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Dpcm del 4 dicembre: verso ulteriori restrizioni agli spostamenti per Natale?

Pubblicato 29 novembre 2020

Il Governo starebbe studiando misure speciali per il periodo di Natale, nell’intento di limitare spostamenti e riunioni famigliari, che potrebbero scattare dal 18-19 dicembre.

Dpcm del 4 dicembre: verso ulteriori restrizioni agli spostamenti per Natale?

PRIME IPOTESI - Con il decreto del 3 novembre 2020, venivano approvate le norme per rallentare la diffusione del Covid-19. Queste misure si sono rivelate all’altezza e hanno permesso di migliorare la situazione sanitaria, ma ora volgono al termine: saranno in vigore fino al 3 dicembre. Cosa succederà dal giorno successivo? Sembra ormai certo che il 4 dicembre scatterà un nuovo Dpcm (decreto del Presidente del Consiglio), concepito dal Governo in vista del Natale 2020: resterà la suddivisione delle Regioni in zone gialle, arancioni e rosse, ma cittadini ed esercenti avranno maggiori libertà, anche se non troppe da rischiare un nuovo peggioramento della situazione sanitaria. E così, secondo le anticipazioni dei quotidiani, dovrebbero restare forti limitazioni agli spostamenti.  

RESTRIZIONI PRE-NATALIZIE - Il Governo starebbe pensando di introdurre ulteriori restrizioni che potrebbero scattare dal 18 o 19 dicembre. E così, a partire dalla settimana prima di Natale, arriverà una stretta agli spostamenti non giustificati da situazioni di necessità: potrà recarsi dai parenti soltanto chi ha la residenza nella loro abitazione. Un modo per evitare pranzi e cene natalizi troppo affollati. Il Governo starebbe comunque pensando ad una deroga, autorizzando le visite ai parenti soli. Potrebbero essere del tutto vietati gli spostamenti fra Regioni, anche fra quelle in zona gialla, ma si parla di autorizzare gli spostamenti verso le seconde case in zona gialle, anche se per chi vi ha la residenza. 

RESTA IL COPRIFUOCO - Il Governo valuta l’ipotesi di mantenere il divieto di spostamenti notturni anche a Natale e Capodanno: dovrebbe scattare alle ore 22.00, come avviene attualmente, e durare fino alle 6.00, un’ora in più. I centri commerciali potrebbero restare aperti fino alle 21.00, così da scongiurare il rischio di assembramenti nelle ore di punta, e si parla di introdurre la quarantena per chi torna dall’estero: fra le ipotesi al vaglio, c’è quella di far scattare l’obbligo soltanto per chi rientra dagli Stati che lasciano aperti gli impianti sciistici. L’orario di apertura di ristoranti e bar potrebbe arrivare alle 21.00, ma è allo studio l’ipotesi di tenerli chiusi a Natale, Santo Stefano e il 31 dicembre.





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Ritratto di Flynn
29 novembre 2020 - 17:32
6
Austria e Svizzera hanno più o meno lo stesso numero di abitanti della Lombardia. Eppure senza coprifuoco, blocco sci altre misure ridicole hanno lo stesso andamento della curva dei contagli. Il masochismo dei 5 stalle continua.
Ritratto di ste74
30 novembre 2020 - 00:48
Flynn, di cretinate ne hanno fatte anche in Svizzera credimi, come gli stadi vuoti (mantenendo le distanze ci starebbe anche 1/5 della capienza), le mascherine (museruole) anche se c’è la distanza, ristoranti fino alle 23 (infatti il virus esce a quell’ ora)... e non abbiamo i 5 stalle, ma una lobby medica potente davanti alla quale i governanti si mettono a 90
Ritratto di BigDeals
1 dicembre 2020 - 21:07
L'Austria ha avuto 2 lockdown e lì non si scia. In Svizzera, se sei malato e non c'è posto in ospedale, puoi anche crepare. Basta fake news.
Ritratto di Interceptor70
30 novembre 2020 - 07:31
Da un governo formato da imbecilli, parassiti e bugiardi accatoni, che cosa ci dovremmo aspettare? Perché anziché continuare con questi arresti forzati, non dicono la verità su come stanno strumentilizzando questa pseudo pandemia? Buffoni!!!
Ritratto di Marsalach
30 novembre 2020 - 12:02
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Forse scioglieranno anche il tavolo familiare! Nessuna polemica, ma quando sei in fin di vita a oltre 80 anni, è uguale come si chiama il virus. Ma tutti gli altri inizieranno a riflettere, quando l'esistenza stessa sarà compromessa. Non pasta che lo Stato vive di Debiti stellari. Ora ci va di mezzo il popolo. Siamo in guerra come ha detto anche il Premiere Francese. Ma i nemici sono i nuovi Malati! Meglio tutti quelli che non hanno il test o non si sono già precipitati sui vaccini! Non esistono più quelli sani. Ognuno é in prima linea un malato se non lo può certificare. La nuova vita si pagherà con più tasse (perché tutto questo non è offerto) ma alla fine di questa strada, aspetta il vaccino periodico come il computer. Senza non si gira, non si compera e non si vive anche se sani per propria concezione. Benvenuti alla nuova vita! Per quelli che non credono, che guardino le statistiche dei paesi attorno all'Italia dei morti annuali - in Svizzera vengono pubblicati settimanalmente e niente eccesso uguale cosa dicono i media in Italia. Purtroppo all'Istat sono arrivati in November 2020 a mala pena al lontano anno 2017. Forse l'Istat il Covid lo ha già da anni e mettono ormai per questo a monte i dati! Solo i stipendi sono pagati puntuali, non preoccupateVi.