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Ford: l'EcoBoost con disattivazione dei cilindri

13 dicembre 2016

Dal 2018 il 3 cilindri della Ford potrà viaggiare in modalità bicilindrica per contenere consumi ed emissioni.

Ford: l'EcoBoost con disattivazione dei cilindri

PROGETTO INTERNAZIONALE - Disattivare un cilindro per ridurre consumi ed emissioni di CO2 e incrementare l’efficienza. È quanto promettono gli ingegneri dei centri di ricerca Ford di Aachen (Germania), Dunton (Regno Unito) e Dearborn (Stati Uniti) che hanno sviluppato in collaborazione con Shaeffler Group il primo 3 cilindri con tecnologia di disattivazione. Il motore oggetto della novità è l’EcoBoost 1.0 presentato nel 2012 e impiegato su dieci modelli dell’ovale nella varianti da 100, 125 e 140 CV. Un’unità vincitrice di numerosi premi come Motore dell’anno grazie a iniezione diretta ad alta pressione, doppia fasatura variabile e turbo, che dal 2018 sarà disponibile pure con la nuova tecnologia che lo trasforma in bicilindrico in determinate condizioni. 

MENO CONSUMI, STESSE PRESTAZIONI - La versione che la Ford chiama a cilindrata variabile dell’EcoBoost 1.0 sarà in grado di disattivare/riattivare il funzionamento di uno dei tre cilindri in 14  millisecondi con l’intento di ridurre attriti e resistenza meccanica e, di conseguenza, i consumi e il rilascio di gas serra e inquinanti. Per farlo il sistema interrompe l’afflusso di benzina e il movimento delle valvole quando il regime di rotazione è inferiore ai 4.500 giri e non è richiesta potenza supplementare dal motore come, ad esempio, procedendo a velocità costante o effettuando riprese graduali. L’intervento di disconnessione è gestito da un software che analizza diversi parametri, quali velocità, pressione sul pedale dell’acceleratore e carico motore. L’apporto del “pistone” disabilitato riprende in automatico appena si preme sul pedale dell’acceleratore richiedendo maggiore potenza. Secondo la Ford, la disattivazione è impercettibile, priva di vibrazioni anche nella configurazione bicilindrica e consentirebbe un incremento generale dell’efficienza del 6%. Inoltre, il ripristino immediato del terzo cilindro non determina la rinuncia in termini di potenza e prestazioni. 





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Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
13 dicembre 2016 - 12:14
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Ritratto di federix-5
13 dicembre 2016 - 12:46
cavolo, finalmente una domanda sensata! mi chiedevo la stessa cosa
Ritratto di Fr4ncesco
13 dicembre 2016 - 13:01
2
Vero, stessa cosa i V12 che diventano V8 e i V8 che diventano V4. Non ci avevo mai pensato...
Ritratto di Luzo
13 dicembre 2016 - 14:14
Nel caso di Ford non si deattiva un unico cilindro ma c'è una rotazione fra i tre: soluzione più costosa ma migliore, sulla carta ,rispetto al cilindro 'fisso'.
Ritratto di AlexTurbo90
13 dicembre 2016 - 23:47
@Fxx88 Effettivamente mi sono sempre fatto la stessa domanda... comunque non vedo una vera innovazione in questo 1.0 ecoboost. Sarebbe stato più opportuno abbinarlo ad un sistema ibrido "semplificato" (come sulla Suzuki Baleno, per intenderci).
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
14 dicembre 2016 - 09:40
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Ritratto di Moskiz
14 dicembre 2016 - 14:39
quando disattiva un cilindro vuol dire che non c'e' iniezione e quindi scoppio , ma il pistone è in movimento trascinato dalla solita meccanica , per cui diventa temporaneamente un peso morto trascinato, l'usura del cilindro non cambia visto che continua a muoversi il pistone
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
14 dicembre 2016 - 14:47
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Ritratto di Angi0203
14 dicembre 2016 - 15:04
alla fine è questione di sofware, non è che tagliare il segnale ad uno degli iniettori sia una cosa difficile da decidere in centralina. La sequenza sarebbe 1-3-2, quindi inietti su 1, salti il 3, inietti sul 2, salti 1, inietti sul 3, salti 2, inietti su 1 ecc. Almeno il processore ha qualcosa da fare invece di girare i pollici la maggior parte del tempo.
Ritratto di Highway_to_ Hell
13 dicembre 2016 - 12:22
Cioè, fatemi capire Fiat che ha le due auto più vendute in Europa (che, per chi non lo sapesse sono 500 e Panda nell'ordine...) e tra le prime 20 al mondo dovrebbe imparare come si fanno i motori ecologici da Ford? Al limite si può dire che le case, soprattutto tedesche, dovrebbero imparare come si fa in questo segmento da FCA (e non da Ford...)
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