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Basta alle garanzie assicurative non richieste

03 aprile 2015

L'Autorità garante della concorrenza dice no ai preventivi on-line con clausole precompilate.

Basta alle garanzie assicurative non richieste
PER SCELTE CONSAPEVOLI - Nei preventivi per le polizze d’assicurazione on-line ogni clausola e ogni copertura aggiuntiva deve essere scelta e “cliccata” direttamente da chi chiede il preventivo, e non può essere preselezionata dalla compagnia, lasciando all’aspirante assicurato il compito di deselezionare la scelta. L’AGCM (Autorità garante della concorrenza) ha motivato la sua decisione con il fatto che la preselezione delle clausole e delle coperture riduce la trasparenza e può indurre in errore, facendo accettare prodotti che non sono obbligatori e che l’assicurato non aveva intenzione di acquistare. Il caso è quello delle polizze RC auto sottoscritte via Internet, con le quali sono proposte varie coperture non obbligatorie (come furto e incendio del veicolo, infortuni del conducente, assistenza stradale, tutela legale).
 
VERTENZA CON LA LINEAR - La presa di posizione dell’AGCM è scaturita da una vicenda nata nell'agosto 2014 che ha visto protagonista la compagnia assicurativa Linear, del gruppo Unipol. Al termine dell’istruttoria la compagnia ha inviato all’AGCM una nota con alcuni impegni per apportare modifiche nelle procedure da seguire nel redigere i preventivi. Gli impegni sono stati ritenuti idonei a rimuovere le problematiche di trasparenza e di scorrettezza sollevate e quindi dal primo giugno la Linear adotterà le nuove procedure. 
 
AZIONE A PIÙ MANI - Tutta la vicenda ha visto protagoniste l’AGCM e l’IVASS (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) nonché l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per una valutazione dei messaggi promozionali. Al centro delle considerazioni c’è stata non solo la questione delle coperture preselezionate. Altre problematiche prese in esame hanno riguardato la chiarezza dei messaggi promo-pubblicitari delle polizze. 
 
IL RISPARMIO VERO - Una di queste questioni riguarda i risparmi che la Linear dichiara possibili rispetto alla concorrenza. L’AGCM ha rilevato che la convenienza delle offerte pubblicizzate non era chiara, inducendo il consumatore a comprendere cose non esatte. L’AGCM ha fatto presente il problema alla Linear che si è impegnata a formulare i propri messaggi in maniera più chiara e argomentata (specificando chiaramente il profilo di assicurato per cui vale il vantaggio economico citato).
 
SE GUIDA UN GIOVANE - Altra questione affrontata è quella della clausola di “guida libera”, cioè della copertura assicurativa valida anche se a guidare è un giovane di meno di 26 anni, sia pure della stessa famiglia. La Linear pubblicizzava che la “guida libera” è gratuita con le sue polizze, ma l’AGCM ha verificato che l’inserimento nei preventivi della possibilità che l’auto sia condotta da un under 26, fa aumentare la tariffa. Perciò l’AGCM ha imposto alla Linear l'eliminazione nella comunicazione promozionale del termine “gratuita” gratuità
 
IL PAGAMENTO  - La nota dell’AGCM ha anche imposto alla Linear di adottare modalità di sottoscrizione delle polizze in cui sia previsto che tutte le informazioni richieste dalla compagnia siano comunicate prima del pagamento della polizza. E una volta avvenuto il pagamento non sia più possibile pretendere altri pagamenti in seguito alla constatazione che qualche dato non è corretto. La Linear si è impegnata a modificare le sue modalità di operare in proposito. 
 
TRASPARENZA - Oltre agli impegni presi per adeguare l’attività in base a quanto sancito dall’AGCM la compagnia Linear dovrà pubblicare sul suo sito Internet, per almeno 90 giorni, una nota informativa sulla vicenda, illustrando le novità e riportare gli impegni presi con l’AGCM. Oltre a ciò dovrà predisporre una guida che permetta all’automobilista di apprendere adeguatamente la procedura da seguire per arrivare alla sottoscrizione della polizza. 
 
VALE PER TUTTI - Non solo. In base alle risultanze del caso Linear, l’IVASS ha anche deciso di inviare a tutte le compagnie una nota in cui richiama le stesse a rimuovere le clausole e procedure analoghe a quelle contestate alla Linear ed eventualmente presenti nelle loro modalità di operare.


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Ritratto di PongoII
3 aprile 2015 - 17:38
7
Da anni (1998) sottoscrivo polizze con compagnie telefoniche, prima via call center, poi direttamente in modo autonomo via sito internet. Avendo dimestichezza con le indagini di mercato non mi sono mai fatto attrarre dai vari lanci pubblicitari che (spesso) millantavano risparmi impossibili (come dire ad un neonato che potrà vivere 120 anni solo perché uno al mondo ce l'ha fatta...) ed ho sempre trovato fastidioso dover deselezionare tutte le varie offerte comprese nel preventivo. Con Linear non ho mai avuto contratti, ma anche le ltre non sono da meno.... Ma perché in Italia deve sempre intervenire una delle mille Autorità prima che l'onestà (od almeno un suo simulacro...) sia ristabilita? Bé, buona Pasqua...
Ritratto di onlyroma
7 aprile 2015 - 07:58
Chiedi perché in Italia le assicurazioni fanno quello che vogliono? Rispondi a queste semplici domande: 1) Chi ha in mano le assicurazioni? Risposta: le banche. 2) Chi è a capo delle banche? Risposta: Imprenditori e banchieri istituzionali. 3) Chi finanzia i nostri politici? Risposta: imprenditori e banchieri istituzionali. Quindi ti chiedi ancora perché in Italia le assicurazioni sono libere di fare quello che vogliono? Se ogni partito riceve dei fondi da questi tizi,come fanno poi a emettere leggi serie x i cittadini,faranno leggi in favore dei propri finanziatori non credi? Si chiama conflitto di interessi,proprio quella parolina che sentiamo da anni,ma nessun governo mette mano,dato che si darebbe la zappa sui piedi. Finchè mettiamo la crocetta su questi politici e partiti finanziati da banche e assicurazioni,noi cittadini perderemo sempre. Però sembra che a noi piaccia così,evidentemente o siamo scemi o ci piace essere presi in giro.O magari ci fanno pena i nostri politici,che non venendo più eletti dovrebbero andare a lavorare. Scegli tu l'ipotesi che ti piace di più
Ritratto di TurboCobra11
5 aprile 2015 - 18:00
Tutto giusto, ma tanto è solo un solletichino rispetto a ciò che ha fruttato alla compagnia, e poi come detto dalla stessa autorità lo fanno tutte... Io direi che sarebbe il caso di fare qualcosa per le polizze infortuni conducente, che te le fanno a parte e poi quando vai per cambiare assicurazione, TAC! ci voleva la disdetta due mesi prima.... Assurdo, togliete il tacito rinnovo e l'obbligo di disdetta da tutte le assicurazioni, man naggia la miseria, non è possibile che se voglio cambiare assicurazione glielo devo andare a dire 2 mesi prima alla vecchia per la polizza conducente. E poi hanno il coraggio di lamentarsi quelli dell'Ania ogni tanto dicendo che i prezzi sono scesi ecc ecc. ...Saluti

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