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Fusione FCA PSA: la UE solleva qualche dubbio

di Fabio Madaro
Pubblicato 08 giugno 2020

I due gruppi, che hanno in programma una storica fusione da 50 miliardi, dovranno fugare i dubbi espressi dall’antitrust europeo.

Fusione FCA PSA: la UE solleva qualche dubbio

COMMERCIALI LEGGERI - Stando alle ultime note di agenzia, ad iniziare dalla Reuters che per prima ha battuto la notizia, il comitato antitrust europeo avrebbe espresso preoccupazione perché una volta che PSA e FCA avranno completato la fusione potrebbero disporre di un'elevata quota di mercato nel settore dei veicoli commerciali leggeri e quindi potrebbero essere necessarie concessioni speciali delle due aziende per ottenere il via libera dalla UE alla fusione da 50 miliardi di dollari.

DOVRANNO FARE CONCESSIONI - I due gruppi che stanno dando vita alla quarta maggiore casa automobilistica al mondo, sono state informate la scorsa settimana di questi timori della UE. Se FCA e PSA non riusciranno nei prossimi giorni a dissipare questi dubbi, rifiutando di offrire concessioni entro mercoledì (concessioni ovviamente ancora da stabilire), l'accordo potrebbe essere sottoposto a un'indagine, sottolineano le fonti, lunga quattro mesi.

MERCATI NON PREOCCUPATI - Una pressione da parte dell'UE che non sembra comunque preoccupare gli investitori: il titolo PSA è in rialzo a Parigi del 3,66% a 15,995 euro, mentre e a Milano, FCA cresce del del 2,72% a 9,565 euro. Rammentiamo che nel 2019 le vendite combinate di FCA e PSA rappresentavano il 9% dei volumi.





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Ritratto di lucaconcio
8 giugno 2020 - 21:07
2
Una quota di mercato notevole nel settore dei veicoli commerciali leggeri ce la hanno anche Renault, Mercedes, Ford, non mi sembra ci sia un problema di monopolio
Ritratto di 82BOB
8 giugno 2020 - 21:15
2
Ma da una vita fanno i furgoncini insieme... dove starebbe la novità post-fusione?
Ritratto di BioHazard
8 giugno 2020 - 22:09
Cambia molto invece perché prima i proventi di ogni unità venduta andavano a gruppi alleati ma diversi, dopo la fusione diventeranno la stessa cosa in pratica. Tavares potrebbe concedere di ritirare quelli a marchio Citroen che è il più debole in quel settore e così si sistema la questione. La fusione continua come previsto perché è troppo importante per entrambi i gruppi che insieme diventano un colosso che farà impallidire VW e Toyota. Tavares aveva detto che non licenzierà nessuno e che gli unici dipendenti che dovranno temerlo saranno quelli dei gruppi concorrenti ahah
Ritratto di 82BOB
8 giugno 2020 - 22:17
2
Sottigliezze della finanza... Sevel era, Sevel è e Sevel rimarrà! Mah... Tavares è un fenoneno, ma con la zavorre delle c@zz@t€ fatte da minkionne difficile per PSA pensare di far impallidire Toyota, VAG o chi per loro...
Ritratto di Oxygenerator
9 giugno 2020 - 13:36
@ BioHazard Non mi ricordo più dove l’ho letto, ma mi sembra che il gruppo Vag e Toyota siano nei primi tre posti come gruppo per vendita dei prodotti. PSA con FCA diverrebbe il 4 gruppo al mondo. Da qui la mia perllessità. Perchè Vag o Toyota dovrebbero temere un gruppo che anche appena nato gli risulta essere indietro rispetto alle loro posizioni ? Non capisco.
Ritratto di Elix69
9 giugno 2020 - 00:00
Farà impallidire vw e toyota....cos'è una barzelletta?! Iota dal nickname preso da un fustino della lavatrice, questi si devono fondere per fare, forse, il quarto gruppo al mondo....solo vw, nell'altro servizio di al volante, spende 84 miliardi di euro tra elettrico e batterie e, pensi, non si deve fondere con nessuno oltre ad avere già un'accordo con la Ford per le piattaforme elettriche. Ne hanno di strada da fare, ammesso che la faranno, per arrivare a quei due mostri la davanti. Torni a giocare con la Play e a fare brum brum con le micromachine e la prego usi il condom così è difficile che si riproduca.
Ritratto di studio75
9 giugno 2020 - 08:41
5
spesi 84 miliardi...per auto elettriche che non compra nessuno. Mah...se l'elettrico avrà un boom di vendite sara tra dieci anni e per allora VW avrà accumulato perdite colossali.
Ritratto di studio75
9 giugno 2020 - 08:43
5
E non dimentichiamoci che la lungimiranza della dirigenza VW si è rivelata fallimentare con il caso dieselgate con miliardi su miliardi di perdite. Non basta essere colossi se si fanno scelte sciagurate.
Ritratto di Oxygenerator
9 giugno 2020 - 13:42
@ studio75 Ma sa che mi han dato l’impressione di sbattersene un bel po dei miliardi che han reso. Boh. Ne avranno a strafo.....e.
Ritratto di Elix69
9 giugno 2020 - 15:50
@studio75 secondo il mio modestissimo parere visto che in Eu "comandano" ed "indirizzano" le politiche economiche e sociali 2 paesi, più che altro uno solo: la germania, dopo tutti gli investimenti che hanno già fatto e stanno per fare lei pensa davvero che ci sarà una alternativa all'elettrico per la mobilità di domani, non dopodomani? Questo a prescindere dalla reale funzionalità della mobilità elettrica come soluzione ecologica, ambientale ed economica. Saluti
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