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Per Fiat si fa più dura la partita per Opel

25 maggio 2009

Dopo la presentazione delle offerte iniziano i rilanci. Tra i tre offerenti i favoriti sembrano essere Fiat e Magna, ma da fonti di stampa tedesche si apprende che il governo riterrebbe insoddisfacenti tutte le offerte

FIAT MIGLIORA – Dopo la presentazione delle tre offerte formali per rilevare Opel e le attività europee della General Motors inizia il gioco al rilancio in vista di una settimana cruciale per la decisione finale. Stando alle notizie, sia Fiat che Magna, il gruppo austro-canadese rivale dell'italiana nella corsa a Opel insieme al fondo d'investimento belga RHJ International, avrebbero migliorato le proprie offerte.

Per prima è arrivata Fiat. Sabato scorso lo stesso ministro dell'economia tedesco Karl Theodor zu Guttenberg ha dichiarato: “Fiat ha migliorato la sua offerta e abbiamo ricevuto un progetto ancora più accurato nelle scorse ore”.

Da parte sua Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat, aveva rassicurato le autorità la scorsa settimana sui tagli occupazionali dicendo che il suo piano non prevede una riduzione della forza lavoro Opel di più dell'8%: “nel caso peggiore un massimo di 2000 posti (su 25.000 di Opel in Germania) verranno persi dall'integrazione di Opel in una joint venture esente da debiti con Fiat” avrebbe dichiarato Marchionne al settimanale Bild am Sonntag. Inoltre in un'altra intervista a Der Spiegel avrebbe detto che, sebbene non ci siano garanzie, non vede la necessità di chiudere fabbriche Opel in Germania.

ANCHE MAGNA RILANCIA - Oggi è la volta di Magna che, secondo quanto riportato dall'agenzia Reuters, ha rilanciato. Di questo rilancio si conosce quanto riportato dal sito del settimanale Die Zeit (ripreso in Italia da Il Sole 24 Ore) secondo cui “almeno il 30 per cento dell'utile netto sarà utilizzato per ripagare l'indebitamento garantito dalla mano pubblica, fino alla cancellazione dell'intero indebitamento e non verrà pagato alcun dividendo agli azionisti”.

Secondo Die Zeit la cordata capitanata da Magna, che ha il supporto della banca Sberbank e del gruppo automobilistico e industriale Gaz, entrambi russi, prevederebbe un impegno dello stato tedesco per 4,5 miliardi di euro come garanzia sul debito per un periodo di cinque anni.

Secondo quanto riportato da Bild am Sonntag l'offerta Magna prima dell'ultima revisione prevederebbe il taglio di 2500 posti, la maggior parte nella fabbrica di Bochum.

ANCORA NON BASTANO – Nonostante i rilanci il ministro Guttemberg ha fatto sapere oggi all'agenzia Reuters che le tre offerte sono ancora inaccettabili perché il governo tedesco sarebbe esposto a rischi eccessivi.

Ricordiamo che non è il governo tedesco che deve prendere una decisione diretta sulla vendita di Opel, ma l'americana General Motors, che ne è la proprietaria. La Germania ha però un ruolo cruciale, perché le varie offerte d'acquisto prevedono finanziamenti pubblici per miliardi di euro a sostegno del salvataggio della casa di Russelsheim.

CORSA CONTRO IL TEMPO – Certo è che una decisione andrà presa in fretta perché il governo Obama ha dato a GM fino al primo giugno per completare il suo processo di ristrutturazione di cui la vendita di Opel è parte integrante.



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Ritratto di caronte
20 febbraio 2013 - 11:20
cederanno la opel alla magna.
Ritratto di alvolante06379
16 maggio 2017 - 12:41
4
test