TANTI IMPEGNI IN AGENDA - Stamane, a Piazza Affari, c'è stato il debutto sul mercato di Fiat Spa e Fiat Industrial Spa, le due società nate dallo scorporo delle attività del gruppo. Al momento in cui scriviamo, come riporta l'agenzia di stampa Ansa, per problemi di calcolo non è possibile determinare l'andamento dei due titoli Fiat Spa e Fiat Industrial che hanno aperto le quotazioni rispettivamente a 6,95 euro e 9,025. Nelle prime ore i due titoli erano stati anche sospesi per volatilità, segno del grande interesse che hanno suscitato da parte degli investitori.
QUOTE IN RIALZO - A Piazza Affari le attenzioni non concentrate sole sull'andamento dei due titoli. Sergio Marchionne, amministratore delegato del gruppo torinese, presente per il debutto di Fiat Industrial, come riporta l'agenzia di stampa Reuters, ha confermato che la quota di partecipazione della Fiat nella Chrysler potrebbe salire dall'attuale 20 al 51% prima del periodo 2013-2016 come previsto da un'opzione. Questo potrebbe avvenire nel 2012 se non già quest'anno, a condizione che la Chrysler torni ad essere quotata in Borsa e saldi il debito con il governo americano nel 2011. Indiscrezioni che erano emerse già a fine estate, quando era mersa la possibile cessione di quote della Ferrari per ottenere la liquidità necessaria alla scalata definitiva alla Chrysler (leggi qui la news).
PROVA DEL NOVE - Sui piani futuri della Fiat l'attenzione resta sempre alta. Entro metà mese i dipendenti dello stabilimento di Mirafiori dovranno esprimere il proprio parere tramite un referendum sull'intesa raggiunta dal gruppo torinese con i sindacati (Fiom esclusa) per il nuovo piano industriale che prevede: riassunzione in una "newco" (una nuova società) con un nuovo contratto e produzione di modelli Jeep e Alfa Romeo da piattaforme Chrysler per un investimento di 1 miliardo di euro (leggi qui per saperne di più). Marchionne ha ribadito che “se vince il no con il 51%, la Fiat non farà alcun investimento a Mirafiori”.