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eMerge, lo studio della Mercedes sulla mobilità elettrica

31 luglio 2015

La Mercedes analizza i risultati di due anni di studi sulle auto a zero emissioni e avvia un nuovo progetto per migliorare la mobilità a batterie.

eMerge, lo studio della Mercedes sulla mobilità elettrica
UN MILIONE DI KM - Dopo due anni e più di un milione di chilometri percorsi si è concluso a giugno il progetto eMerge della Mercedes. Una ricerca condotta insieme ai possessori di 146 Smart Fortwo Electric Drive di Berlino, Postdam e della Westfalia per verificare pregi e limiti della mobilità a batterie nell'uso reale e che ha consentito al marchio tedesco di avere importanti informazioni per lo sviluppo delle future proposte a emissioni zero. 
 
SI RISPARMIA CON 50 KM/GIORNO - Lo studio della Mercedes ha consentito di identificare il profilo dell'automobilista “elettrico”, definita una persona esperta in tecnologie con livello di istruzione e reddito superiore alla media. Malgrado la maggiore disponibilità economica, l'aspetto finanziario rimane il più importante criterio a favore o contro l'auto elettrica, mentre rimane difficile per gli utenti valutare l'effettiva convenienza sui costi di gestione e rifornimento. Soltanto dopo l'impiego prolungato di una vettura a batterie è stato possibile definire un risparmio reale per chi ha utilizzato l'auto per fare almeno 50 km al giorno. 
 
L'IMPORTANZA DELLA RICARICA - Altri parametri ritenuti di rilievo dagli intervistati riguardano l'autonomia, le prestazioni, il comfort e il tempo di ricarica, nonché la disponibilità di colonnine pubbliche per il “rifornimento” in strada utilizzate per il 25% dei pieni effettuati. In particolare, sono molto richieste le colonnine nei centri commerciali e nei pressi di strutture per il tempo libero che consentono di fare un rabbocco di corrente mentre si fanno altre attività. In tema di ricarica, è risultato positiva la sperimentazione del sistema Plug&Charge combinato a un impianto fotovoltaico e a una wall box “intelligente”. Un sistema che ha aiutato gli automobilisti a effettuare le cariche nei momenti di massima produzione energetica proveniente dalla fonte rinnovabile con conseguente risparmio di denaro e di emissioni di CO2 dovute alla produzione elettrica. 
 
MEGLIO DELL'OMOLOGAZIONE - Dai dati rilevati dalla ricerca condotta nell'ultimo bimestre da Mercedes sono emersi pure alcune considerazioni positive sulla due posti elettrica di Smart. In particolare, il record di autonomia e consumi ottenuto dall'utente più virtuoso ha superato i dati di omologazione. In particolare, il recordman ha registrando una percorrenza massima di 161 km con un “pieno” contro i 145 km ufficiali e una richiesta energetica media annua di 10,4 kWh/100 km contro un consumo medio dichiarato di 16,3 kWh/100 km. 
 
AL VIA EMERGE2 - Tra i benefici apportati da eMerge sono pure lo sviluppo di sistemi di ricarica con maggiore efficienza, l'elaborazione di tariffe più in linea con le esigenze degli automobilisti e il perfezionamento delle tecnologie elettriche di “rifornimento” e della vettura. Una serie di evoluzioni che sarà utilizzata per eMerge2, il nuovo progetto avviato da Mercedes che coinvolgerà una flotta di 200 auto a batterie. Le protagoniste della nuova sperimentazione saranno la Classe B elettrica e alcuni modelli ibridi plug-in, utili per capire il comportamento degli utenti che possono scegliere il tipo di alimentazione da utilizzare. Una valutazione indispensabile considerato che il marchio con la Stella ha l'intento di avere almeno dieci auto plug-in in gamma entro il 2017 e che tra i progetti futuri ci sono altre vetture elettriche e fuel cell.
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Ritratto di Nathan
1 agosto 2015 - 12:24
La strada della mobilità elettrica ormai è imboccata, indietro non si torna.