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La Ferrari vince la causa contro Philippe Plein

Pubblicato 10 giugno 2020

Il tribunale ha riconosciuto lo stilista colpevole di aver utilizzato l’immagine della Ferrari senza autorizzazione.

La Ferrari vince la causa contro Philippe Plein

UNA FERRARI SENZA PAGARE I DIRITTI - Come molti di voi ricorderanno, tempo fa ci occupammo della querelle tra la Ferrari e lo stilista-imprenditore Philippe Plein. Il motivo? Plein aveva pubblicato nel 2019 sul suo profilo di  Instagram alcune immagini che ritraevano le scarpe prodotte dalla sua azienda appoggiate sul lunotto della sua Ferrari 812 Superfast (qui sopra). Foto che ovviamente hanno provocato la reazione dell’azienda italiana, che da sempre custodisce con grande attenzione la reputazione e l’immagine del Cavallino Rampante. 

LA SENTENZA - Ebbene in questi giorni è finalmente arrivata la sentenza del Tribunale di Milano che dà pienamente ragione alla Ferrari. La sentenza impone la rimozione di tutti i contenuti pubblicati su qualsiasi sito, piattaforma o social che vedono coinvolti il marchio italiano. Oltre a 300.000 euro di risarcimento alla Casa di Maranello. Ovviamente non sono mancate le polemiche e Philippe Plein ha detto di trovare “ridicola” questa decisione, definendo la contesa con il brand italiano “una disputa su questioni irrilevanti”.



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Ritratto di 82BOB
10 giugno 2020 - 13:48
Certo che in quanto a cadute di stile (per usare un eufemismo, la questione prove giornalistiche "pilotate", le "rappresaglie" sui clienti colpevoli di lasciar provare le auto, ecc. è ormai nota a tutti) la Ferrari non è seconda a nessuno! Lui è stato un emerito c0gl10n3, da "minkione del giorno", ma a Maranello potrebbero (dovrebbero!) essere più smart! Molto più smart (non l'auto, ovviamente!)...
Ritratto di rollotommasi
11 giugno 2020 - 16:05
Secondo me in questa circostanza hanno salvaguardato il marchio e l'azienda. Non mi sembra una caduta di stile. Non questa volta. E prima di andare in causa sono sicuro che avranno contattato in modo più diplomatico Philippe Plein, lui si poteva essere più ragionevole.
Ritratto di Olivier intilla
11 giugno 2020 - 16:43
La Ferrari è un brand rinomato nel mondo non vedo perché essere smart.
Ritratto di elitropi cristian
10 giugno 2020 - 15:36
Purtroppo non si puó pubblicizzare prodotti del proprio marchio utilizzandone un altro "prestigioso" senza chiedere il permesso o meglio,pagando l'uso dell' immagine !! ( e il signor PLEIN lo sapeva benissimo !!) Ci ha provato e lo hanno BECCATO ! Come diciamo noi : " SE ANDAVA AVEVA LE GAMBE "
Ritratto di desmo3
10 giugno 2020 - 15:56
concordo in pieno
Ritratto di Giuliopedrali
10 giugno 2020 - 18:17
Diciamo che quando è nato il mito Ferrari e le Ferrari erano ancora carrozzate da Touring Superleggera non c'era tanto bisogno di cause contro cause, ricorsi e contro ricorsi, mi sa un pò ormai da oggetto che ha fatto in parte il suo tempo, come le leggende della Panda copiata dai cinesi poi inventata di sana pianta (c'era una cinese che si chiama Panda, una col muso da panda l'orsetto, e una col giroporta della Panda, da qui la leggenda giornalistica che Fiat avrebbe perseguito legalmente vari marchi cinesi parecchi anni fa, ma se fate 2+2).
Ritratto di lucaconcio
10 giugno 2020 - 22:27
2
Anche perché il panda, intendo il simpatico orsetto, vive in Cina
Ritratto di Giulio Menzo
10 giugno 2020 - 19:24
2
Cristian concordo pienamente, uno non può andare in giro a pubblicizzare prodotti del proprio marchio senza pagare i diritti d'immagine.
Ritratto di Andrea Zorzan
10 giugno 2020 - 20:29
Concordo sull'obbligo di pagare i diritti, ma l'immagine non era così chiaramente una pubblicità.
Ritratto di Roveredo1953
11 giugno 2020 - 08:09
1
Giusto tutelare il marchio ma ... potevano aggiungere che quei soldi li davano per una causa sociale visto il momento un pò di stile ci verrebbe .... Signori Ferrari