TANTI DEBITI - Secondo alcune indiscrezioni che rimbalzano dall’estremo oriente e riprese in queste ore dal Financial Times, per l'Aston Martin sembra profilarsi un futuro in chiave cinese. E più precisamente dal colosso Geely, già proprietario della Volvo, che avrebbe bussato alla porta della casa inglese al momento in pesanti difficoltà economiche. Aston Martin che ricordiamo è in parte italiana, dal momento che Investindustrial di Andrea Bonomi è azionista di riferimento (insieme al gruppo kuwaitiano Adeem controllano il 60% del costruttore). I cinesi della Geely sono già proprietari della Lotus e sarebbero perciò interessati di rilevare una quota dell’Aston Martin. Questa offerta arriva a breve distanza dall’allarme sul bilancio 2019 (con utili dimezzati a 110 milioni di sterline), per un’azienda soffocata dal forte indebitamento: circa 900 milioni di sterline con soli 100 milioni di cassa.
SOLDI CINESI - Alla base ci sarebbe un accordo tecnologico con la Geely che offrirebbe know-how e tecnologie per migliori economie di scala. Nel frattempo titolo Aston Martin è salito alla Borsa di Londra (+16% a 4,65 sterline): un’oscillazione che indica il favore del mercato ad un’entrata della Geely nel capitale dell’Aston Martin. Da ricordare infine che nello scorso mese di dicembre il miliardario canadese Stroll proprietario della scuderia di F1 Racing Point, aveva offerto 200 milioni di sterline per rilevare il 19,9% dell’Aston Martin. All’epoca però, gli azionisti della casa inglese avevano declinato l’offerta. Ma evidentemente i bilanci sono ulteriormente peggiorati e le prospettive sono cambiate e si parla di alti possibili investiori, compreso il colosso cinese delle batterie CATL.
SPERANZA DBX - L’Aston Martin ha sofferto di vendite sotto alle aspettative della sua ultima generazione di sportive (DB11, DBS e Vantage). Inoltre pesano i forti investimenti per la nuova suv DBX (foto qui sopra) sviluppata da zero insieme alla fabbrica nel Galles, che ne ha da poco iniziato la produzione. La casa inglese ritiene che il nuovo modello, le cui consegne inizieranno dalla metà del 2020, ribalterà la situazione economica: l’ottimismo è supportato dagli oltre 1.800 ordini che ha già raccolto per la DBX, un'auto che costerà circa 200.000 euro e cavalca la moda delle suv di super lusso.














