INDIA SUGLI SCUDI - Nel flusso di notizie che ogni giorno arriva dall’India confermando l’importanza che il paese ha assunto nel panorama automobilistico (per l’aumento delle vendite e per essere sede di importanti impianti produttivi) ieri ne è risaltata una che vede protagonisti il gruppo indiano Tata Motors e il gruppo FCA. La notizia è di un nuovo accordo che porterà alla produzione in India dei veicoli Jeep. L’accordo è un ampliamento della collaborazione tra Tata e Fiat, ora FCA, già attiva da anni. In particolare i due costruttori sono partecipi alla pare di una joint venture industriale volta alla produzione in India di modelli Fiat: la Fiat Palio nel 2007, poi la Grande Punto e la Linea.
ESTENSIONE DI ATTIVITÀ - Sede di questa produzione è l’impianto di Ranjangaon, nello stato del Maharashtra, nell’India occidentale, e proprio questo stabilimento è al centro della nuova intesa. Sarà infatti dalle linee di Ranjangaon che a partire dal 2017 usciranno vetture Jeep. Il comunicato ufficiale relativo all’accordo non lo specifica, ma la stampa indiana riferisce che recentemente Mick Manley, capo della Jeep, aveva preannunciato l’avvio della produzione in India del modello Cherokee. L’operazione richiede un potenziamento e adattamento degli impianti di Ranjangaon e a questo scopo il gruppo FCA ha destinato un investimento di 280 milioni di dollari.
IL MERCATO LOCALE - Il mercato indiano attualmente ha una consistenza di circa 2,6 milioni di veicoli venduti in un anno (ultimo dato relativo al periodo 1 aprile 2014-31 marzo 2015) e gli analisti internazionali prevedono che nel 2020 l’India sarà il terzo mercato mondiale dell’auto, dietro a Cina e Stati Uniti. In questo contesto il gruppo FCA con il marchio Fiat sinora ha realizzato risultati limitati (10.380 unità vendute nei 12 mesi aprile 2014-marzo 2015, con un calo del 13% rispetto ai 12 mesi precedenti). L’operazione Tata-FCA per la produzione di modelli Jeep è mirata a cambiare profondamente questa realtà. Ma soprattutto la produzione di Ranjangaon sarà anche parte essenziale nella strategia FCA che prevede di raddoppiare entro il 2018 le attuali vendite nel mondo del marchio Jeep, che nel 2014 hanno raggiunto il milione di unità. Ciò appunto con l’avvio di nuove sedi di produzione, tra cui oltre all’India è prevista anche la Cina.