SENZA TREGUA - L’ascesa impetuosa dei cinesi nel mondo dell’auto prosegue senza sosta: il gigante orientale Geely, dopo aver comprato la svedese Volvo dalla statunitense Ford, potrebbe acquisire la fabbrica Opel di Anversa (in Belgio) dagli americani della General Motors. Il destino del sito belga dove si produce l’Astra (foto sopra) è appeso a un filo: la chiusura è già stata programmata per dicembre 2010, nell’ambito della ristrutturazione della Opel. L’unica soluzione per salvare 1300 posti di lavoro è, stando alle dichiarazioni della General Motors, trovare un investitore in grado di presentare un piano industriale sostenibile.
VERTICE “GALEOTTO” - L’interessamento della Geely è emerso durante il vertice fra Unione europea e Cina che si sta tenendo in questi giorni proprio in Belgio, a Bruxelles. La fonte è il presidente del governo regionale fiammingo, Kris Peeters, secondo il quale il patron della casa cinese, Li Shufu, “studierà le opportunità rappresentate dal sito di Anversa”.
IMPARANO L’ARTE - I cinesi della Geely paiono gli interlocutori ideali della GM, per via di una grande disponibilità economica: se grazie alla Volvo possono avere accesso a un patrimonio tecnologico nel campo della sicurezza costruito in decenni di attività dagli svedesi, con lo stabilimento Opel di Anversa avrebbero un’altra testa di ponte in Europa (la Volvo possiede un sito produttivo a Gand, nelle Fiandre), e potrebbero sfruttare la capacità produttiva dell’azienda tedesca.




