Oltre al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este, durante il weekend del 15 maggio, il lago di Como è stato protagonista assoluto di un altro evento che negli ultimi anni si è guadagnato molto credito tra la critica e il pubblico. Stiamo parlando del FuoriConcorso, manifestazione ideata da Guglielmo Miani conclusasi il 17 maggio, che per due giorni ha trasformato le ville storiche del Lago di Como in un osservatorio internazionale sulla cultura automobilistica.

Il tema scelto era KraftMeister - forza e maestria - omaggio alla tradizione progettuale tedesca intesa come sistema di valori prima ancora che come catalogo di modello. Lo sguardo si è spostato sull’eccellenza fondata sulla precisione assoluta, sulla disciplina ingegneristica elevata. Settantadue vetture esposte tra Villa del Grumello, Villa Sucota e Villa Olmo, sei anteprime mondiali, 16 partner automotive e 19 partner lifestyle e tecnici. Numeri che elevano questa manifestazione a qualcosa di molto di più di un semplice “diversivo” al Concorso d’Eleganza.

L'appuntamento più rilevante sul fronte delle novità di prodotto è stato il debutto mondiale della Brabus Bodo, coupé coachbuilt prodotta in soli 77 esemplari (qui la news). Il numero che 77 richiama il 1977, anno di fondazione del marchio, presentata come omaggio al fondatore Bodo Buschmann, scomparso nel 2018. Brabus la definisce una Hyper-Gt. Si caratterizza per una carrozzeria interamente in carbonio su struttura in alluminio, cerchi forgiati Monoblock da 21 pollici, pneumatici Continental sviluppati su misura e ala posteriore attiva che si regola in funzione della velocità. Sotto il cofano lavora un V12 5.2 litri biturbo privo di elettrificazione, portato a 1.000 Cv e 1.200 Nm di coppia, abbinato a un cambio automatico a otto rapporti. Le prestazioni dichiarate sono 0-100 km/h in 3 secondi netti e velocità massima autolimitata a 360 km/h, con un peso di 1.900 kg. La produzione sarà di 10-15 unità all'anno, a un prezzo superiore al milione di euro (Iva esclusa).

Tra le altre anteprime mondiali, nel centenario della nascita di Giotto Bizzarrini il marchio che porta il suo nome ha presentato un progetto inedito nato dalla collaborazione con un importante preparatore tedesco, unendo sensibilità italiana e rigore ingegneristico. Hanno completato il quadro delle novità Pagani con una Zonda del programma Unico e Gordon Murray Automotive con la T.50, la supersportiva a motore centrale aspirato progettata da Murray come ideale erede della McLaren F1.

Sul fronte del percorso espositivo, Mercedes è stato il partner principale con una selezione che ripercorre 140 anni di storia della Stella. Le vetture esposte sono andate dalla Benz Patent-Motorwagen del 1886 alla Mercedes-Amg One del 2024, passando per la 300 Slr del 1955. Villa Sucota è diventata Casa Audi, con un percorso dedicato al motorsport dei quattro anelli dalla Sport Quattro del 1984 alla R18 e-tron Quattro, fino alla monoposto di Formula 1 R26, che ha debuttato quest’anno nel mondiale di Formula 1. Porsche era presente con le sue icone endurance: la 917 Lh, la 908 Lh, la 962 e la Kremer K3.

Mentre BMW figurava con la 3.0 Csl E9 in livrea Jägermeister. La sezione Restomod ha ospitato l'Eccentrica V12 Titano, reinterpretazione della Lamborghini Diablo, e la sezione Tuner Extravaganza ha celebrato la cultura delle elaborazioni tedesche con la Gemballa Mirage Gt, le Koenig Specials e la Mercedes 300 Ce 6.0 Amg Hammer. Tra le concept car, la Maybach Exelero e la BMW Vision EfficientDynamics hanno rappresentato il filone dei prototipi mai entrati in produzione.
