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Ferrari 849 Testarossa: 1050 CV e un vestito “da gara”

Pubblicato 09 settembre 2025

Nelle sue forme ispirate ai prototipi da endurance degli anni 70 l’erede della SF90 ha un aspetto più “racing” e il 4.0 V8 ibrido guadagna 50 CV, che fanno della 849 Testarossa la Ferrari “di serie” più potente di sempre.

Ferrari 849 Testarossa: 1050 CV e un vestito “da gara”

LA PIÙ POTENTE DI TUTTE

Al debutto, nel 2019, la SF90 segna una svolta: è la prima Ferrari “di serie” a toccare i 1.000 CV di potenza massima e la prima ibrida plug-in. A muovere questa coupé biposto e la versione spider con il tetto rigido retrattile è un 4.0 V8 biturbo montato alle spalle dell’abitacolo, abbinato a tre motori elettrici: due all’avantreno e uno al retrotreno (accoppiato al cambio a doppia frizione a 8 rapporti), che ne fanno una 4x4. Questa meccanica aggiornata e potenziata a 1.050 CV equipaggia la Ferrari 849 Testarossa, che raccoglie il testimone della SF90. Una supercar capace di bruciare lo “0-100” in  2,3 secondi (contro i 2,5 secondi della SF90) o, se preferite, lo “0-200” in 6,4 secondi, e di toccare i 330 km/h.

ferrari 849 testarossa 2025 09 01

CHIUSA O APERTA

Anche la Ferrari 849 Testarossa è disponibile sia coupé (da 460.000 euro, prime consegne da maggio 2026) sia spider con il tetto rigido retrattile che si apre in 14 secondi (anche viaggiando fino a 45 km/h), scomparendo nel vano dietro l’abitacolo (da 500.000 euro, in consegna da settembre 2026). Il design, però, è diverso da quello della SF90, gli interni sono riprogettati e rinverdisce un nome ricorrente nella storia del Cavallino: Testarossa. 

Fra i modelli più famosi così battezzati per il colore del coperchio delle valvole del 12 cilindri, ci sono la 250 Testa Rossa del 1957, prototipo per le gare endurance che fra le tante vittorie colse anche la 24 Ore di Le Mans del 1958, e la Testarossa del 1984: la più lussuosa e potente (390 CV) delle gran turismo Ferrari dell’epoca, che si distingueva per il design avveniristico. 

Ad accomunare questi modelli è il concetto di primato fra le vetture del Cavallino, vuoi per le vittorie in gara, vuoi per il design e la potenza del motore, condiviso con la 849 Testarossa: con 1.050 CV e la più potente GT “di serie” mai prodotta a Maranello.

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PROFUMO DI CORSE

Se la carrozzeria della SF90 punta su linee elaborate e taglienti, la Ferrari 849 Testarossa ha forme più semplici, che richiamano i prototipi da corsa degli anni 70, in particolare la 512 S che vinse la 12 Ore di Sebring nel 1970. Lo si nota soprattutto nella parte posteriore con le generose prese d’aria verticali inserite nelle fiancate (con un profondo svaso nelle porte per convogliare l’aria) e raccordate ai bombati parafanghi posteriori, che terminano con due alettoni fissi. 

Nella zona centrale della coda dell’auto è inserito uno spoiler, che è visibile soltanto quando alle alte velocità fuoriesce dalla sagoma della carrozzeria per aumentare la deportanza. Ritornando alla forma delle aperture nelle fiancate, la loro presenza è enfatizzata da un elemento verticale nero, nella forma ricordano i reattori degli aerei e le griglie sono in posizione verticale per due ragioni: una estetica, per risultare più visibili di quelle quasi orizzontali della SF90, l’altra per aspirare più aria da indirizzare agli intercooler maggiorati (montati sotto il cofano posteriore).

La parte posteriore allungata, come la “codona” dei prototipi da corsa, contrasta con il frontale corto, squadrato, con generosi spoiler e attraversato da una fascia nera che ingloba i fari. Sotto il cofano c’è un piccolo baule da 74 litri.

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TANTI AFFINAMENTI

Le novità del sistema ibrido riguardano più che altro la parte termica con il 4.0 V8 che eroga 830 CV, 50 in più rispetto alla SF90, ottenuti con varie migliorie, fra cui l’impianto di aspirazione riprogettato e turbocompressori di maggiori dimensioni. Sostanzialmente invariata la parte elettrica: insieme, i tre motori elettrici erogano sempre 220 CV e sono alimentati da una batteria da 7,25 kWh montata in basso, dietro i sedili, che promette 25 km di percorrenza in elettrico. 

Molti gli affinamenti per l’elettronica che gestisce la dinamica dell’auto, basata sul sistema FIVE (Ferrari Integrated Vehicle Estimator). Sfrutta un algoritmo di nuova concezione che in base ai dati forniti dai sensori dell’auto (ad esempio, sull’angolo di sterzo e sull’accelerazione laterale e longitudinale) e ad altri in grado di stimare da solo (come il grip dei pneumatici), non solo cambia in tempo reale la risposta dell’auto ma anticipa quel che accadrà nei milliseondi successivi, intervenendo sulle reazioni della vettura. 

Una logica predittiva capace anche di comprendere lo stile di guida di chi si trova al volante e adeguare la risposta della Ferrari 849 Testarossa a seconda del modo in cui il pilota aziona il volante, agisce su cambio e freni… Tutto ciò per rendere la guida di una belva da oltre 1.000 CV più fluida, redditizia e anche facile.

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BASTA “TOUCH”

L’abitacolo della Ferrari 849 Testarossa mantiene un’impronta molto sportiva e il grande cruscotto digitale configurabile. Un altro display è nella plancia, di fronte al passeggero, che può gestire alcune funzioni di bordo. Diversi il volante, che abbandona i tasti a sfioramento per i più pratici pulsanti fisici, e la consolle “a ponte” con la tipica griglia del cambio (a imitazione del “pettine” per i comandi manuali) spostanta in alto, sospesa, e più vicina la guidatore.

PER LA PISTA

Anche per la Ferrari 849 Testarossa è disponibile il pacchetto Assetto Fiorano (52.500 euro), sviluppato per migliorare le prestazioni in circuito. Fra l’altro include, una serie di alleggerimenti (di cui fanno parte dettagli in fibra di carbonio e sedili specifici), che contribuiscono far dimagrire di 18 kg la 849 Testarossa, la variante maggiorata per i due spoiler sulla coda e sospensioni più dure, che riducono il rollio del 10%.

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Ritratto di MammaMia
10 settembre 2025 - 13:27
"avanti signori c'è posto !" Manca qualcuno che scrive della cinesata di turno esteticamente e tecnologicamente migliore ( a prezzi più bassi)
Ritratto di Paolo_1967
10 settembre 2025 - 15:14
Brutta ....
Ritratto di Merletti Felice
10 settembre 2025 - 15:30
Non finisce di piacermi.
Ritratto di mika69
10 settembre 2025 - 15:46
Tentare dei fari tondi dietro, tratto distintivo di moltissime Ferrari iconiche, forse regalerebbe un po' più personalità a quest'auto.
Ritratto di serginolatino
10 settembre 2025 - 17:02
Non mi sembra esteticamente fra le opere più riuscite del Cavallino. Appendici aerodinamiche troppo in evidenza, muso molto simile ad altri modelli Ferrari anni 70 - 80 e striscia nera verticale sulla fiancata che richiama l'Audi R8. Nell'insieme la trovo poco armoniosa
Ritratto di MustangGT
10 settembre 2025 - 19:04
3
Quello che non capisco è come sia possibile che accadano certe cose... E' inguardabile da tutte le angolazioni ma il frontale è davvero terrificante. Comunque ormai ci stiamo abituando e questo non avviene solo in Ferrari...
Ritratto di Nico8949
11 settembre 2025 - 09:40
FERRARI NEGLI ULTIMI ANNI HA FATTO DEI BEI PASSI INDIETRO A LIVELLO DI DESIGN!!
Ritratto di Vittoriovittorio
11 settembre 2025 - 12:02
ok gli interni, esternamente non mi piace
Ritratto di Beppe_90
11 settembre 2025 - 12:05
Bah.. sembra una ciabatta
Ritratto di Giannidepp
11 settembre 2025 - 12:31
Comincio ad avere serie difficoltà a comprendere perchè continuare a costruire auto da "oltre 1000 CV". Penso che il tutto si riduca puramente ad un esercizio stilistico tecnologico solo fine a se stesso. All'atto pratico si accontenta l'egocentrismo di quel solito gruppo di miliardari a livello mondiale che la usano una volta al mese perchè hanno altre dieci fuoriserie in garage....e/o sulle strade italiane si ritrova auto sacrificata per le sue stesse prestazioni. Unico aspetto positivo, si mantiene il posto di lavoro ad alcune centinaia di dipendenti Ferrari
Ritratto di pierfra.delsignore
11 settembre 2025 - 17:08
4
Sono sempre state così, la Ferrari da quando è nata ha costruito prototipi e GT stradali per i ricchi di tutto il mondo che volevano o una GT veloce con cui anche correre, oppure un vero prototipo su strada, riprende il concetto che approvo in toto della F50 ossia portare su strada quanto si sta usando in pista nei prototipi, anche se qui non condivide la parte termica che è V6, invece di V8, i CV ormai sono talmente tanti che conta solo come li puoi scaricare a terra, ossia la trazione integrale, difficilmente vedrai questa Ferrari nel traffico di Milano o New York solo un pazzo la userebbe così, rischiando di mandarla arrosto, il suo habitat è la pista, al limite una strada poco trafficata di collina.
Ritratto di Me al Volante
11 settembre 2025 - 18:08
Che sia una Ferrari non ci sono dubbi. Così come non ci sono dubbi che la Ferrari stia cercando nuovi linguaggi senza smarrire del tutto il proprio passato. Né questa, né la 12cilindri mi pare però che abbiano proposto qualcosa di veramente notevole. La pulizia delle linee, la capacità di disegnare curve aerodinamiche, l'armonia complessiva del mezzo fin nei dettagli (questi cerchi sono un pò meglio dei pentauncinati della 12cilindri, ma non sono questa gran bellezza) sembrano smarriti. Capisco la volontà di innovare (si deve), però le "nuove" idee sembrano piuttosto deboli. L'insieme è frammentario e poco fluido (a questo contribuiscono anche i fascioni neri sul cofano e sulle fiancate) e le appendici (baffi anteriori, doppia coda alta posteriore) aumentano questa idea di frammentarietà. Come se fosse stata pensata in momenti diversi, da persone diverse a poi assemblata. Questa la salva il rosso. Già in giallo sorge il dubbio che sia di Maranello.
Ritratto di PippoPlutoPippoPluto
12 settembre 2025 - 18:52
Tante parole per dire che sia 12 cilindri che questa 849 testa rossa sono due obbrobri
Ritratto di Ilmarchesino
13 settembre 2025 - 13:43
3
Proprio stamattina ho visto una testa rossa con doppio specchio.dela 1988. Ed ho pensato subito al Pierfra che dice che nn era elegante perché era squadrata..neanche il tempo di nominarlo e mi passa davanti un nuovo x7.. che ha tutto di squadrato..per cui ho pensato squadrato per squadrato vuoi mettere la testa rossa con questo scatolone di SUV?? Per cui caro Pierfra nobile si nasce...

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