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Futuro elettrico per lo stabilimento Stellantis di Cassino

Pubblicato 09 marzo 2023

Nell’impianto verranno prodotti modelli elettrici basati sulla piattaforma STLA Large del gruppo Stellantis.

Futuro elettrico per lo stabilimento Stellantis di Cassino

Lo stabilimento italiano di Cassino è molto importante per Stellantis, perché dalle linee dell’impianto in provincia di Frosinone, escono i modelli premium e di lusso del Gruppo automobilistico, come le Alfa Romeo Giulia e Stelvio e la Maserati Grecale (ingegnerizzata sulla stessa piattaforma della Stelvio). Quindi, l’occupazione nell’impianto è confermata almeno fino alla fine del ciclo di vita di questi modelli. Tuttavia, Stellantis ha dichiarato che per l’impianto di Cassino ci sarà anche un futuro elettrico, grazie all’estensione della propria attività alla produzione di veicoli basati sulla piattaforma STLA Large per auto a batteria. Lo ha annunciato lo stesso ceo di Stellantis, Carlos Tavares, nel corso di una visita. I dettagli dei modelli che verranno prodotti qui verranno condivisi successivamente.

stellantis cassino plant 5

Il manager portoghese ha sottolineato che i veicoli basati sulla piattaforma STLA Large avranno caratteristiche all’avanguardia, riponendo la massima fiducia nella competenza dei dipendenti e nel team manageriale per riuscire a raggiungere gli obiettivi legati al costo e alla qualità. Dopo il Windsor Assembly Plant, in Canada, Cassino è il secondo stabilimento Stellantis di cui è stato annunciato l’utilizzo per produrre veicoli basati sulla piattaforma STLA Large.

Quest’ultima è una delle quattro piattaforme BEV modulari (può essere impiegata per diversi modelli) su cui si fonda il piano di elettrificazione di Stellantis, costituendo un punto fondamentale del piano strategico Dare Forward 2030. Il pianale rappresenterà la base per svariati modelli di prossima produzione dei marchi Stellantis, ed è progettato per offrire modelli con un’autonomia fino a 800 km. Stellantis prevede di investire, entro il 2025, più di 30 miliardi di euro nell’elettrificazione e nel software.

stellantis ev day 2021 2

Inaugurato nel 1972, lo stabilimento di Cassino, situato a Piedimonte San Germano, nell’Italia centromeridionale, è un impianto ad alta automazione che utilizza oltre 1200 robot che eseguono le operazioni di stampaggio, lastratura, verniciatura e produzione di parti in plastica. L’impianto negli ultimi anni è stato soggetto ad opere di efficientamento energetico e di riduzione delle risorse. Dal 2017 il consumo di acqua è stato dimezzato, con i pannelli fotovoltaici situati nei parcheggi interni che consentono di produrre energia solare.



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Ritratto di Gryp100
9 marzo 2023 - 17:04
Ottima notizia per gli operai e le loro famiglie...speriamo che siano prodotti validi e vengano venduti d'altronde con il costo del lavoro in Italia si può produrre solo premium per rientrare dei costi.
Ritratto di Alvolantino
9 marzo 2023 - 17:04
L'elettrico é inarrestabile ⚡⚡⚡ -posti di lavoro in fabbrica +gente che sviluppa software
Ritratto di pierfra.delsignore
9 marzo 2023 - 17:25
4
La partita si gioca sulle batterie, senza quelle l'elettrico vale poco, meglio pensare da subito che tipo produrre e produrle in Italia
Ritratto di Comparsa
9 marzo 2023 - 18:42
E il loro riciclo, che sarà fondamentale.
Ritratto di Alvolanaftone
9 marzo 2023 - 18:39
L'elettrico é la rovina del settore automobilistico -posti di lavoro +gente a spasso.
Ritratto di Alvolanaftone
9 marzo 2023 - 19:03
=disoccupazione in aumento.
Ritratto di pierfra.delsignore
9 marzo 2023 - 19:16
4
Ma voi siete davvero così sicuri che tra 10-18 anni, quello è il lasso di tempo in cui il termico morirà a seconda dei segmenti produttivi, che ci saranno masse di giovani uomini e donne, che vorranno fare gli operai-e generici sottopagati nelle fabbriche, o sarà molto più facile trovare pochi giovani che faranno un lavoro da operai altamente specializzati e quindi retribuiti, in una catena di montaggio altamente robotizzata, dove servono buone competenze tecniche?! Vivete troppo di presentismo, l'Italia, prima di tanti altri paesi, sta invecchiando, ha pochissimi giovani, molti emigrano, e tanti sono figli-e unici, quindi non necessitano di lavorare a tutti i costi, è una tendenza mondiale, il Giappone insegna che solo processi produttivi altamente robotizzati possono mantenere un alto livello di PIL.
Ritratto di GinoMo
10 marzo 2023 - 09:48
non lo capisco purtroppo... loro credono che le aziende devono restare a occupare 100000 dipendenti e pagarli pure tanto, poi arrivano i concorrenti che fanno lo stesso volume con 1/4 del personale e piangono
Ritratto di Rush
10 marzo 2023 - 12:00
Magari fosse applicato alla P.A…. Dove la metà del personale è un surplus che questo paese non può più permettersi. Però portano voti e pertanto… vi ricordate il film di Zalone… il posto fisso nella P.A. è vincere il primo premio alla lotteria… e vale anche per le nuove generazioni che hanno raccolto e fatto proprie tutte le info “deviate” dai propri genitori. Non li spingono a misurarsi con il resto del mondo ed essendo comodi come scrive Pierfra… ma chi glielo fa fare… se penso quanto costa portarli ad una laurea ( possibilmente vera) per vederli magari poi apatici col cell in mano a cazzeggiare sui social nel loro ufficietto…
Ritratto di pierfra.delsignore
11 marzo 2023 - 19:50
4
Guarda che i giovani prima semplicemente doveva fare qualcosa, perché non avevano da mangiare, perché in una famiglia si era in 4 figli-e e le risorse erano molto limitate, ora in famiglia sei da solo, hai tutti i soldi di nonni-e, magari uno zio o zia senza figli e genitori, le condizioni sociali sono completamente cambiate, non è che i/le giovani di una volta fossero migliori o peggiori di quelli di adesso, vivevano in contesti diversi, ripeto, il/la giovane di oggi, ha mediamente, soprattutto se italiano, molte più risorse economiche, senza essere ricco, di 60-30 anni fa, quindi anche quello che vuol fare, si metterà in gioco solo ed esclusivamente per un lavoro che lo attragga, allora sarà disposto-a anche a sacrificarsi, diversamente aspettare l'occasione giusta, perché può farlo, perché non ha necessità di lavorare a tutti i costi, per cui il discorso della riduzione dei posti di lavoro è un falso problema, perché personale a bassa specializzazione in massa sarà sempre più difficile trovarne
Ritratto di GinoMo
10 marzo 2023 - 09:46
-posti di lavoro ma + specializzati = stipendi più alti. chi rimane indietro resta senza lavoro
Ritratto di pierfra.delsignore
10 marzo 2023 - 10:40
4
Qualcuno rimarrà sempre indietro e non è detto che debba fare quel tipo di lavori, l'Italia è uno dei paesi a più bassa natalità nel mondo dopo Giappone, Spagna e Malta, ma non ti pensare che chi detiene il record nel mondo sviluppato, non parlo di occidente perché gli stessi problemi li hanno paesi diversissimi da noi come Russia, Brasile, India, Cina, pure i paesi islamici come Iran, Dubai o Marocco, arriva si e no al tasso di mantenimento della popolazione ed i suoi dati sono sempre in calo, India, ripeto anno 2032 data probabile della morte del termico per i segmenti E ed S, anno 2038 per il segmento A ossia le utilitarie a basso costo, ma ti pensi davvero che ci saranno milioni di giovani uomini e donne in cerca di un lavoro qualsiasi perché in famiglia sono in 4? Avremo pochissimi giovani ogni generazione di over 18 non arriverà nemmeno ai 500.000 abitanti, mentre tanti anziani-e andranno in pensione, oltretutto essendo pochi, essendo l'Italia un paese di forte emigrazione soprattutto giovanile, tema mai discusso non detta perché non porta voti ed audience, non è che avrai frotte di giovani disposti a lavorare con qualsiasi condizione, retribuzione turno, perché senza essere miliardari, sono figli-e unici, vivono a casa, tutti i patrimoni famigliari sono per loro, preferisco un part time e poi magari incasso qualcosa come youtuber, come vendite online di qualche settore merceologico che mi appassiona, piuttosto che lavorare in fabbrica con i turni e stipendi bassi, solo la robotizzazione spinta permetterà con un base di persone disposte a lavorare nettamente inferiore e si parla di milioni in meno di mantenere gli stessi livelli di PIL
Ritratto di lovedrive
10 marzo 2023 - 17:33
strano che tutti pensano che all'estero si lavora meno e si quadagna di più. si lamentano che in italia si possono solo permettere una macchina usata e poi quando sono all'estero usano i mezzi pubblici, perchè la macchina ( e sopratutto il posteggio) non se lo possono permettere.
Ritratto di pierfra.delsignore
11 marzo 2023 - 19:53
4
All'estero l'auto non ti serve nelle grandi città, la noleggi quando ti serve, diversamente usi i mezzi pubblici ed è un guadagno enorme per il lavoratore medio, anche l'Italia per le grandi città: Torino, Milano, Roma, deve andare verso il modello Parigi, poche vetture private, tanto trasporto pubblico, se ti serve l'auto quel giorno la noleggi, ma non ne hai la proprietà, ci si guadagna tutti, da noi la metrò ha massimo 3-4 linee, in molte città straniere ne ha 6-7 e viaggia fino a notte tarda
Ritratto di IloveDR
9 marzo 2023 - 17:26
3
quindi a questo giro pensano di chiudere Pomigliano dal 2027
Ritratto di deutsch
9 marzo 2023 - 17:41
4
che strano l'italia si batte per bloccare il blocco dei termici al 2035 ma nel frattempo tutte le casa automobilistiche annunciato il passaggio all'elettrico ben prima di tale data. ammesso che la spunti l'italia che vittoria sarebbe???
Ritratto di Edo-R
9 marzo 2023 - 17:54
@deutsch bloccare il bando del termico non significa bloccare l'elettrico mi sembra. O no? Anzi, come hai scritto tu, c'è un naturale adeguamento da parte dei costruttori senza vincoli e scadenze. Il mercato pian piano si adeguerà e come scrivi forse ben prima? Quindi non mi sembra un gran problema lasciar circolare il termico per la diffusione dell'elettrico per una buona quota di mercato un giorno.
Ritratto di deutsch
9 marzo 2023 - 18:43
4
non proprio, nel senso che quasi tutte le case hanno annunciato di passare ben prima all'elettrico della scadenza ed in tal senso stano già orientando progettazione ed adeguamento delle catene. ora qualora il termine fosse anche postergato vedo poco probabile che le case vogliano investire nei costosi motori euro 7, già indicati come colpevoli di castrare le utilitarie al punto da deciderne l'eliminazione. dovrebbero quindi dividere le spese tra investimento sull'elettrico e sul termico per un termico che cmq prima o poi andrà a morire e quindi non garantirà il rientro dell'investimento. per queste ragioni ritengo poco probabile che un allungamento della vita normativa del termico possa avere effetti concreti nell'effettiva produzione e sviluppo di soluzioni con morte annunciata
Ritratto di alveolo
9 marzo 2023 - 19:08
Ma vedi che non esiste solo l'Europa... Non so perché continuiate a ricascare sempre nello stesso macroerrore. Boh
Ritratto di deutsch
9 marzo 2023 - 19:29
4
si ma una buona fetta dei marchi europei produce principalmente per l'europa o almeno la diffusione principale è qui. non mi pare che panda, c3, clio, fabia per fare alcuni esempi vendano molto in cina o usa. penso si possa dire le stesso di megane, 308, astra, tipo e leon. altri modelli di dimensioni maggiori vendono anche fuori dai confini europei ma con quali percentali
Ritratto di alveolo
9 marzo 2023 - 19:52
Devi guardare i gruppi... Una volta che devono fare termiche per il sudamerica (ma anche per il nordamerica) ti pare che in stellantis possano abbandonarle? La C3 come la Panda, qua, o il Ram e la Argo là non fanno il totale delle strategie del gruppo, né in un senso e né nell'altro. Oppure pensi che già solo per l'India in primis (ma anche per i propri mercati interni, e poi tutto l'ex blocco sovietico) i vari HyundaiKia e i giapponesi smettano di produrre auto ""non elettriche""?
Ritratto di deutsch
9 marzo 2023 - 22:30
4
Appunto prendi il gruppo stellantis o il gruppo Renault e vedrai che vendono principalmente in Europa. La Fiat sud america non c'entra niente con quella europea, modelli diversi e pure motori. Le auto vendute in cina Russia o india non sono certo quelle europee o comunque prodotte qui. Le prime cinque auto elettriche più vendute al mondo sono americane i cinesi e quelle cinesi qui in Europa non ci sono. Per dire che paesi senza obblighi, ad oggi, sono i maggiori produttori di bev. Non si sa cosa accadrà nei prossimi 12 anni ma sicuramente le bev aumenteranno anche fuori dall'Europa con o senza obbligo
Ritratto di Oxygenerator
10 marzo 2023 - 08:06
@ deutsch concordo col suo pensiero.
Ritratto di alveolo
10 marzo 2023 - 08:30
Abbandono. Non ci sto a capire niente men che zero di quale sarebbe l'oggetto della discussione. ""Eravamo"" partiti da un totale e indistinto T U T T I i costruttori annunciano che prima del 2035 faranno solo elettriche, al fatto che i marchi cinesi e americano vendano al mondo più ev che gli altri marchi. Boh, io non mi ci trovo in tali tipi di ondivaganze scorrelate. A sto punto, allora: qui oggi ci sono un po' di nuvole di passaggio, potrebbe piovere; tanto per saltare di palo in frasca pure io
Ritratto di deutsch
10 marzo 2023 - 08:43
4
servirebbe un pò di pioggia, per gli invasi, per l'agricoltura e per la produzione elettrica
Ritratto di pierfra.delsignore
10 marzo 2023 - 10:52
4
Smetteranno pure lì è una questione di tecnologie, quando allo stesso prezzo produci un elettrico con 1000 km di autonomia la corrispondente motorizzazione termica va a sparire, questo indipendentemente dai divieti che sono decisioni politiche, l'India lo ha messo al 2040, molti stati USA al 2035, praticamente tutti i principali mercato ad eccezione del Texas, ma alla fine ripeto conta le tecnologia, 1000 km di autonomia a pari costo, il termico che ha un rendimento del solo 30% sparisce rispetto ad uno che rende il 70% e ha un rapporto di manutenzione e costruzione infinitamente favorevole, meno manutenzione meno costi per le società di leasing e NLT che sono le principali acquirenti di auto nuove in ogni mercato mondiale, meno pezzi per produrre, catena più robotizzata, minor costi di produzione e più ampi margini di profitto, come vedi le motivazioni dell'elettrificazione non sono solo ecologiche, per questo il termico rimarrà nel lungo periodo solo nei paesi a bassissimo reddito e capacità tecnologica.
Ritratto di Rush
10 marzo 2023 - 12:07
Non dimentichiamoci che i produttori saranno disposti alla transizione solo e solamente con aiuti dei governi o direttamente dall’Europa. VW lo sta dimostrando ampiamente… a fronte di 10 mld di dollari aprirà la fabbrica di batterie in usa e non in Germania. Stellantis per questo stabilimento quanto incasserà? Non lo sapremo mai…
Ritratto di pierfra.delsignore
11 marzo 2023 - 13:16
4
Incentivare i cambi tecnologici per avere aziende competitive sul mercato è segno di lungimiranza di uno stato, una unione non il contrario
Ritratto di Rush
11 marzo 2023 - 13:59
Non c’è dubbio. Il punto è che noi lo abbiamo fatto sempre e solo a senso unico. I benefici sono stati più a favore degli imprenditori che della collettività. Spesso lo stato è intervenuto a sanare con soldi pubblici senza avere una minima partecipazione. Cassa integrazione a iosa o licenziamenti? La posizione dell’UE al riguardo non sembra così lungimirante se VW si sposta negli usa. Se non erro è anche in parte a partecipazione statale. Stellantis non mi pare sia differente di quanto abbia fatto Fiat in precedenza. La sede fiscale l’ha portata fuori ma i sussidi che certamente ci saranno li preleva da noi… quasi a dire che per poter lavorare devo pagare… ci può stare per carità ma le tasse le paghi qua e io stato entro in quota come la Francia con Renault.
Ritratto di Rush
11 marzo 2023 - 14:04
Il paradosso poi è che come abbiamo letto proprio qui i costruttori sono tutti in utile. Quindi perché finanziarli? Sempre per la famosa supercazzola della creazione di posti di lavoro?
Ritratto di pierfra.delsignore
11 marzo 2023 - 19:56
4
Io non incentiverei solo Stellantis, il problema è che spesso si lega assurdamente gli incentivi all'italianità della proprietà una follia, vedere Alitalia, l'importante è che le ricadute occupazionali siano in Italia, poi la proprietà non mi interessa. Il governo italiano deve incentivare chi fa ricerca su batterie, su fabbriche per auto elettriche, su sistemi robotizzati di assemblaggio, su motori elettrici, senza mettere divieti, ma senza nemmeno cullarsi nel sogno del termico all'infinito, perché se non lo fai tu, lo farà qualcun altro e le tue aziende del settore faranno la fine di quelle del settore della produzione dei televisori con la fine del catodico
Ritratto di deutsch
13 marzo 2023 - 08:35
4
in effetti vw voleva a aprire qui ma vista la politica usa sta valutando di farlo la. chi non farebbe le stesse valutazioni di vw????
Ritratto di alveolo
9 marzo 2023 - 18:50
TUTTE...
Ritratto di Ferrari4ever
10 marzo 2023 - 06:57
1
@deutsch, è solamente un gruppetto di pseudo politici (con a capo il kapitano in verde) che vuole fermare il fermo per i motori termici.
Ritratto di deutsch
10 marzo 2023 - 08:40
4
si ma anzichè lavorare sulle transizione e sulle nuove opportunità si frena per tutelare un futuro termico che prima o poi sparirà. mi sembra che nascondano la polvere sotto il tappeto
Ritratto di Oxygenerator
10 marzo 2023 - 08:09
@ deutsch L’italia ci tiene alla solita vittoria di pirro che non serve a niente. Siamo fatti cosí. Se dobbiamo fare una cosa, non la faremo mai. Se non dobbiamo fare una cosa, ci battiamo per farla. Come i bambini.
Ritratto di lovedrive
10 marzo 2023 - 17:35
però in questo casa é stata la germania che per il momento si è opposta. sarà che la meloni l'ha venduta come sua la vittoria, ma la germania ha fatto la grande differenza nel voto.
Ritratto di deutsch
10 marzo 2023 - 18:00
4
più che altro la germania chiedeva una deroga sugli e-fuel, ma bisogna capire come va a finire
Ritratto di Vincenzo1973
9 marzo 2023 - 18:30
non cambia nulla sia chiaro, ma a geografia siamo scarsi su AlVolante.. Cassino e Piedimonte San Germano sono nel Lazio non nell'Italia meridionale...
Ritratto di Challenger RT
9 marzo 2023 - 18:46
Ottimo! Auto elettriche premium da 100.000 euro, ma magari anche da soli 60-70.000 e l’autobus (elettrico?) per gli altri. Però la vera novità democratica Fiat sarà la Topolino elettrica per tutti a soli 8000 euro, ossia la tanto attesa (per chi la prenota) e odiata (da chi ancora ha nel naso e nelle orecchie il gasolio) Citroen AMI…
Ritratto di alex_rm
9 marzo 2023 - 18:54
Tanto con psa la produzione resterà in francia,chissà che fine faranno gli stabilimenti di termini,pratola serra,melfi,pomigliano,vercelli,la sevel di atessa e gli altri impianti iveco di brescia,piacenza,mantova,modena,jesi
Ritratto di otttoz
9 marzo 2023 - 22:00
con gran dispiacere della meloni che si è intestata il successo di poterci gasare con scarichi tossici e cancerogeni ben oltre il 2035
Ritratto di corsa1
12 marzo 2023 - 06:33
VEdi 8Z il governo ci confonde le idee , per non dire ci prende x---- con la notizia delle giga di Termoli che dovrebbe FINANZIARE in attesa di decisioni europee , non so più che pensare . NON si può rimanere indietro progresso avanza senza aspettare , invece si pùò essere demagogici è più facile prendere consensi specialmente in un paese cm il nostro , ad es. quando tutti credevano che l'atomico era la soluzione x non pagare la bolletta e si ritrovano a sistemare tutte le centrali . s'è nè crepata 1 in Francia ed è nà cosa seria....
Ritratto di corsa1
10 marzo 2023 - 05:48
Una piattaforma la faranno qui , finalmente buone notizie ma pessime per i negazionisti dell'elettrico visti i km di autonomia delle varie piattaforme. Si parte dai 500 della sta small si alza ai 700 della sta medium , per arrivare agli 800 di questa large . Dopo questi annunci la morte del termico è imminente
Ritratto di Newcomer
10 marzo 2023 - 12:41
In strada l’autonomia è del 60 per cento in meno
Ritratto di corsa1
12 marzo 2023 - 06:03
beh dai dopo 450 km autostradali una sosta la puoi fare NEW poi se tiri fuori la storia di manca la colonnina .... Vedrai che quado ci saranno auto elettriche in quantità , chi vorrà venderti corrente non mancherà .... xkè è un lavoro che non affatica vendere corrente e porta tanti soldini in tasca e nemmeno sei li a controllare
Ritratto di Oxygenerator
10 marzo 2023 - 08:14
Oh cavolo. Stiamo a vedere che i patrioti nel prossimo futuro, dovranno comprare elettrico per essere ancora patrioti. Anche quelli che “ l’elettrico mai “. Mi vien da ridere..
Ritratto di Mbutu
10 marzo 2023 - 09:26
Oxy, sai che come chiave non è male? In fondo i depensanti sono menti semplici. Se anziché parlare di "piano per le rinnovabili" dicessimo "sovranità energetica" si monterebbero i pannelli pure in cantina. Corsa1 ha parlato delle batterie al sodio ...che schifo. Ma se le chiamassimo "accumulatori autarchici al sale di Cervia"? Elettrificherebbero qualsiasi cosa. I "carburanti fossili" non fanno paura a nessuno. Ma se li definissimo "combustibili immigrati" altro che 2035, chiederebbero l'immediata chiusura di ogni stazione di rifornimento. Potrebbe essere la svolta.
Ritratto di Oxygenerator
10 marzo 2023 - 09:47
:-)))))))
Ritratto di Alvolanaftone
10 marzo 2023 - 12:40
Ecco signori e signori qui abbiamo un lampante esempio di due autentici depensanti fanatici del proelettrico demenziale che si spalleggiano a vicenda scrivo le solite miriade di cavolate da incompetenti. Dulcis in fundo finendo con il ridere alle proprie gretinate appena scritte. Complimenti per la vostra grossolana intelligenza.
Ritratto di Oxygenerator
10 marzo 2023 - 12:57
Non mi dica che ha capito le battute ! Lei ci lusinga. Ma dica la verità. Non ha capito un kaz..o. Vero ?
Ritratto di lovedrive
10 marzo 2023 - 17:41
oxy.., o magari noi che viviamo nell'aria buona abbiamo ancora la liberta di scegliere tra termico ed elettrico , mentre voi, vivendo nel smog non avete più questa scelta?
Ritratto di Oxygenerator
10 marzo 2023 - 19:06
Quale sarebbe secondo lei l’aria buona ? Perchè tra i vari inquinamenti, qui comincia ad esser difficile capire, dove la si può trovare.
Ritratto di Volpe bianca
10 marzo 2023 - 21:59
Oxygenerator, tralasciando le prealpi e le valli aperte alla pianura, la differenza è molto evidente. Anni fa fu fatto uno studio sull'inquinamento presente lungo i versanti meridionali delle Prealpi Lombarde (i risultati furono sorprendenti, in negativo) per quantificare la penetrazione degli inquinanti nelle valli alpine. In inverno, quando le nebbie raggiungono quote anche superiori ai 1000mt, i versanti sotto tali quote non se la passano tanto meglio rispetto alla pianura. È un fenomeno che si può percepire in maniera molto evidente scendendo da una cima prealpina al di sotto del limite delle nebbie, più il limite delle suddette è basso più il fenomeno è impressionante. Nelle valli interne il problema inquinamento, a parte qualche raro caso particolare, non sussiste.
Ritratto di Newcomer
10 marzo 2023 - 12:40
Quindi chiuderà presto
Ritratto di NITRO75
10 marzo 2023 - 17:58
Prevede un sacco di licenziamenti per esubero.......
Ritratto di corsa1
12 marzo 2023 - 06:06
altra notizia di licenziamenti A TERMOLI!!!! SI FA GRAVE L'ELETTRICO https://www.msn.com/it-it/motori/notizie/stellantis-dal-2026-avvio-produzione-della-gigafactory-di-termoli-avr%C3%A0-1-800-posti-di-lavoro/ar-AA18tb3D?ocid=msedgntp&cvid=67dbeb1eaa144855b52f21419e3d5436&ei=28
Ritratto di AZ
11 marzo 2023 - 10:40
Speriamo.

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