I vertici di Stellantis hanno confermato la volontà di proseguire la produzione dei motori di origine FCA (come il 1.0 della Fiat 500), aggiornandoli alle normative Euro 7. Scopriamoli tutti.
Dopo aver sovrastimato la corsa all’elettrico, il gruppo rivede i piani industriali e finanziari, riduce i costi e rilancia l’offerta. Nel 2025 consegne in aumento, trainate dal Nord America.
I ceo delle due principali costruttori europei chiedono incentivi per le elettriche prodotte nell’UE, per rafforzare filiere, batterie e occupazione e ridurre la dipendenza dalle importazioni.
Il Giurì della pubblicità ha fermato l’operazione Purification considerandola ingannevole e denigratoria nei confronti dei motori PureTech di Stellantis.
Fino a 10.000 euro di sconto, senza limiti di reddito, per chi sostituisce un’auto dotata di motore con la problematica cinghia a bagno d’olio e sceglie una BYD.
Nel terzo trimestre del 2025, il gruppo ha migliorato del 13% i suoi risultati rispetto all’anno precedente. A trainare è soprattutto il Nord America, dove sono in programma ulteriori investimenti.
Il ceo del gruppo ha confermato il Piano Italia e ha annunciato 400 nuove assunzioni a Mirafiori, pur non chiarendo i dubbi su Cassino e Termoli. Scettici i sindacati.
Il gruppo procede a due velocità: mentre annuncia un investimento di 13 miliardi in Nord America, nel Vecchio Continente si aspetta il nuovo piano industriale.
Dal rétro design all’intelligenza artificiale all’importanza della storia: il nuovo numero uno dello stile dei marchi europei del gruppo Stellantis traccia la direzione da seguire per vivere da protagonisti la rivoluzione dell’auto.
Il gruppo avrebbe intenzione di stanziare 10 miliardi di dollari per riaprire alcuni stabilimenti e assumere nuovi operai. Intanto salgono le preoccupazioni dei sindacati in Europa.
Il nuovo responsabile del design dei brand europei del gruppo Stellantis delinea la sua visione sul futuro dello stile dei marchi Alfa Romeo, Fiat, Lancia e Maserati.