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Dieselgate: la giustizia Usa accusa l’italiano Giovanni Pamio

7 luglio 2017

Il manager ha diretto fino al 2015 una divisione dell’Audi incaricata di progettare, tra l'altro, i sistemi ant'inquinamento.

Dieselgate: la giustizia Usa accusa l’italiano Giovanni Pamio

NUOVE ACCUSE - Le autorità statunitensi hanno esteso le indagini ad una settima persona accusata di responsabilità nello scandalo sulle emissioni truccate di alcuni motori a gasolio, noto come Dieselgate: è l’italiano Giovanni Pamio, cittadino italiano ed ex manager dell’Audi, che secondo gli addebiti sarebbe colpevole dei reati di frode, frode telematica e violazione del Clean Air Act, il documento federale in cui sono presenti le regole in fatto di inquinamento. La notizia è stata confermata dal Dipartimento di Giustizia (qui il comunicato), l’organo che rappresenta gli Stati Uniti nelle cause giudiziarie. Pamio ha diretto il reparto dell’Audi sulla termodinamica dei motori, quindi occupava un ruolo di alto profilo nello studio delle nuove tecnologie nel centro tecnico di Neckarsulm, in Germania.

SOFTWARE ILLECITO - Stando alle affermazioni della Giustizia americana, il manager ha supervisionato fra il 2006 e novembre 2015 una squadra di ingegneri responsabili di progettare i sistemi per il contenimento delle emissioni inquinanti, compresi quelli finiti al centro dello scandalo Dieselgate. Secondo le accuse del Dipartimento di Giustizia, Pamio e altri colleghi avrebbero lavorato al software di alterazione delle emissioni dopo essersi accorti che sarebbe stato impossibile calibrare alcuni motori a gasolio per fargli rispettare i limiti presenti nel Clean Air Act, non divulgando queste informazioni con l’Audi pur sapendo di commettere un reato. Pamio è la settima persona accusata dalla giustizia statunitense in relazione alle sue presunte responsabilità dello scandalo: uno è detenuto negli Stati Uniti, un altro attende il verdetto a luglio e altri quattro sono cittadini tedeschi residenti in patria, che verranno estradati solo quando e se la Germania darà il via libera.

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Ritratto di Dirk
7 luglio 2017 - 12:42
Quindi secondo quanto scritto la colpa sarebbe di un italiano che non ha avvisato i vertici di Audi e di conseguenza di Volkswagen? Non ci credo e spero d'aver capito male ma, se fosse veramente così ci siamo, anche in questo caso, fatti riconoscere. Vergogna Pamio!!
Ritratto di all'avanguardia della truffa2
7 luglio 2017 - 13:17
Com'è facile convincere un tipico vaggaro, della totale estraneità alle responsbilità criminali di un' azienda, anche sulle vicende più scottanti e devastanti attribuitegli : "In fondo, a te basta sapere che è una Golf." Decenni di pubblicità ingannevole, saranno dunque, serviti a qualcosa? Ai "postumi" l'ardua sentenza.
Ritratto di Dirk
7 luglio 2017 - 13:21
Bah, veramente io sarei un simpatizzante BMW anche se la Golf non mi dispiace. Ai 'posteri' (non 'postumi' come scritto da lei) l'ardua sentenza su molte cose, FCA compresa che è sotto inchiesta negli U.S.A.
Ritratto di all'avanguardia della truffa2
7 luglio 2017 - 13:24
il virgolettato, questo sconosciuto!
Ritratto di Dirk
7 luglio 2017 - 13:27
I proverbi: questi sconosciuti!! Cosa c'entri 'postumi' non è dato a sapersi sempre che si sappia il significato della parola 'postumi'' che è ben diverso da 'posteri', ovviamente.
Ritratto di all'avanguardia della truffa2
7 luglio 2017 - 13:59
Ai "postumi" l'ardua sentenza. Significato.... "postumi" => effetti dell' inquinamento (dieselgate). "sentenze"=> condanne a vokswagen.
Ritratto di Dirk
7 luglio 2017 - 14:17
Tutto vero ma il proverbio recita altro come reciterà altro il caso FCA? Ai posteri (EPA) che posteri non sono l'ardua sentenza ma che spetterà a loro la sentenza definitiva per l'azienda a cui fa capo il Sig. Marchionne.
Ritratto di all'avanguardia della truffa2
7 luglio 2017 - 14:39
Allo scopo di far cassa, dopo aver sentito il forte odore dei tanti miliardi della causa volkswagen, un'ulteriore condanna pecuniaria anche per FCA, non sembrerebbe così campata in aria. Del resto, si sa, l'appetito vien mangiando. (Per rimanere in tema di proverbi/detti italiani)
Ritratto di Dirk
7 luglio 2017 - 14:43
Beh, mal comune mezzo gaudio? Spero vivamente di no altrimenti saranno i soliti ignoti (grande film con grandissimi attori) che ignoti non sono che ci rimetteranno.
Ritratto di all'avanguardia della truffa2
7 luglio 2017 - 14:49
D'altronde, se ci ritroviamo a discutere ancora su questa insana vicenda, lo dobbiamo essenzialmente perchè "il lupo (wolf) perde il pelo...ma non il vizio!"
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