EQUILIBRIO IDEALE - La
Ford non ha in programma di incrementare l’autonomia delle sue vetture a zero emissioni, dicendosi convinta di aver raggiunto l’equilibrio ideale fra percorrenze e costi. Lo ha confermato al periodico
Automotive News, Kevin Layden, responsabile dell’azienda per l’ambito dell’elettrificazione, secondo cui le elettriche oggi sul mercato garantiscono un’autonomia sufficiente alla maggior parte degli automobilisti: l'attuale
Focus Electric (
foto sopra) ha un’autonomia dichiarata di crica 160 km, mentre quella che verrà introdotta fra pochi ne avrà circa il 20-30% in più. La Ford ritiene che questo valore sia sufficiente per vincere negli automobilisti l’ansia da autonomia, indicata fra i difetti più penalizzanti in fase d’acquisto.
LA CONCORRENZA VA OLTRE I 300 KM - La capacità delle batterie può rivelarsi una questione fondamentale di cui tener conto al momento di progettare un modello a zero emissioni, dal momento che incide direttamente sulle caratteristiche dell’auto: accumulatori più prestazionali si rivelano allo stesso tempo più grossi e pesanti. Ma la scelta della Ford si basa soprattuto su una considerazione: i costi. Batterie più capienti significa anche aumentare troppo il prezzo dell'auto. Se questo va bene per la Tesla, che vende auto di lusso, va meno bene per la Ford. La pensa diversamente la concorrente diretta General Motors che si appresta ad introdurre sul mercato, nell'ottobre del 2016, la Chevrolet Bolt che avrà, appunto, un'autonomia dichiarata di 320 km, ma un prezzo base di 37.500 dollari: non poco per una "compatta". Anche la Nissan sta percorrendo la stessa strada di aumento dell'autonomia con la Leaf (quella attuale, per confronto, costa 20.000 dollari negli Usa): la prossima generazione è attesa nel 2018.