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In Francia aumentano le tasse sul diesel

07 novembre 2015

Si dovrà dire progressivamente addio ai minori costi del gasolio, ritenuto dalla Francia troppo inquinante.

In Francia aumentano le tasse sul diesel
FINE DEI PRIVILEGI PER IL GASOLIO - L’aveva promesso e l’ha fatto: il governo francese qualche giorno fa ha varato la riforma della fiscalità sui prodotti petroliferi per autotrazione, contenente misure volte a ridurre progressivamente il divario di trattamento tra la benzina e il gasolio impiegato per i motori diesel. Ciò sino ad arrivare alla soppressione completa delle differenze nel 2020. 
 
TASSE IN PARITÀ - In pratica dal 2016 ogni anno lo Stato francese aumenterà di un centesimo la tassa che grava sul gasolio, abbassando contemporaneamente dello stesso importo il balzello sulla benzina. Il quadro del “listino” francese dei carburanti alla pompa è dunque destinato a cambiare sensibilmente e il settimanale AutoPlus si è preso la briga di calcolare i valori scaturiti dalla nuova normativa, tenendo ovviamente conto anche delle altre voci fiscali esistenti, cioè la Tva (la nostra Iva) e la cosiddetta “carbon tax”.
 
GLI OBIETTIVI A CINQUE ANNI - Secondo i calcoli di AutoPlus nel 2016 il litro di gasolio arriverà a costare 3,6 centesimi in più rispetto a oggi, mentre la benzina 95 E10 (95 numero di ottano e 10% di carburante di origine biologica, la meno cara alla pompa) aumenterà di soli 0,84 centesimi. Nel 2017 l’aumento sarà di 3,9 centesimi di euro per litro di gasolio e di 1,1 centesimi per la benzina. Le successive tappe porteranno al traguardo prefissato del 2020, che prevede il prezzo medio del gasolio a 1,51 euro al litro e quello della benzina 95 E10 a 1,54 euro al litro. Oggi il prezzo medio ufficiale del gasolio in Francia è di 1,09 euro al litro, quello della benzina 95 E10 è di 1,267 euro e la benzina 98 d’ottano costa mediamente 1,339 euro. Da tenere presente che in Francia, olre a esserci molto meno impianti che in Italia, esiste un fortissimo divario di prezzi tra i distributori annessi ai grandi centri commerciali e gli altri.
 
PROSPETTIVE ANTIDIESEL - Con il nuovo assetto della tassazione andrà così a finire il trattamento privilegiato per il gasolio, concepito in passato per tenere in conto le esigenze del trasporto merci, basato su veicoli con motori a gasolio ma che poi ha portato a una grande diffusione delle autovetture diesel (nel 2014 le vendite di auto diesel ha rappresentato il 63,9% del totale). Tutto ciò con l’intento di ridurre proprio la presenza sulle strade dei veicoli a gasolio, considerati più inquinanti di quelli a benzina e in Francia da tempo oggetto di una campagna di colpevolizzazione molto avvertita. Per esempio, il sindaco di Parigi ha promesso di far sparire dalle strade della capitale i veicoli diesel e un atteggiamento non meno “antidiesel” sta tenendo il ministro dell’ambiente Segolene Royale. Senza contare che le vicende dello scandalo “Dieselgate” hanno accentuato il sentimento contrario ai motori a gasolio.


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Ritratto di onlyroma
7 novembre 2015 - 11:22
Tutte bugie. Quel fumo nero e quella puzza che sentite uscire dalle marmitte è solo un processo di decontaminazione dell'aria che respiriamo. Ma ci vogliono degli esperti x capire che i diesel sono altamente inquinanti? il potere del marketing ha fatto si che moltissimi acquirenti abbiano abboccato e hanno acquistato quello che gli hanno imposto.
Ritratto di VR46nelcuore
7 novembre 2015 - 12:17
Le loro menti inquinano troppo. Cosa aspettano a dirle addio???
Ritratto di impala
9 novembre 2015 - 19:57
... 1,1 centesimi al anno per un totale di 3,9 centesimi, pensa come devonno tremare quelli che hanno un auto a gasolio in Francia ... e ridicolo, come la politica anti inquinamento Francese che non esiste e che e sotto il controllo dei lobby francesi renault e peugeot in testa con la complicita dello stato francese ... vergogna
Ritratto di Fr4ncesco
7 novembre 2015 - 13:44
2
Però mi sembra un'ingiustizia verso tutti i possessori attuali dei diesel. Prima invogliano le persone a questo carburante e poi quando non gli fa più comodo le penalizzano? Non va bene così.
Ritratto di AlexTurbo90
9 novembre 2015 - 01:41
Concordo pienamente! Il tuo è (in sostanza) lo stesso ragionamento che ho fatto io, più sotto.
Ritratto di Lorenzo2293
7 novembre 2015 - 13:54
Sarebbe anche ora che in Italia facessero modifiche del genere. Anzi io vieterei le motorizzazioni diesel su auto che pesano massimo 1000 o 1100 kg, non so voi ma quando vedo 500, punto,panda fiesta, clio ecc.. a gasolio mi sale un nazismo incredibile. Senza contare che i divieti nelle città per i diesel vecchi (tipo euro 1 o 2) non hanno senso se i controlli sono inesistenti.
Ritratto di FRANCESCO31
7 novembre 2015 - 16:41
ke ne pensi di una FIAT 500 ibrida eletrica col bicilindrico turbobenzina 900cc da 100 hp ?
Ritratto di MAXTONE
7 novembre 2015 - 16:52
Preferirei una segmento B ibrida Lexus su base Yaris R 400 :)
Ritratto di Shakito
7 novembre 2015 - 17:53
1
Mah, io la penso diversamente, per esperienza diretta. Molto, molto meglio un piccolo turbodiesel rispetto all'equivalente versione a benzina aspirata, ad esempio: Mazda 2 1.4 Hdi 68 cv vs 1.2 75 cv. Questi aspirati così piccoli hanno davvero tanta difficoltà a muovere auto che pesano anche solo 1000 kg! Un diesel invece garantisce molta più coppia e più spinta grazie al turbo, rendendo l'auto più fruibile, soprattutto quando si viaggia con almeno 3 persone a bordo! discorso diverso se consideriamo i motori turbo benzina, che stanno ormai spopolando su tutte le piccole!
Ritratto di zero
8 novembre 2015 - 00:49
11
Dipende dall'uso che ne fai. Se - come nel mio caso - nel 2004 volevi la Panda (e io volevo proprio la Panda: non volevo un'auto più grande) e avevi in programma di percorrerci quasi 50.000 chilometri l'anno tagliando tutta (ma proprio tutta) l'Italia in lungo e largo (cosa che la mia Panda ha poi fatto egregiamente e senza mai la benché minima protesta), non vedo in cosa io avrei sbagliato. Certo, se mi compro una Panda Multijet e poi ci faccio 10.000 chilometri l'anno... beh... allora la cosa effettivamente non ha senso. Ma, nel mio caso, quando ancora oggi guardo la mia Panda coi suoi 220.000 chilometri all'attivo (6 anni fa l'ho fatta riverniciare tutta e da allora la conservo in garage usandola molto poco...), non posso che ripetermi di avere fatto 11 anni fa la scelta migliore.
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