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Fiat Ulysse e Scudo: diffuse le prime informazioni

Pubblicato 28 ottobre 2021

Tornano la monovolume Ulysse e il commerciale Scudo, basati su una piattaforma “francese”. Motori turbodiesel, anche con cambio automatico, ed elettrico, in tre formati di carrozzeria.

Fiat Ulysse e Scudo: diffuse le prime informazioni

UNA PIATTAFORMA PER TANTI MODELLI - Nella gamma Fiat tornano la monovolume Ulysse e il veicolo commerciale di formato intermedio Scudo (nella foto qui sopra), prodotti nello stabilimento Stellantis di Hordain nei pressi di Valenciennes al pari degli omonimi modelli sfornati in due generazioni successive dal 1994 al 2016 dagli impianti Sevel Nord. Rispetto a questi ultimi, i nuovi Ulysse e Scudo si distinguono non solo per l’adozione della piattaforma modulare EMP2 su cui si basano già i “gemelli” Citroën Jumpy e Spacetourer, Opel Vivaro e Zafira Life, Peugeot Expert e Traveller (oltre ai Toyota Proace e Proace Verso) ma anche perché, per la prima volta, ai motori turbodiesel (di 1,5 e 2 litri di cilindrata, anche con cambio automatico) si affiancheranno le rispettive versioni 100% elettriche.

VARIE SOLUZIONI DI CARROZZERIA - Il nuovo Fiat Scudo sarà disponibile nelle configurazioni furgone, Combi e pianale cabinato per allestimenti speciali; nelle prime due potrà sfruttare la modularità della piattaforma EMP2 per proporsi in tre lunghezze, con due interassi e due sbalzi posteriori differenti. Analogamente anche la Fiat Ulysse potrà proporsi in tre formati, con un’unica altezza. Fiat Ulysse e Scudo andranno quindi a rafforzare la gamma dei marchi torinesi oltre a segnare un ulteriore passo nella strategia di elettrificazione, rappresentando una soluzione a zero emissioni rivolta alle famiglie numerose, veicoli ricreazionali, trasporti con conducente, professionisti e allestitori. 

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Ritratto di mika69
28 ottobre 2021 - 11:12
Ma l'apporto di FIAT a Stellantis alla fine...quale sarebbe ? Loghi a parte intendo.
Ritratto di Il bue
28 ottobre 2021 - 11:21
6
Tutta la famiglia Ducato e derivati prodotti alla Sevel di Atessa. Scudo/Jumpy e compagnia bella sono prodotti a Valenciennes dal 1994, quindi nulla di nuovo
Ritratto di Road Runner Superbird
28 ottobre 2021 - 11:47
Fiat niente, è solo un marchio di FCA (come Citroen solo di PSA). Come FCA principalmente le attività nordamericane, piattaforme e motori da impiegare su auto a trazione posteriore o telaio a longheroni e vendite in aree chiave dove PSA era poco o per nulla presente.
Ritratto di giulio 2021
28 ottobre 2021 - 14:21
Mica tanto : nulla di nuovo, perchè i Ducato una volta nascevano Ducato e le Scudo sempre Fiat, poi si declinavano in versione francese, c'era anche Saviem e Talbot per quello negli anni 70, ora è il contrario, questa Opel Toyota Citroen c'è da alcuni anni e adesso ci appiccicano il marchietto Fiat...
Ritratto di Flavio8484
28 ottobre 2021 - 15:44
Giulio a proposito, ma non ce una "rivale" cinese coreana, che ci puoi consigliare, per non comprare il fiat scudo?
Ritratto di giulio 2021
28 ottobre 2021 - 19:13
In Corea c'è una Hyundai interessantissima che però non importano, in Cina ci sono o c'erano in realtà decine di modelli a 7 o 9 posti sovrapponibili, però delle auto per il grande pubbico inferiori come design a questa che ha il difetto di esser sempre la stessa cosa con troppi marchi diversi.
Ritratto di Reallyfly
29 ottobre 2021 - 10:46
che vai a farti male a comprare cinesate...dopo tutto quello che ci stanno combinando oltretutto
Ritratto di Il bue
3 novembre 2021 - 10:29
6
No. Fin dagli anni'90, quando fu lanciata la prima generazione Scudo (derivato dai monovolume FIat Ulysse, Lancia Z, Peugeot 806 e Citroen Evasion), il furgone "grande" è di progettazione e motori Fiat, prodotti anche coi marchi francesi negli stabilimenti Sevel di Atessa (Ch), mentre quello "piccolo" il contrario, progettazione e motori francesi, costruiti anche a marchio Fiat, negli stabilimenti di Valenciennes. Stesso discorso per le monovolume, di progettazione e motori francesi, prodotte sempre a Valenciennes. In generale, la collaborazione italo-francese risale agli anni'70, con l'unico frutto dell'allora accordo Fiat-Citroen: il 242. L'accordo prevedeva un fitto scambio di materiali e tecnologie tra Torino e Parigi: per dirne una, la Citroen Visa doveva nascere ad inizio anni'70 con telaio Fiat 127. L'accordo, complice la crisi profonda Citroen nata dalla scellerata politica di spinta verso il motore Wankel (da cui nacque la disgraziata Gs Birotor), naufragò, la Citroen fu acquistata da Peugeot nel 1974 e gli unici frutti tangibili dell'accordo furono il già citato Fiat 242/Citroen C35, il cambio in comune tra Citroen Cx e Lancia Gamma e la rete Autobianchi e Lancia unificata, motivo per cui le A 112 e Y10 si vendettero come il pane in Francia, oltre che in Italia.
Ritratto di Check_mate
28 ottobre 2021 - 12:18
Più che altro quale POTREBBE essere, dato che, 500e a parte, non sviluppano una piattaforma nuova dal 15-18
Ritratto di Road Runner Superbird
28 ottobre 2021 - 12:45
La Giorgio è recente e una delle migliori su piazza, poi che è largamente sottoutilizzata è un altro discorso. Dipende se Stellantis è interessata ancora a fare auto a trazione posteriore, ma per quello che costa sviluppare una piattaforma da zero gli conviene riutilizzarla e anche il più possibile.
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