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Fiat: firmato l'accordo per Pomigliano d'Arco

30 dicembre 2010

Dal primo gennaio 4.600 dipendenti verranno riassunti nella "newco": dal prossimo autunno nello stabilimento campano verrà prodotta la nuova Panda. Unica a non aver firmato è la Fiom, che ha già indetto uno sciopero generale.

POMIGLIANO RIPARTE, SENZA LA FIOM - Dopo le tensioni di questi ultimi mesi, nel tardo pomeriggio di ieri, Uilm, Fim, Ugl Metalmeccanici, Fismic e l'associazione dei quadri Fiat hanno firmato il nuovo contratto con la casa torinese per il rilancio dello stabilimento di Pomigliano d'Arco (nella foto in alto). I 4.600 dipendenti dal primo gennaio verranno riassunti dalla "newco" (una nuova società costituita ad hoc) e dal prossimo autunno dalla linee di montaggio dello stabilimento campano usciranno le nuove Panda. Unica sigla sindacale a non aver ratificato il nuovo contratto è stata la Fiom che per il 28 gennaio ha indetto uno sciopero di 8 ore.

ECCO COSA CAMBIA - Con la riassunzione nella "newco", cosa cambia per i lavoratori di Pomigliano d'Arco? Essenzialmente, vengono confermati i punti proposti dalla Fiat nell'intesa del 15 giugno scorso (qui la news): nuovo inquadramento professionale, aumento retributivo di 360 euro lordi l'anno ed esclusione dei sindacati che non hanno firmato l'intesa dal sistema di rappresentanza dei lavoratori (vedi Fiom). Oggi, invece, i sindacali rappresentati sono quelli che hanno ottenuto almeno il 5% dei voti dei lavoratori.

CRESCONO LE ORE E I SALARI - Nello specifico, come riporta Il Sole 24 Ore, l'inquadramento professionale viene semplificato passando dai 7 livelli previsti dal contratto nazionale a 5 gruppi, con fasce intermedie all'interno per facilitare la crescita professionale. I salari di tutti i dipendenti crescono di circa 30 euro lordi mensili, che diventano 70 euro per quei lavoratori che hanno specifiche mansioni. La paga base aumenta fino a 107 euro per le maggiorazioni di turno e straordinario e, dato che con la "newco" viene azzerata l'anzianità aziendale, gli scatti maturati vengono assorbiti in un superminimo individuale. Per chi lavora nei turni notturni sono previsti 180 euro netti, pari ad un incremento del 60,5%. Come stimato dai sindacati che hanno ratificato il nuovo contratto, con i turni settimanali che passano da 10 a 18, per tutti i dipendenti turnisti ci sarà un incremento in busta paga di 250-300 euro. La produzione della futura Panda si realizzerà con l'utilizzo degli impianti di produzione per 24 ore giornaliere e per 6 giorni la settimana, comprensivi del sabato, con uno schema di turnazione articolato a 18 turni settimanali.

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Ritratto di tomkranick
30 dicembre 2010 - 16:45
Marchionne ora tocca a te!