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La Fiat ferma la Panda a Pomigliano

26 settembre 2013

Stop di una settimana alla produzione per il calo delle vendite fatto registrare dalla Fiat Panda durante il periodo estivo.

La Fiat ferma la Panda a Pomigliano
“FERIE” OBBLIGATE - “Soldi non ce ne sono, le automobili non si acquistano”. Un ritornello a cui siamo purtroppo abituati da anni che ha pesanti ripercussioni sull’intera filiera automobilistica. L’ultima “vittima” è la fabbrica Fiat di Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli, dove si produce la Fiat Panda, costretta a chiudere i battenti per una settimana a causa del calo degli ordini registrati in estate. Lo stop è previsto dal 7 all’11 ottobre con i 3.000 lavoratori che andranno in cassa integrazione. 
 
LE REAZIONI - Esprime tutta la sua preoccupazione Giuseppe Terracciano, segretario della Fim di Napoli, che ha richiesto a gran voce un intervento immediato del governo che possa rilanciare il comparto automobilistico grazie alla rimozione delle zavorre che bloccano la crescita del mercato.  Più ottimista il segretario generale della Fismic Luigi Mercogliano, speranzoso che si tratti di una flessione congiunturale dovuta al calo degli ordini, frequente durante la pausa estiva. Nel frattempo gli analisti stanno cercando di capire se il calo di vendite della Panda sia destinato a ridimensionarsi o meno.


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Ritratto di panda07
26 settembre 2013 - 21:33
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che si fermasse la produzione della panda!, i soldi non ci sono, ma io vedo molte pande targate es cioè nuove nuove! boo speriamo bene per i lavoratori e per la macchina che comunque non gli manca niente e ha tutte le carte apposto!
Ritratto di Merigo
26 settembre 2013 - 22:09
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Anche la Panda si è già fermata, è successo un paio di volte, così come però in primavera per un per altro breve periodo si sono lavorati i famosi 18 turni, necessari per saldare un grosso ordine di una compagnia di autonoleggio. Se ricorderai, i TG documentarono come Sergio Marchionne si recò a Pomigliano a ringraziare le maestranze (e fare incazz@re non poco la FIOM) di quel positivo tour de force. Il Contratto Pomigliano è nato proprio con l'obiettivo di adottare la massima flessibilità, cioè fermarsi quando serve, ma anche spremere l'impianto quando il mercato lo richieda fino a 18 turni, dalle 00,00 del lunedì alle 24,00 del sabato, cioè 144 ore settimanali di produzione, lasciando solo le 24 ore domenicali per manutenzione. Quindi nessun dramma e, se si tratta solo di una settimana, è una non notizia.
Ritratto di panda07
26 settembre 2013 - 22:15
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che vada a pieno regime, per lo meno per gli operai!! ciao :)
Ritratto di AyrtonTheMagic
27 settembre 2013 - 11:33
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ma la flessibilità di cui parli è a debito di tutti? Quindi se le vacche sono grasse ti spremo, se le vacche sono magre cassa? Ma a un dipendente come mai entrano sempre gli stessi soldi? Anzi, con le modifiche effettuate al contratto anche meno? Ah fare azienda in Italia è impossibile.... sarà anche vero, ma fare i dipendenti non è meglio
Ritratto di Merigo
27 settembre 2013 - 16:15
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Firmato il Contratto Pomigliano, i dipendenti sono tutti disposti ad attuare la flessibilità, il che vuole dire che nell'arco della settimana ti possono capitare non solamente turni diurni feriali ma anche notturni festivi. Questi sono retribuiti eccome, con una maggiorazione che per il notturno è intorno a 1,2 e per il festivo 1,5, il che significa che chi svolge lo 0-24 del sabato, riceve un compenso maggiorato di 1,7 (notturno + festivo) della propria paga oraria (variabile in relazione al livello dell'Operaio: se un Operaio prende 10,00 €/ora di paga diurna feriale, questa diventa 17,00 € notturna festiva, e non è poco). Inoltre, i 3.,000 lavoratori in organico al G.B. Vico non sono sufficienti a coprire gli eventuali 18 turni e, quindi, nell'eventualità si ricorre allo straordinario e quei 3.000 oltre alle maggiorazioni ricevono il supplemento delle maggiori ore lavorate, ad esempio 1 turno/settimana in più, significano 48 ore contro le 40 della settimana standard . Quindi, chi te lo ha detto che ai dipendenti "entrano sempre gli stessi soldi"? Il punto non è questo o è proprio questo. FIOM era ed è contraria perché vorrebbe, invece della flessibilità, 40 ore per tutti con la riassunzione di tutti gli Addetti ante crisi e ante ristrutturazione del Vico. Cioè assumere tutte le maestranze necessarie a coprire i 18 turni con il blocco degli straordinari. Senza entrare nel merito del fatto che quando il Vico era così strutturato perdeva soldi a pioggia e la Qualità del prodotto era pessima, considerato che, partendo dalla News su cui stiamo scrivendo i post, la Panda anche se venduta benino non riempe i 18 turni ma probabilmente neanche i 15 (3 al giorno x 5 giorni), è impossibile assumere tutti mentre è indispensabile essere pronti a soddisfare le (rare) richieste del Dio Mercato lavorando in quei casi pancia a terra. Se poi tu lo chiami spremere, fai come vuoi ma, di questo puoi starne sicuro, la fabbrica dove si lavora solo ed unicamente 40 ore settimanali dal lunedì al venerdì dalle 8,00 alle 12,00 e dalle 13,00 alle 17,00 con una pausa pranzo di 1 ora, non esiste in nessuna parte del mondo, né nei Paesi così detti "Industrializzati", né in quelli detti in "Via di Sviluppo", né tanto meno in quelli del "Terzo Mondo".
Ritratto di AyrtonTheMagic
27 settembre 2013 - 17:11
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ma tu fai finta di non capire. Il lavoro detto "straordinario" è normale che sia pagato con maggiorazione, ci mancherebbe pure.. il fatto è che quando le vendite vanno oltre le più rosee previsioni (e se questo non succede a Fiat un motivo ci sarà.. mettici anche una certa antipatia creata dal Sig. SM che secondo me influisce eccome), non è previsto un premio in proporzione. Il discorso flessibilità del Dio mercato è vero, ma questa flessibilità ti è possibile se quando molli l'acceleratore qualcuno ti spinge e questo qualcuno è la cassa integrazione. Ironizzavo su quanto sia difficile fare azienda in Italia...
Ritratto di Merigo
27 settembre 2013 - 20:38
1
Non sopporto i blogger che discutono tra loro con infiniti post di risposta e contro risposta sempre più lontani dal tema della News e, non volendo essere uno di questi, replico ancora una volta solo perché il tema mi pare interessante per tutto il blog e non una diatriba personale. Qualunque premio aziendale, viene distribuito a fine anno (o comunque dopo la chiusura del bilancio, che può essere mesi dopo fine anno) in base ai risultati di Gruppo, non in base all'impegno. Se il saldo nel totale dell'anno a Pomigliano presentasse degli utili il cui merito fosse in parte da attribuire alle maestranze, può darsi che venga distribuito un premio estrapolato dal risultato di Gruppo ma, diversamente, è innegabile che non verrà distribuito, anche se per un certo periodo dell'anno le maestranze fossero state "spremute". E mi pare sacrosanto sia così, mentre ritengo che solo i Manager malati premino le maestranze anche se si è in perdita. Chiudo commentando un tuo pensiero che voglio sperare sia proprio solo tutto tuo, tanto è stupido: il non comprare Fiat perché Sergio Marchionne è antipatico. Quindi tu giri a piedi o in tram? Immagino di sì dovendo, per paranoica coerenza, valutare la simpatia del Amministratore Delegato della Casa di cui stai per acquistare l'alternativa a Fiat di cui però, ne sono più che sicuro, non solo non conosci la simpatia, ma neanche il nome o che faccia abbia. Ciao, pìrla. Passo e chiudo.
Ritratto di AyrtonTheMagic
27 settembre 2013 - 22:27
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Redazione chiedo se è consentito insultare chi non è tifoso di SM quasi come se fosse una squadra di calcio.. quest'imbecille acculturato mi sta offendendo senza nemmeno vergognarsene e senza conoscermi di persona... anche perché di persona sono arcisicuro che non si permetterebbe... Buffone
Ritratto di yeu
26 settembre 2013 - 21:36
Inutile stare quì a dire sempre le stesse cose, se l'Europa non capisce che in tempo di crisi bisogna fare tutte le manovre economiche a favore della gente comune e dei lavoratori, quì si andrà sempre peggio. Vorrei ricordare ai politici che si stanno facendo solo le cose che vanno bene alla sola Germania che in crisi proprio non è e forse non lo è stata mai.
Ritratto di herm52
27 settembre 2013 - 11:39
Dalla tua affermazione si evidenzia il pensiero dell'italiota! ma perchè incolpare la Germania che anni prima dell'esplosione della crisi americana (incolpando 11 settembre) e della crisi europea e italiana in particolare che incolpava sempre l'11 settembre ha affrontato la sua crisi alle prime manifestazioni con determinazione e con partecipazione di TUTTE le CATEGORIE mentre in Italia gli italiani abbagliati dalla luce emessa dal nuovo dittatore che dava della CULONA alla Merkel applaudiva il governo berlusconiano formato da saccenti mafiosi.
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