GUIDANO DA SOLE - Non è la prima volta che ingegneri e ricercatori testano delle vetture in grado di guidare da sole: il centro di ricerca della Volkswagen in collaborazione con l'università di Stanford ha realizzato un'Audi TTS con “auto pilota” (qui per saperne di più). L'ultimo esperimento, in ordine di tempo, è quello portato avanti da Google, il famoso motore di ricerca.
MAGGIORE SICUREZZA - Gli uomini di Google hanno utilizzato sette prototipi su base Toyota Prius per le strade di San Francisco e lungo l'autostrada Highway 1 che collega con Los Angeles (foto sopra). Secondo quanto riportato dal New York Times, che ha seguito parte dei test, le sette auto hanno percorso 1.600 km in completa autonomia, con un guidatore a bordo che sarebbe intervenuto solo di fronte ad eventuali anomalie, e oltre 225.000 km con occasionali interventi da parte del pilota. L'unico incidente in cui è stata coinvolta una vettura, riguarda un tamponamento, quando era ferma al semaforo. Al momento si tratta solo di prototipi, ma da Google assicurano che grazie a questa tecnologia la sicurezza stradale potrebbe aumentare e di molto: non si avrebbero più incidenti causati dall'eccessiva velocità, distrazioni, colpi di sonno o guida sotto stato di ebbrezza o droghe.
COME FUNZIONA - Per il loro esperimento, gli ingegneri di Google hanno modificato le auto per “autogestire” comandi come sterzo, freni e acceleratore, e le hanno dotate di una serie di “occhi virtuali”. In particolare, sopra il tetto è stato posto un sensore in grado di ruotare a 360° e “vedere” fino a una distanza di 60 metri; tre radar davanti e uno dietro aiutano a determinare la posizione e la distanza di oggetti e ostacoli e una telecamera anteriore, posizionata all'altezza del retrovisore centrale “legge” i cartelli stradali, i semafori e aiuta i radar a riconoscere la presenza di ostacoli, pedoni e ciclisti. Infine, un sensore collegato a una ruota posteriore, in combinazione con il sistema Gps, aiuta a determinare la posizione più corretta dell'auto.









