TRA PASSATO E FUTURO - Poter circolare con una “vecchia” Fiat 500 mossa da un motore elettrico anziché dal bicilindrico a benzina, con tutti i vantaggi che l’auto “a pila” comporta per chi si muove in città, da oggi è possibile. A rendere concreto questo progetto sono le Officine Ruggenti di Milano, che restaurano da cima a fondo le piccole torinesi e vi installano la parte elettrica sviluppata dalla Newtron Engineering. Il “cuore” ecologico è un motore a corrente trifase asincrono da 20 CV, collocato al retrotreno (al posto del propulsore originale) e alimentato da una batteria agli ioni di litio da 7,5 kW montata sotto il cofano anteriore. La ricarica si può effettuare dalla presa di casa (in circa cinque ore) oppure alle colonnine di ricarica rapida che si trovano per strada. L’autonomia è di 90 chilometri, che salgono a 150 con la batteria da 15 kW.
GUIDA “SFRENATA” - L’esemplare che abbiamo guidato per le strade di Milano ci ha colpito per silenziosità di marcia e scatto, doti che certamente non erano il punto di forza della versione originale alimentata a benzina. All’antiquato sterzo a vite e settore, vago nella risposta, bisogna fare l’abitudine, e i freni a tamburo (gli stessi dell’originale) in quanto a efficacia hanno poco da spartire con quelli delle vetture moderne. La leva del cambio è rimasta: grazie alle doti di coppia del motore elettrico, si può lasciare sempre innestata la terza; la prima e la seconda servono per avere più spunto in salita, e la quarta per raggiungere la velocità massima (85 km/h).
















