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FCA: maxi-richiamo per gli airbag difettosi

13 gennaio 2019

1,6 milioni di Chrysler, Dodge, Jeep e Ram dovranno sostituire gli airbag anteriori, a rischio malfunzionamento.

FCA: maxi-richiamo per gli airbag difettosi

CINQUE MODELLI - Sono 1,6 milioni le automobili nel mondo che la FCA dovrà richiamare per la sostituzione degli airbag anteriori, montati sugli esemplari costruiti fra il 2010 e il 2016 di alcune Chrysler, Dodge, Jeep e Ram. Gli airbag arrivano dalla Takata, una società giapponese nell’occhio del ciclone (è fallita nel 2017) per gli airbag malfunzionanti. Il richiamo interessa le Chrysler 300 costruite fra il 2010 e il 2015, le Dodge Charger (2011-2015) e Dakota (2010-2011), le Jeep Wrangler fra il 2010 e il 2016 e alcune Ram 1500, 4500 e 5500 del 2010. I proprietari delle auto coinvolte sono in prevalenza negli Stati Uniti, dove saranno richiamate 1,4 milioni di auto.

MILIONI DI AUTO COINVOLTE - Il richiamo fa parte della complessa vicenda in cui è coinvolta la Takata, l’azienda giapponese specializzata in componenti di sicurezza per auto (airbag, cinture di sicurezza, seggiolini) che ha venduto per anni airbag difettosi finiti poi su milioni di auto in tutto il mondo: stando all’agenzia Associated Press, negli Stati Uniti verranno sostituiti circa 50 milioni di airbag. Il malfunzionamento degli airbag è costato la vita finora a 23 persone. All’origine del problema c’è il nitrato d’ammonio, il composto chimico che va innescato per gonfiare l’airbag, soggetto ad usura con il passare del tempo e il variare delle temperature. Gli airbag di conseguenza potrebbero gonfiarsi in maniera scorretta e non proteggere adeguatamente i passeggeri. 



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Ritratto di tramsi
13 gennaio 2019 - 12:54
Trattasi della più grande campagna di richiamo della storia, che ha coinvolto qualcosa - leggevo - come 19 diversi costruttori automobilistici, nonché del più grande fallimento nell’industria giapponese del dopoguerra. Quello che qui non scrivono è la modalità del malfuzionamento, a dir poco inquietante. Praticamente, quegli airbag possono esplodere in qualunque momento a causa di condizioni di particolare umidità e temperatura. Sarebbe già pericoloso se il palloncino fuoriuscisse anche senza incidenti (mi rammenta l'ansia sperimentata quando presi la mia prima automobile dotata di airbag), ma in questo caso l’esplosione porta con sé frammenti della cartuccia metallica che contiene il propellente, che vengono scagliati in abitacolo come veri e propri proiettili. Degno di una trama tarantiniana!
Ritratto di Gwent
13 gennaio 2019 - 13:55
2
Passato piuttosto inosservato perché accaduto durante lo scoppio del dieselgate. Un po' come quando è uscito Zoolander durante gli attacchi dell'11 Settembre: l'America terrorizzata non era in vena di ridere. O come quando di Caprio vinse almeno un Golden Globe proprio il giorno della morte del Duca Bianco. Questo naturalmente imho e con rispetto parlando. Un saluto. Gwent.
Ritratto di Gwent
13 gennaio 2019 - 14:29
2
A mio avviso il titolo messo così è piuttosto ambiguo perché gia la Takata era un industria conosciuta solo dagli addetti ai lavori dal momento che non costruisce auto come FCA, nota invece a tutti, ma solo componentistica, pertanto il lettore distratto che legge il post senza aprire la pagina andrà a capire asso per figura inconsciamente intuendo che la colpa sia stata di FCA. Imho, un titolo più corretto sarebbe stato: "Caso Takata: FCA costretta al richiamo di tot veicoli a causa degli airbag difettosi". Questo naturalmente imho e con rispetto parlando. Un saluto. Gwent.
Ritratto di Angi0203
14 gennaio 2019 - 12:47
aklg
Ritratto di stefbule
13 gennaio 2019 - 16:12
11
In effetti come dice gwent il titolo inganna un pò (anche se la sostanza è quella visto che rientrano le marche che utilizzano quei prodotti). Sarei stato più morbido con fca. Caduta di stile di alvolante.
Ritratto di tramsi
13 gennaio 2019 - 16:49
Di qualsiasi difetto di qualsiasi automobile è responsabile il fornitore esterno di quello specifico componente (a meno che non si dimostri che le specifiche richieste differiscono dalle sollecitazioni reali a cui sarà sottoposto), ma "la faccia" e la responsabilità in primis nei confronti dell'utente sono comunque della Casa.
Ritratto di treassi
14 gennaio 2019 - 10:45
Se veramente i conti di FCA sono in regola vedremo a breve (fine 2019) i veri interessi del gruppo sia dei marchi che dei mercati.. Tutto ciò che non rende verrà scorporato, abbandonato o soppresso... a cominciare dal nome che perderà la F... con buona pace dei fiattari...
Ritratto di Challenger RT
15 gennaio 2019 - 02:47
Grave problema che riguarda molte altre case automobilistiche e milioni di automobili (Ferrari comprese) vendute in tutto il mondo. Sarebbe opportuno avvalersi di dati più certi, visto che ad un primo riscontro, anche in questo articolo sembrano mancare modelli che potrebbero presentare il difetto (e parliamo solo di FCA) citati invece da altre fonti...