Nel terzo trimestre del 2025, il gruppo ha migliorato del 13% i suoi risultati rispetto all’anno precedente. A trainare è soprattutto il Nord America, dove sono in programma ulteriori investimenti.
Il ceo del gruppo ha confermato il Piano Italia e ha annunciato 400 nuove assunzioni a Mirafiori, pur non chiarendo i dubbi su Cassino e Termoli. Scettici i sindacati.
Il gruppo procede a due velocità: mentre annuncia un investimento di 13 miliardi in Nord America, nel Vecchio Continente si aspetta il nuovo piano industriale.
Dal rétro design all’intelligenza artificiale all’importanza della storia: il nuovo numero uno dello stile dei marchi europei del gruppo Stellantis traccia la direzione da seguire per vivere da protagonisti la rivoluzione dell’auto.
Il gruppo avrebbe intenzione di stanziare 10 miliardi di dollari per riaprire alcuni stabilimenti e assumere nuovi operai. Intanto salgono le preoccupazioni dei sindacati in Europa.
Il nuovo responsabile del design dei brand europei del gruppo Stellantis delinea la sua visione sul futuro dello stile dei marchi Alfa Romeo, Fiat, Lancia e Maserati.
Insieme ad altri cinque impianti, lo stabilimento campano che produce la Fiat Panda e l’Alfa Romeo Tonale resterà chiuso per un breve periodo per adeguarsi al mercato debole in Europa.
Nella sua prima uscita pubblica, ceo Antonio Filosa ha delineato un futuro in ripresa per il gruppo, che punta entro la fine dell’anno a far crescere nuovamente le vendite e aumentare gli utili.
I conti sono andati in rosso, ma il Gruppo esprime fiducia e punta a migliorare le performance con nuovi prodotti. Il ceo Filosa è convinto: “Risolveremo ciò che non funziona”.
Il gruppo automobilistico integrerà su diversi modelli la piattaforma in grado di fornire in tempo reale punti di interesse utili al conducente durante il viaggio.
I dati preliminari diffusi dall’azienda tracciano un primo semestre 2025 difficile in cui hanno pesato i dazi statunitensi e i cali delle consegne, soprattutto in Nord America e in Europa.
Il gruppo ha annunciato un investimento miliardario per l’impianto di Kenitra, che arriverà a produrre oltre mezzo milione di veicoli all’anno. E la politica italiana non ci sta.
Il gruppo ha annunciato l’intenzione di sospendere tutte le attività di sviluppo della tecnologia a celle a combustibile. Non ci sarebbero, secondo l’azienda, prospettive di sostenibilità a medio termine.