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Gasolio sporco, macchine ferme

13 febbraio 2013

Il caso è esploso nel bolognese, ma non è detto che altre zone d’Italia non siano interessate. Imbufaliti gli automobilisti e di riflesso le case automobilistiche, anch’esse “vittime” dei guasti.

Gasolio sporco, macchine ferme

“ZONA ROSSA” - Era successo già la scorsa estate, all’incirca nel periodo delle campagne di sconti sui prezzi di carburante che molte compagnie avevano lanciato. Ora il copione sembra ripetersi: aumentano le richieste di soccorso stradale a seguito di malfunzionamenti di vetture a gasolio. La zona più colpita è quella del bolognese, ma si sono registrati casi anche nel nord dell’Emilia e nel sud della Lombardia, oltre che in parte del Veneto.

CASE AUTO SCAGIONATE? - In prima battuta, gli automobilisti pensano a un problema della loro vettura, ma analisi successive all’intervento del carro attrezzi hanno spesso mostrato la massiccia presenza di alghe e altre sostanze nei serbatoi delle vetture rimaste in panne. Questo scagionerebbe le case automobilistiche, che spesso sono state messe sul banco d’accusa dai propri clienti. Tanto che alcune concessionarie già pensano a un esposto in procura per sollecitare un’approfondita indagine sulla qualità dei carburanti.
 
 
MA IL FREDDO C’ENTRA? - Il caso va a sovrapporsi a una serie di lamentele di auto in panne in presenza di basse temperature: leggendo nei vari forum dei clienti (in particolare quelli di Kia e Hyundai) si possono trovare racconti di automobilisti che hanno visto calare drasticamente la potenza del motore, magari in pieno sorpasso. O di altri che, con il gelo, non riescono più ad avviare l’auto. Parte della colpa potrebbe essere di gasolio di scarsa qualità.
 
LA PAROLA AI COSTRUTTORI - Alla Kia, che sembra particolarmente colpita per le Sportage 1.7 CRDI, stanno analizzando da mesi questi casi. La casa coreana sottolinea come i problemi in caso di freddo siano “tipici dell’Italia” (e in particolare di alcune zone), mentre in altri paesi europei, anche con temperature più basse, non si registrano lamentele. Come indicato nel libretto di uso e manutenzione, d’inverno occorre utilizzare gasolio specifico o additivi che evitino l’intasamento del filtro (foto qui sotto). Alla Hyundai, che produce la ix35, “gemella” della Sportage, evidenziano la “strana” concentrazione di guasti nella pianura padana, e il fatto che i due fenomeni (panne in caso di basse temperature e gasolio sporco) sono collegati: per le vetture che ne sono stati vittime, l’analisi del carburante nel serbatoio ha mostrato tracci di alghe e altri depositi. Di parere opposto la Ford, che ha registrato pochi guasti dovuti al freddo, ma diversi episodi di panne per il gasolio sporco, soprattutto la scorsa estate.
 
Se il gasolio è sporco nel migliore dei casi il filtro (qui sopra) si intasa e va sostituito.
 
SE CAPITASSE ANCHE A VOI… - Pur non escludendo il problema della qualità dei carburanti, le case automobilistiche non possono esimersi dall’analizzare i casi di spegnimento del motore o di cali di potenza. Nel caso, segnalate il problema al servizio clienti (i numeri verdi sono indicati nelle pagine del listino pubblicato su alVolante). Meglio ancora, fatevi dare dall’operatore telefonico che vi risponderà un indirizzo email a cui inviare una richiesta scritta di esaminare il guasto. E ricordatevi di indicare il distributore da cui avete fatto rifornimento.


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Ritratto di Jinzo
13 febbraio 2013 - 10:55
al mio amico è successa la stessa cosa sulla sua serie 3 del 2002... aveva il filtro gasolio che sembrava esserci fango dentro.... ora ha la ix35 da una settimana e ha cambiato pompa..ora va all'agip prima sempre Q8
Ritratto di pcatalini
14 febbraio 2013 - 12:11
Non credo sia una questione di marche automobilistiche (si sono menzionate KIA e Hyundai). Se c'è porcheria nel Diesel (sarà che ci aggiungono qualcosa per far lievitare il carburante) qualsiasi motore non lo accetta!!!! Io ero a Reggio Emilia, ho fatto il pieno e non ho avuto nessun problema con una Hyundai i20 !!!!!!
Ritratto di kerium
13 febbraio 2013 - 11:23
Premetto che non mi è mai capitato d'avere alghe nel serbatoio e faccio sempre il pieno in una compagnia spagnola molto conveniente. Lo scorso inverno non partiva poichè il gasolio s'era congelato, problema molto comune nelle vetture a gasolio, ho anche spinto una Mercedes GLK con la stessa difficoltà, ma che si risolve con 1 ora nel "forno" delle normali autofficine e poi usare additivi specifici. In alcuni paesi molto freddi, come ad esempio la Bulgaria o metteno una stisa di benzina nel gasolio o vendono gasolio specifico per alte temperature che non in Italia non abbiamo.
Ritratto di monica la rossa
20 agosto 2017 - 19:28
Esistono flacconi di additivo che rendono il gasolio invernale, come quelli motorsistem ad esempio, in grado di sciogliere le condense ghiacciate nel filtro e farti ripartire, senza dover metterla in forno... Meglio comunque mettere l'antigelo prima di andare in montagna così non ci sono problemi fino a meno 25 e passa gradi. Gli additivi servono anche per pulire il gasolio sporco, neutralizzano le morchie e depositi di alghe, ottimizzando il rendimento dell'auto e riducendo consumi e fumo di scarico.
Ritratto di Facip
13 febbraio 2013 - 11:31
... i prezzi mediamente più alti in Europa ed il carburante peggiore. Per evitare problemi legati al freddo bisogna usare additivi o gasoli specifici. Se si usa gasolio "generico" una parte della responsabilità è degli automobilisti. Intollerabile , invece , la presenza di alghe ed altre impurità. La soluzione: motore a benzina ! Gli italiani si ostinano a prendere sti motori diesel che hanno soltanto problemi: rumore, vibrazione, costi di manutenzione, ecc ...
Ritratto di NicoV12
13 febbraio 2013 - 12:28
2
Rumore, vibrazioni, costi di manutenzione e magari anche fumo allo scarico (?) sono problemi già ampiamente risolti da anni. Quì si parla di altro, lasciamo perdere i banali discorsi esterofili e populisti.
Ritratto di andvolante1
13 febbraio 2013 - 12:58
l'unico problema è che la gente compra i diesel anche quando non ne avrebbe bisogno. I diesel si comprano se uno fa tanti km altrimenti meglio il benzina, lo stesso vale per il metano, sono auto che servono a chi percorre molti km. In italia invece vedi gente che fa 5.000-10.000km annui e compra l'auto a gasolio convinta di risparmiare, ed è vero risparmia ma dopo quanti km ci si ripaga il sovraprezzo iniziale all'acquisto rispetto alla versione benzina(mediamente 2.000 euro in piu per il diesel) ma quanto rumore e vibrazioni non ce ne sono anzi i diesel sono tutti motori turbo con coppia massima a giri molto bassi che è un grosso vantaggio rispetto ai benzina aspirati.
Ritratto di gilrabbit
14 febbraio 2013 - 10:33
--Italia compresa. Una volta il motore a gasolio era come dici e il vantaggio era dato dal basso costo del gasolio e dalla lunga durata dei motori. Oggi le preferenze sono dovute alla maggior potenza specifica del diesel, dei bassi consumi "veri" e dalla lunga durata del motore senza manutenzione. Non ci sono vibrazioni ne rumori anzi viaggio in città nel traffico in terza a 1000 giri col motore che sembra spento. Quanto alla storia del gasolio sporco lo stesso accade anche per la benzina ed è sempre accaduto quindi nulla di strano.
Ritratto di SaverioS
14 febbraio 2013 - 14:28
Sei arrivato alla stessa conclusione che dico sempre io, "motori a benzina" sono ritornati ad essere i più robusti, per il semplice fatto che si sono "ingentiliti" i diesel a furia di esasperazioni tecnologiche (in origine il motore diesel inventato da Rudolf Diesel sarebbe nato per far funzionare i trattori per le campagne e poteva benissimo andare a biogasolio o a derivati degli scarti vegetali) adesso invece basta che entra una quantità minima di acqua per avere problemi, figuriamoci se per motivi "assai noti" mescolino il gasolio con chissà quale altra sostanza....
Ritratto di Montreal70
13 febbraio 2013 - 11:35
Certo che nel campo della mezza informazione non vi battono. E' vero, la responsabilità è dei distributori, ma anche nei legiferanti. Sono loro ad avere imposto la miscelazione di biodiesel nel gasolio. Ed è per colpa del FAME che si verificano questi guasti. Questo provoca la formazione di condensa che va a depositarsi nel serbatoio, con gli ovvi danni che ne conseguono. Inoltre, è il cibo ideale per i bug, che una volta sterminati dai biocidi, vanno a depositarsi sulle pareti delle cisterne, creando una pellicola che prima o poi finirà nell'auto di qualcuno. In questo, i proprietari delle pompe, hanno una grande responsabilità, perchè dovrebbero continuamente provvedere a bonificare il tutto. Anche se, è comprensibilmente difficile. Senza considerare che, è impossibile stabilire a chi appartenga la responsabilità di eventuali guasti. Una volta che il serbatoio viene infettato, i funghi si annideranno nel filtro gasolio, nutrendosi con il carburante di passaggio. Da lì, penetrerà nel filtro stesso, fino all'altro lato, al punto di ostruire la pompa. Ciò è facilitato dal fatto che i common rail, proprio perchè tali, fanno ricircolare il gasolio portato in eccesso all'interno del flauto, aumentandone quindi la temperatura fino al punto di renderla ottimale per la proliferazione batterica. Vi direte, ma allora basta solo additivare il diesel con dei biocidi costantemente ed il problema è risolto? No, perchè il FAME, oltre ad avere una capacità 40 volte superiore di attirare acqua rispetto al diesel, danneggia il sistema di iniezione, diminuisce l'efficienza degli iniettori, abbassa la potenza del motore, rende difficoltoso l'avviamento a freddo, annulla l'effetto catalitico della marmitta e riduce il potere del DPF, corrode le componenti metalliche del motore, riduce l'elasticità degli guarnizioni, provoca la formazione di morchie e sinceramente, mi sono annoiato a descrivere tutti i danni che provoca questo maledetto biodiesel. L'hanno reso obbligatorio per legge perchè chi legifera, è del tutto incompetente in materia. Lo scopo del suo utilizzo doveva essere quello di diminuire l'impatto sull'ambiente, ma i risultati hanno portato a numerosi problemi che alla fine hanno reso i motori di nuova concezione, molto meno efficienti di quanto sarebbero stati. E i motori vecchi invece, presto non saranno più in grado di circolare, perchè del tutto incompatibili con percentuali appena superiori a quelle attualmente vigenti.
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