La crossover DS N°7 è un tassello fondamentale per la casa di lusso del gruppo Stellantis: va sostituire la 7, che rappresenta ben il 49% delle immatricolazioni totali del marchio. Per LA ds, l’Italia è il secondo paese quanto a vendite e da noi sarà prodotta la nuova N°7 (in Basilicata, a Melfi). L’arrivo nelle concessionarie è previsto per ottobre del 2026, con ordini aperti da maggio e prezzi che dovrebbero partire da meno di € 50.000. In attesa di guidarla, vi raccontiamo le nostre impressioni dopo averla vista dal vivo.

Dal vivo la DS N°7 appare più slanciata rispetto alla 7. La lunghezza cresce a 466 cm (sette in più), mentre larghezza e altezza restano invariate a 190 e 163 cm. Lo stile spigoloso richiama quello della N°8 ma con un’impostazione più tradizionale: davanti spiccano la grande griglia luminosa e i fari che scendono verso il suolo; dietro ritroviamo lo stesso tema nei fanali.
Il passo aumenta di 5 cm, arrivando a 279, e questo si traduce in un abitacolo più arioso. La luminosità interna migliora sensibilmente: il tetto in vetro è più grande del 40% e i finestrini posteriori del 30%. Ampio il bagagliaio: 560 litri secondo la scheda tecnica.

A trazione anteriore c’è la 3 cilindri 1.2 turbo mild hybrid da 145 CV o elettrica, con 260 CV o 280; la seconda ha una batteria da ben 97 kWh, con autonomia media dichiarata di 740 km. Stesso accumulatore anche per la 4x4 bimotore da 375 CV, che promette uno “0-100” in 5,4 secondi. Più avanti arriverà anche un’ibrida plug-in da 194 CV, basata sul quattro cilindri 1.6 turbo a benzina.

La gamma prevede quattro versioni: Aura, Pallas, Étoile e La Première, con cerchi in lega che vanno da 19 a 21 pollici. Raffinati gli accessori e curate le finiture. Oltre alla guida semiautonoma, ci sono il retrovisore digitale (invece dello specchietto interno c’è un display che mostra le immagini riprese dietro l’auto, offrendo una visuale molto più ampia), gli ammortizzatori attivi (diventano più o meno morbidi in base alle informazioni sulla strada provenienti dalla telecamera anteriore) e i sedili hanno bocchette integrate nello schienale che possono soffiare aria calda sul collo. Non convincente il volante con razze a X: lo avevamo già criticato nella “cugina” DS N°8 per la difficoltà a impugnarlo correttamente alle “nove e un quarto”.




















































































































