NIENTE MONDIALE - Che Fernando Alonso sia un pilota dalla classe cristallina è fuori di dubbio; che si sia accasato in una
Ferrari che stenta a ritrovare quell'indiscussa superiorità tecnica che ha esaltato le doti di cannibale di Kaiser Schumi, anche. Dal 2010, anno dell'approdo a Maranello,
Alonso (
nella foto) ha messo in bacheca zero titoli iridati e una cocente serie di sconfitte sul filo di lana - sempre partendo da una dura tautologia: ogni anno, il Mondiale può finire in tasca di un solo pilota. Proprio per questo, niente di meglio per il due volte iridato che consolarsi con un prolungamento di contratto a cifre iperboliche, come sostengono i bene informati.
PUNTA AL RADDOPPIO - Per una volta non è radio box a “sparare” le cifre: lo fa direttamente Bild, storico tabloid tedesco che ha avuto modo di narrare le vittorie di Schumacher e Vettel, e che solitamente è bene informata sui fatti del Circus. Alonso è legato alla Ferrari fino al 2016, con un ingaggio pari a circa 18 milioni di euro anni; il rinnovo su base triennale è trattato sul filo dei 35 annui. La Bild sottolinea come un Michael Schumacher al top percepiva 25 milioni di euro a stagione: secondo il tabloid, Alonso farebbe pesare il fatto di avere tenuto a galla quest'anno una Ferrari in grave crisi (nei giorni scorsi è saltata una poltrona illustre, quella del motorista Luca Marmorini, liquidato per fare posto a Lorenzo Sassi). Per contro, secondo Bild, a Maranello Alonso sarebbe considerato l'unico in grado di portare avanti il progetto di rilancio della scuderia. Quindi, il matrimonio pare proprio che si farà, costi quel che costi.
LE BUSTARELLE DI ECCLESTONE - C'è chi deve sborsare una cifra altrettanto alta per chiudere alcune ingombranti pendenze con la giustizia: è il patron della Formula 1 stessa, Bernie Ecclestone, che ha staccato un assegno da 100 milioni di dollari (75 milioni di euro circa) in cambio dell'archiviazione dell'accusa di corruzione pendente nei suoi confronti. Nel processo cominciato tre mesi fa a Monaco di Baviera, Ecclestone era accusato di aver versato una bustarella di 44 milioni di dollari a Gerhard Gribkowsky, ex presidente della banca Bayern LB, per per pilotare la vendita della maggioranza dei diritti del circus al fondo d'investimento amico Cvc. In caso di condanna, Ecclestone avrebbe rischiato 10 anni di carcere. Per fare cifra tonda, ovvero 100 milioni di euro, Big Bernie ne dovrà versare 25 alla banca a titolo di indennizzo: sempre meno rispetto al conto presentato da Alonso alla Ferrari, dopotutto.