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Ford Fiesta: come si ottengono sedili comodi e resistenti

31 ottobre 2017

I sedili sono la base del comfort di una vettura. Ecco perché il loro sviluppo è tanto importante: vediamo come fanno alla Ford.

Ford Fiesta: come si ottengono sedili comodi e resistenti

PROVE ORIGINALI - Per mettere alla prova l’affidabilità di un’auto i costruttori devono inventarsi prove di affaticamento molto gravose, destinate cioè ad impegnare la vettura intensamente per un tempo molto breve, per simulare un uso di anni. La Ford ha creato ad esempio un inusuale circuito di prova all’interno del suo centro di sviluppo a Lommel, in Belgio, riproducendo buche, ciottoli, crepe e dissuasori in maniera da sottoporre le sospensioni a test gravosi e vedere come reagiscono in queste circostanze. Lo stesso fa con i sedili della nuova Ford Fiesta, messi alla prova da un robot, che in tre settimane si è “seduto” 25.000 volte sui sedili e ha simulato 10 anni di continui sali e scendi (guarda video qui sotto).

ROBUSTEZZA E COMODITÀ - Il robot ha le sembianze di un braccio meccanico e si chiama Robutt, gioco di parole fra robot e butt (fondo schiena). Il manichino ha le sembianze di una persona di media corporatura e viene fatto “salire” e “scendere” dal sedile in continuazione, per vedere se la struttura interna e le cuciture non si usurano con il tempo. In precedenza i tecnici compivano le stesse prove con cilindri in metallo. La Ford effettua altre misurazioni con persone di vario peso e corporatura, per rilevare i vari modi di sedere al volante e registrare i movimenti dell’imbottitura e la sua morbidezza, fondamentale per non affaticare la schiena durante i viaggi più lunghi. La Ford utilizzerà Robutt anche sui prossimi modelli.

Ford Fiesta
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Ritratto di Fr4ncesco
31 ottobre 2017 - 15:56
Perchè costruire una pista in Belgio quando potevano aprire un centro a Roma :D? Comunque comodi i sedili delle Ford, ne eccessivamente cedevoli alla francese ne eccessivamente rigidi alla tedesca, anche dopo ore non sento la zona lombare affaticata.
Ritratto di Dirk
31 ottobre 2017 - 20:12
A detta di chi la possiede il comfort della Mercedes è imbattibile e non affatica per nulla anche dopo molti chilometri percorsi. Beati loro che possono permettersela. Trovo questa Fiesta decisamente migliorata rispetto alle precedenti.
Ritratto di Agl75
31 ottobre 2017 - 21:51
Ho avuto un fiesta per anni (fino al 2011). È stata un’ottima auto, sedili inclusi, con pochissimi problemi di cui nessuno serio.
Ritratto di ct46
1 novembre 2017 - 18:57
BARRACUDA74 beh sinceramente anche se in una segmento B,(tipologia di auto che sempre piu' spesso in Italia viene acquistata come prima auto di famiglia) vorrei che le plastiche non scricchiolassero gia da nuova e dentro non dovrei subirmi fruscii in marcia che penalizzano il comfort acustico...questa è la differenza sostanziale tra ad esempio le due auto da te citate (208 vs Clio) non è solo una questione visiva ma di materiali e assemblaggi...anche se seg.B ci sono auto fatte male e auto curate come questa nuova Fiesta.
Ritratto di Tetsuyha
2 novembre 2017 - 14:25
3
sarà anche così, ma la nuova Fiesta l'ho provata con il 1.0 benzina e, a parte lo spunto inziale, poi non va più.. sottolineo anche che ha un bagagliaio davvero ridicolo in confronto alle concorrenti. E ti parla uno che ha appena acquistato una Ford
Ritratto di Tetsuyha
3 novembre 2017 - 10:05
3
@ BARRACUDA guarda che puoi avere tutti i CV che vuoi ma se la coppia è bassa servono a poco....anzi, è la cosa fondamentale. Qui nessuno ha parlato di ricerca di prestazioni
Ritratto di Tetsuyha
3 novembre 2017 - 13:18
3
che la coppia motrice fosse una moda ancora non l'avevo sentita XDDD E' proprio vero che qui si scrivono solo cavolate!
Ritratto di PARRELLA GIOVANNI
3 novembre 2017 - 19:38
Io ho sempre guidato aspirati (l'ultimo era un 1.600 cc non proprio "moscio") e mi sembravano la cosa più bella da guidare (odio i diesel) , ora da 23 mesi guido un turbo benzina (uno di quelli che alcuni sdegnosamente apostrofano come "frullini a 3 cilindri" - magari ricordano il 3 cilindri Innocenti anni 80 che vibrava più di un trattore! ) e non tornerei mai indietro all'aspirato. Infatti il turbo mi permette prestazioni equivalenti al precedente 1.600 aspirato, percorrenze medie superiori di 5/6 km a litro (medie di 15 a litro ora negli stessi percorsi medie di 20/21 km/litro), la comoditá di poter cambiare raramente le marce costituisce un plus non da poco proprio per la notevole coppia in basso, rc auto notevolmente più bassa (in Italia si paga in base alla cilindrata), persino al minimo non mi vibra. Cosa volere di più da un motore?. Magari un aspirato può essere un pò più divertente ma solo in pista, mentre nell'uso stradale non c'è proprio paragone (i piccoli turbo non si stanno diffondendo per effetto moda ma, semplicemente, perchè sono sempre di più coloro che ne apprezzano i vantaggi - non ultimo, proprio il fatto di avere tanta coppia in basso). Comunque ognuno è libero di acquistare quello che vuole con i propri soldi, e se piace di più l'aspirato è presente nei listini di tutti i costruttori.
Ritratto di PARRELLA GIOVANNI
3 novembre 2017 - 19:47
Scusa ma volevo rispondere a BARRACUDA74.
Ritratto di PARRELLA GIOVANNI
3 novembre 2017 - 22:10
Al momento guido una Clio tce90. Al momento dell'acquisto avrei potuto prendere la tce120 (appunto 120 cv) ma credo che non fosse "politicamente corretto" per chi, come il sottoscritto, abbia 57 primavere sulle spalle. Comunque anche 90 cv su una vetttura con tara in ordine di marcia di soli 1.009 kg (la Clio IV pesa 100 kg meno della serie III) non sono pochi (rapporto peso/potenza in overboost pari a 10,62. - per intenderci, una vettura che pesi 1.300 kg per avere lo stesso rapporto peso/potenza della mia deve avere oltre 122 cv). N.B. in precedenza è stato erroneamente postato che il capostipite dei turbo 3 cilindri sia quello Ford, mentre il primo è stato invece il tce90 Renault commercializzato a partire da fine 2012, peraltro con stessa potenza specfica del turbo tedesco nella declinazione da 100 cv, pur non disponendo della iniezione diretta, e con coppia inferiore dovuta essenzialmente alla minore cilindrata.
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