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DR 5.0: arrivano i rinforzi

Pubblicato 09 marzo 2020

La DR 5.0 arricchisce la gamma della casa molisana con una crossover dal look personale disponibile anche con motore a Gpl. Prezzo di 18.900 euro.

DR 5.0: arrivano i rinforzi

OBIETTIVI - Il marchio molisano DR Automobiles annuncia la nuova DR 5.0, una nuova crossover compatta. In vendita da marzo 2020, la DR 5.0 va ad aggiungersi alle DR3, DR4, DR6 e DR Evo. Con queste la casa molisana ha raggiunto le 4.000 immatricolazioni in Italia nel 2019, contro le 1.500 del 2018, ma il costruttore ha l’obiettivo di raddoppiare le vendite nel 2020, complice l’incremento degli autosaloni: passeranno dagli 80 del 2019 ai 100 di quest’anno. La DR punta inoltre ad aprirne uno in Germania, dopo essere presente in Spagna (con 26 rivenditori), Francia e Bulgaria.

ANCHE BIFUEL - Rispetto alla cinese Chery Tiggo 5X, dalla quale deriva, la DR 5.0 ha un frontale leggermente modificato, con una nuova mascherina, e pochi altri dettagli esterni personalizzati. Rivale della Dacia Duster, la DR 5.0 è lunga 436 cm e ha un bagagliaio di 340 litri con il divano in posizione d’uso, ma abbattendo gli schienali arriva a 1.100 litri. Più classica la plancia, che si sviluppa orizzontalmente e ha al centro lo schermo di 9” del sistema multimediale. Il motore della DR 5.0 è un 4 cilindri aspirato di 1.5 litri a benzina, disponibile anche con la doppia alimentazione benzina e Gpl: ha 116 CV e 143 Nm di coppia. Si abbina al cambio manuale a 5 marce e alla trazione anteriore.

TUTTO COMPRESO - In vendita al prezzo di 18.900 euro (di 19.900 euro per la bi-fuel), la DR 5.0 è ordinabile in un unico ricco allestimento che dispone di sistema multimediale con schermo touch di 9” e funzionalità Android Auto e Apple CarPlay, sistema d’accesso a bordo senza chiave, climatizzatore, sedili in ecopelle, tetto apribile, telecamera posteriore e ruote di 18”. Di serie anche la vernice metallizzata.





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Ritratto di 82BOB
9 marzo 2020 - 14:58
Bene il GPL, bene il tutto compreso, ma il metano? E la sicurezza? Rimane gradevole ma poco personale e difficilmente identificabile, a differenza della Duster, vista la diffusione del marchio Dacia! Di DR 3, a esempio, qualcuna se ne vede in giro, ma troppo poche per destare curiosità, rendere riconoscibile il brand e avere sufficienti feedback...
Ritratto di AndyCapitan
19 maggio 2020 - 01:24
1
le vendite pero' sono passate da 500 esemplari venduti nel 2017 a 4000 auto nel 2019....bel balzo....complimenti a chi ha comprato questi bidoni....con gli stessi soldi ci compravate parecchie BMW km zero o poco ci manca....vogliamo confrontarle? ..ahahah
Ritratto di TaycanTurbo
9 marzo 2020 - 15:21
Ma alla DR 3 elettrica presentata l'anno scorso a Ginevra che è successo? Persa per strada? :(
Ritratto di FRANCESCO31
9 marzo 2020 - 15:27
perchè nessuno pensa al ' ETANOLO ? . . . Nel 2008 il Premio Nobel RUBBIA, in una intervista ad un mensile automobilistico aveva detto che con l'etanolo si poteva arrivare anche al 30% del mercato italiano , usando la sola produzione agricola italiana. Il 30% sarebbero quasi 10 milioni di auto, . . . tanta roba ! ! !
Ritratto di studio75
9 marzo 2020 - 17:06
5
Magari fosse possibile. Forse non si fa per una questione di mancati introiti per lo Stato. Per l'ultima hypercar della Koenigsegg, la GEMERA, viene consigliato l'uso dell'etanolo per il combustibile del suo motore termico da 600cv . La Gemera 0-400km/h in 18 sec.
Ritratto di Giuliopedrali
9 marzo 2020 - 17:55
L'etanolo si usa molto in Svezia, sembra che Skoda non voglia più fare la Octavia a Metano-
Ritratto di 82BOB
9 marzo 2020 - 20:45
Sfortunatamente, hanno deciso che dopo queste serie non faranno più vetture VAG a metano... sfruttiamo questi 4-5 anni in cui saranno in vendita!
Ritratto di Giuliopedrali
9 marzo 2020 - 21:23
Già da adesso mi sembrava ?
Ritratto di 82BOB
9 marzo 2020 - 21:48
https://it.motor1.com/news/402676/gruppo-volkswagen-metano-addio/
Ritratto di 82BOB
9 marzo 2020 - 20:50
Ci sono molte critiche al bioetanolo... non le conosco nel dettaglio, ma criticano molto la sostenibilità del comparto agricolo. Ad ogni modo, se si riuscissero a sostenere colture e produzioni, bioetanolo insieme al biometano, sarebbero buoni carburanti di transizione, in attesa della diffusione di elettrico e idrogeno
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