NEWS

Grafene, il materiale che rivoluzionerà l'auto?

20 febbraio 2013

La UE ha stanziato 1 miliardo per la ricerca sull'innovativo materiale che potrebbe essere usato per le batterie di domani e non solo.

Grafene, il materiale che rivoluzionerà l'auto?

C'E' ANCHE L'ITALIA - Il futuro dell'industria del Vecchio Continente potrebbe dipendere dal grafene, un materiale costituito da atomi di carbonio che esiste da sempre in natura ma le cui qualità sono state “scoperte” di recente. A crederci è la Comunità Europea che ha da poco erogato un finanziamento di un miliardo di euro per il progetto “Graphene Flagship” dedicato all'innovazione tecnologica basata sul grafene. Un'iniziativa che coinvolte 126 gruppi di ricerca in 17 paesi, tra i quali l'Istituto Italiano di Tecnologia, il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), l'Università di Trieste e i Politecnici Torino e Milano. L'obiettivo è di concludere il decennio in corso con lo sviluppo di prodotti innovativi in diversi settori, come cellulari pieghevoli o aerei super leggeri. 

PER BATTERIE E IDROGENO -  Molto versatile e con eccellenti capacità meccaniche e fisiche, tanto da essere ritenuto la base della “nuova rivoluzione basata sul carbonio”, il grafene dovrebbe avere ampie applicazioni sulle auto del futuro (nella foto sopra la concept futuribile GM EN-V). Una di queste è l'impiego nelle batterie del futuro al posto del silicio. Una sostituzione che, come afferma Vittorio Pellegrini dell'Istituto nanoscienze del Cnr, consentirebbe di realizzare accumulatori che “potrebbero durare più a lungo, avere tempi di carica più veloci e immagazzinare più energia”. Ma il grafene potrebbe dare slancio anche all'altra tecnologia della mobilità del futuro, l'idrogeno, con la realizzazione di serbatoi ad altissima pressione e molto leggeri. A confermarlo è lo studioso italiano, secondo il quale “il reticolo di carbonio” del grafene “potrebbe essere usato come una sorta di rete nanoscopica ideale per lo stoccaggio di idrogeno in modo efficiente ed economico”.
 
PER ELETTRONICA E CARROZZERIA - Altre applicazioni nel comparto automotive del grafene riguarderebbero l'elettronica di bordo e la carrozzeria. Sul primo fronte, le capacità di miniaturizzazione e di conducibilità elettrica potrebbe essere utilizzata per lo sviluppo di innovativi circuiti integrati da utilizzare per la creazioni di componenti elettronici più avanzati. Sul secondo le caratteristiche di resistenza superiori di circa 100 volte rispetto agli attuali acciai “ad alta resistenza” e il peso contenuto sarebbero sfruttabili per creare carrozzerie con elevate caratteristiche di sicurezza e capaci di contenere la massa delle auto.


Aggiungi un commento
Ritratto di money82
20 febbraio 2013 - 18:09
1
Si ok qualche "amico" di qualche politico aveva bisogno di solid e taaac ecco il finanziamento statale, scusate ma se è tanto prezioso come mai non ci pensano i privati? Ecco perchè dobbiamo mantenere una politica di austerità, per sviluppare il grafene????
Ritratto di richard 94
21 febbraio 2013 - 09:58
Quello che dici tu in alcuni casi puo' essere vero , ma non mi sembra questo uno di quelli . Una delle cause principali del nostro sprofondamento nella crisi e' anche il fatto che non abbiamo , quando avremmo potuto , investito soldi in ricerca e sviluppo ! Se l'avessimo fatto ora avremmo mezzi e teclologie piu' avanzate e potremmo competere meglio sul mercato internazionale... Tra l'altro l'italia per fortuna vanta ancora molte eccellenze nella ricerca come quella chimica , scientifica e industriale !! Investire in ricerca significa investire nel futuro e per rimanere competitivi nel mercato bisogna offrire sempre nuove tecnologie che migliorino condizioni di lavoro e efficenza del prodotto, senza ricerca non si e' piu' competitivi e quindi si smette di lavorare perche ci sara' qualcuno che potra' offrire un prodotto migliore !! L'uscita dalla crisi passa anche dalla ricerca anzi direi che ne e' la base ... Questo certo non esclude che a volte i soldi che dovrebbero essere usati da centri ricerca universitaria e di stato a volte finuscano nelle mani sbagliate, ma non si puo' essere sempre negativi se no non si va da nessuna parte !!
Ritratto di money82
21 febbraio 2013 - 12:17
1
Richard non ho contestato la ricerca e lo sviluppo, è un processo che ho sempre sostenuto e sempre sosterrò però sono fermamente convinto che l' europa debba concentrarsi su altri elementi e queste risorse debbano essere sviluppate dai privati. I privati investono se ci sono future possibilità di guadagno, mentre se ad investire è lo stato, sinceramente mi pongo più di qualche dubbio.
Ritratto di NURS
21 febbraio 2013 - 15:43
I privati stanno da anni mandando avanti la ricerca, il fatto è che se un privato trova "l'anello mancante dell'evoluzione" siamo fritti perché lo brevetta (si parla di INDIA); ma se lo stato arriva prima ciò non può accadere.
Ritratto di SaverioS
22 febbraio 2013 - 18:22
Solamente aggiungere un particolare a questa Vostra splendida conversazione che tecnicamente non fà una grinza, e mi trovate pienamente d'accordo. Il problema per Noi Italiani dalle mille eccellenze, e solo uno ! I GOVERNI CHE SI SONO SUSSEGUITI ( di destra di centro e di sinistra ) che sono stati sempre "eccellenti" a farsi i c@zzi loro, legiferando ( o facendo finta di legiferare... ) solo per il proprio tornaconto !! Detto questo, possiamo scrivere fino a domani tanto fino a che và al governo quella gentaglia Noi non evolveremo mai.
Ritratto di TUONO1000
21 febbraio 2013 - 08:56
Ma che c'iazecca il silicio nelle batterie??????
Ritratto di NURS
21 febbraio 2013 - 15:48
 

VIDEO IN EVIDENZA