguare. io non voglio farti cambiare idea ma solo farti capire che c'è gente che la pensa in maniera diversa da te.
Ritratto di Edo-R
24 settembre 2025 - 11:47
Il problema è che tu e pochi altri altri siete monovisione, non sono io che ho un'idea diversa, anzi. Sei tu ad essere completamente limitato e limitante verso gli altri, i risultati si sono visti e si vedranno giorno per giorno.
Ritratto di deutsch
24 settembre 2025 - 12:12
4
tutto quelli che hanno un'idea diversa dalla tua sbagliano.... che approccio. pur avendo n casa auto diesel e benzina non son contrario alle bev ed a scelte meno impattanti, tu invece mi sembrai meno aperto. weh no dobbiamo mica avere la stessa idea... sul fatto che poi siano pochi quelli che la pensano come me avrei molte riserve visto che le bev sono in continua crescita da anni a livello mondiale
Ritratto di Edo-R
24 settembre 2025 - 12:25
Ripeto, ennesima volta, sei tu che hai una visione limitante e limitata, non te ne esci adesso inventandoti che io sono contro le bev e tu hai auto benzina e diesel (siete tutti così), quando la mia è una visione inclusiva. Levatela dalla zucca questa invenzione personale, perchè come moltissimi, siamo tutti a favore della neutralità (parte 1000), visto che ora si usa questo termine, non fare il voltagabbana di turno, dicendo che sono gli altri i talebani, quando la tua è una monovisione dettata solo dall'ideologia molto poco democratica e già fallimentare. Hai voglia a rigirare la frittata accusando gli altri.
Ritratto di deutsch
24 settembre 2025 - 12:50
4
già il fatto che classifichi qualcuno che nemmeno conosci, con un voi siete tutti cosi, è sintomatico. che poi sia pieno il mondo e soprattutto questo forum di gente a cui non gliene frega niente dell'inquinamento ambiente, che toglie fap adblue ect, ed altre cose del genere e quindi si convince che è tutto un complotto imposti a livello mondiale non si sa bene da chi è, un altro discorso. c'è anche tanto gente che ritiene il cambiamento climatico una bufala o la terra piatta o che la comunità scientifica sia al soldi di qualcuno per sostenere certe cose, ma resta il fatto che a livello mondiale gli argomenti green trova sempre maggior interesse e questo ha significato che hanno bloccato la circolazione delle auto più vecchie in talune zona. io sono a favore di soluzioni meno impattanti anche a costo di qualche sacrificio e se saranno i biocarburanti va bene lo stesso ma allo stato non mi sembra una soluzione percorribile e quindi al cambio di auto penso che andrò su una bev, poi tutto può succedere. so bene che molti non sono d'accordo perchè non vogliono rinunciare ai famosi 1000km senza soste o altro ma ognuno è libero di pensiero ben sapendo che occorre rispettare le regole, oggi si possono acquistare bev o ice domani si vedrà
Ritratto di Sherburn
24 settembre 2025 - 12:04
Ma io non so se ci credete veramente. Le bev non servono perchè, in Europa, la stragrande maggior parte dei centri urbani è di matrice, appunto indo-europea, ovvero a cerchi concentrici. Più ti avvicini verso il centro più non ha senso l'auto proprio, fosse anche elettrica. Come ci ripete Pierfra c'è un tema demografico, sempre più anziani che guidano di meno perchè hanno meno esigenze. Il bando delle ice ha due portatori di interessi: per le aziende sono un modo per raggranellare più soldi possibile (vendono a di più qualcosa che costa meno produrre); per la politica (gnostica) l'occasione di deprimere e mortificare la popolazione, che "deve" sentire la pressione dell'elite sopra alla testa. Ci vedono come pollame, quale contadino avrebbe piacere ad avere le galline che vanno con i go-kart per la tenuta?
Ritratto di otttoz
24 settembre 2025 - 09:17
Ci ha aperto gli occhi... se erano loschi sugli scappamenti figurati su tutto il resto! il che spiega l'obsolescenza programmata cioè i tanti guasti che avvengono specie se non fai la manutenzione costosa nelle officine della casa madre!
Ritratto di otttoz
24 settembre 2025 - 09:18
Inoltre ha dimostrato l'inefficienza di tutte le officine delle revisioni che non hanno mai scoperto nulla... Noi automobilisti paghiamo ma è l'ennesimo balzello
Ritratto di SLAYERCROSS
24 settembre 2025 - 09:42
*Domanda per la Redazione* Gent. Sig. Spitti, Intanto grazie per un'articolo molto esplicativo e ben articolato su questa assai spinosa vicenda. Siccome nutro un forte interesse anche per il mercato automobilistico negli Usa, potrebbe scrivere un secondo articolo similare ma specifico per quella realtà, su come è stata influenzata dal Dieselgate, a suo parere? Cordiali saluti, Piero B.
Ritratto di Sherburn
24 settembre 2025 - 10:16
Dunque, negli USA mangiano robe che un procione potesse li denuncerebbe, V8 da 6 litri come se piovesse, i bambini fanno i corsi su come nascondersi sotto i tavoli nelle sparatorie a scuola, psicofarmaci e perturbatori endocrini come se piovesse, ma fermi tutti, il problema è il diesel! Grazie al cielo il pensierocrimine non è ancora istituito (per ora, ma in EURSS tutto può succedere), la mia opinione è che non sapevano come fermare la politica tellurocratica di vicinanza con l'oriente di Angela Merkel, e han tirato fuori questa roba, che conoscevano benissimo. E non mi si parli del mito della verità per gli anglosassoni, che ne fanno un dramma tra dichiarato e reale, perchè è appunto un mito, spacciatori di panzane che neanche nei bar sport dopo una damigiana di bianco ad avventore. Più facile credere ai mazzamurelli.
Ritratto di Mirko21
24 settembre 2025 - 10:27
IERI ALL'ONU TRUMP HA DETTO CHE GLI EUROPEI CON LA POLITICA DEMENTZIALE DEL GREEN DEAL SI SON SPARATI SULLE PALLE...COME DARGLI TORTO??
Ritratto di Polselli
24 settembre 2025 - 14:14
Ieri Trump ha anche detto che il cambiamento climatico è una bufala....smentendo migliaia di scienziati di tutto il mondo e in larga parte americani. Questo è quello che hanno e questo è quello che si meritano avendolo eletto, ma non significa che questo è quello che ci meritiamo noi Europei che a coscienza sociale siamo anni e anni luce avanti ad un popolo che trova normale morire se non si hanno i soldi per curarsi...
Ritratto di Sherburn
24 settembre 2025 - 16:36
Quindi meglio un colpo di stato da parte di qualche fazione... "illuminata"?
Ritratto di Giuliano Della Rovere
24 settembre 2025 - 17:08
Colonnello, sempre assediato dalla folla?
Ritratto di Sherburn
24 settembre 2025 - 19:06
Sono dappertutto, ormai escono dai muri...!
Ritratto di Polselli
24 settembre 2025 - 21:06
Non mi pare di aver detto questo, tra l'altro io non parteggio certo a sinistra anzi. Ma non mi sembra opportuno non riconoscere la follia di un tale personaggio e della nazione che lo appoggia
Ritratto di Sherburn
25 settembre 2025 - 11:10
Sì ma la mensa quello serviva. Sfumature di destra liberale mercantile affarista. Per un ipotetico elettore di sinistra USA, davanti al clan Dem, tanto valeva votare Goering. Per i Rep pure peggio, il filone post Bush. E' una democrazia tanto quanto io guido macchine di lusso.
Ritratto di Newcomer
24 settembre 2025 - 10:45
Quale svolta elettrica?
Ritratto di Marco Bal
24 settembre 2025 - 12:56
Ma quanti tuttologi ci sono su questo sito!!!!????
Ritratto di Polselli
24 settembre 2025 - 14:26
sempre uno di troppo
Ritratto di Alfasec
26 settembre 2025 - 01:36
La gente se le beve tutte anche che il FAP fa emettere meno particolato per il semplice fatto che non si è in grado di pesare il PM1.0 (che riesce a penetrare nel tessuto polmonare e nel flusso sanguigno) ed in barba alla legge di Lavoisier della conservazione della massa: «Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma». Bruciando a 650° del PM10 invece per la legge magicamente questo... si distrugge.
Ritratto di Newcomer
26 settembre 2025 - 10:40
Come se a qualcuno importasse quante emissioni produce la propria auto. Fanatici esclusi ovviamente, per i quali non c’è niente da fare
Ritratto di Alfasec
3 ottobre 2025 - 20:02
Ai parenti di questi forse ora importa. https : //arpa.umbria.it/Resources/docs/micron%2026/micron_26_41.pdf

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