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Ferrari in borsa per ottenere il controllo della Chrysler?

27 settembre 2010

La Fiat potrebbe essere pronta a cedere quote della Ferrari. L'obiettivo sarebbe ottenere la liquidità necessaria per acquisire il 51% del gruppo americano. Potrebbe avvenire già nel 2012.

FARE CASSA - Nei giorni scorsi erano trapelate indiscrezioni su un possibile interesse del gruppo Daimler (Mercedes-Smart) per l'acquisizione di Fiat Industrial, la società nata dallo scorporo delle attività del gruppo Fiat, che racchiude i settori dei veicoli industriali e da trasporto. Voci successivamente smentite da entrambe le parti, ma determinate, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, da una chiara esigenza del Lingotto: acquisire la necessaria liquidità per prendere il controllo della Chrysler.

FERRARI IN BORSA - Secondo il Corriere questo obiettivo potrebbe essere raggiunto seguendo un'altra strada: quotando in borsa il suo "gioiello" del gruppo Fiat, cioè la Ferrari. Un'ipotesi che lo stesso Sergio Marchionne, in occasione dell'assemblea dei soci che ha ratificato lo “spin-off” del gruppo, non ha escluso. Secondo una recente stima della Morgan Stanley, la Ferrari, con un valore pari a 3,1 miliardi di euro rappresenta il pezzo da novanta della neonata Fiat Automobiles valutata nel complesso 7,8 miliardi di euro. 

IL CONTROLLO NEL 2012? - La Fiat detiene il 20% della Chrysler e, secondo il piano di ristrutturazione di Marchionne, dovrebbe salire al 35%, ma ci sarebbe anche un'opzione per raggiungere il 51% e quindi il controllo dell'azienda. Un'ipotesi che, secondo la Sanford C. Bernstein, una società di consulenza, potrebbe concretizzarsi già entro il 2012 anche se, come riporta oggi Automotive News, un portavoce della Fiat avrebbe smentito l'intenzione di quotare in borsa la Ferrari.

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Ritratto di tomkranick
27 settembre 2010 - 13:20
Non ti permettere di toccare la Ferrari
Ritratto di alberto89
27 settembre 2010 - 16:12
guarda che è di sua proprieta...non di tua....compra il 51% delle azioni della ferrari e poi decidi tu....
Ritratto di Giuseppe...adelfio
27 settembre 2010 - 13:56
Ma stiamo scerzando???????? la ferrari non deve essere assolutamente toccata l'appatto prevedeva solamente la fiat, lancia e alfa romeo ma nn la ferrari!!! che skifo!
Ritratto di marcopera
27 settembre 2010 - 14:00
l articolo che non ci capisco un tubo?
Ritratto di DesmoGugu
27 settembre 2010 - 14:37
La fiat ha bisogno di soldi extra da spendere per acquistare il 51% di Chrysler (e quindi averne un controllo molto maggiore che da "semplice" azionista di maggioranza) più rapidamente che seguendo i "gradini" (5%) imposti dal governo Americano. La possibilità era vendere Fiat Industrial (che fa macchine agricole, mezzi pesanti e motori) al gruppo Daimler, ma si sarebbe persa la proprietà su di esso. Quotando singolarmente Ferrari (che ora è in Fiat Automobiles) e vendendone una certa quota si risolve la situazione senza perdere (definitivamente) nulla. P.S.: Se qualcuno nota errori correggetemi!! =]
Ritratto di Sbyro87
27 settembre 2010 - 14:22
Bisognerebbe vedere bene prima di dire, le clausole della quotazione in borsa...di certo Fiat mica si lascia scappare la sua perla migliore assieme alla Maserati!
Ritratto di wiliams
27 settembre 2010 - 18:54
Ragazzi calma!!!!Quì si tratta di mettere in borsa la FERRARI e cedere qualche azione,il marchio in sè non corre nessun pericolo.Nessuno a parlato di cedere o "smantellare"questo glorioso marchio.Ci mancherebbe!!!!!!!!!!Poi vedremo se questa notizia sarà confermata dai fatti........
Ritratto di mattypinna
27 settembre 2010 - 20:54
ma quando mai farebbero una roba del genere, ferrari vende molto, è una piccola miniera d' oro, quando mai la quoterebbero in borsa...
Ritratto di macchia
28 settembre 2010 - 10:50
se ci si fa tremare la carne addosso a tali notizie.La BMW in Germania,con a capo la famiglia Quandt ha fatto da anni la stessa cosa che si vocifera ora per la Ferrari.Suppongo che i Tedeschi su certe cose mettano su carta concetti ben chiari prima di muoversi.La famiglia Quandt detiene una fetta di minoranza ma fa ancora il bello e cattivo tempo della sua BMW.Alla Mercedes si lavora e gestisce ancora come faceva il suo geniale predecessore Harold Benz. Da noi discorso a parte.Hanno ragione a temere chi appunto teme,i nostri precedenti industriali non ci insegnano molte garanzie per ciò che riguarda "l'orgoglio di marchio"...
Ritratto di TN68
25 febbraio 2011 - 11:51
Questa mossa non mi meraviglia visto che già in passato la Ferrari ha soccorso la Fiat che aveva difficoltà commerciali. Il discorso è che se vendessero l'Alfa Romeo ai tedeschi (sicuramente farebbero meglio di Fiat e il marchio ne trarrebbe un grandissimo beneficio) e lo stabilimento di Pomigliano agli americani di Chrysler (magari per la produzione di un SUV) troveberro il denaro per il controllo della casa americana. Ferrari è e deve restare italiana.