C'E' ANCHE L'ITALIA - Il futuro dell'industria del Vecchio Continente potrebbe dipendere dal grafene, un materiale costituito da atomi di carbonio che esiste da sempre in natura ma le cui qualità sono state “scoperte” di recente. A crederci è la Comunità Europea che ha da poco erogato un finanziamento di un miliardo di euro per il progetto “Graphene Flagship” dedicato all'innovazione tecnologica basata sul grafene. Un'iniziativa che coinvolte 126 gruppi di ricerca in 17 paesi, tra i quali l'Istituto Italiano di Tecnologia, il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), l'Università di Trieste e i Politecnici Torino e Milano. L'obiettivo è di concludere il decennio in corso con lo sviluppo di prodotti innovativi in diversi settori, come cellulari pieghevoli o aerei super leggeri.
PER BATTERIE E IDROGENO - Molto versatile e con eccellenti capacità meccaniche e fisiche, tanto da essere ritenuto la base della “nuova rivoluzione basata sul carbonio”, il
grafene dovrebbe avere ampie applicazioni sulle auto del futuro (
nella foto sopra la concept futuribile
GM EN-V). Una di queste è l'impiego nelle
batterie del futuro al posto del silicio. Una sostituzione che, come afferma Vittorio Pellegrini dell'Istituto nanoscienze del Cnr, consentirebbe di realizzare accumulatori che “potrebbero durare più a lungo, avere tempi di carica più veloci e immagazzinare più energia”. Ma il grafene potrebbe dare slancio anche all'altra tecnologia della mobilità del futuro, l'idrogeno, con la realizzazione di serbatoi ad altissima pressione e molto leggeri. A confermarlo è lo studioso italiano, secondo il quale “il reticolo di carbonio” del grafene “potrebbe essere usato come una sorta di rete nanoscopica ideale per lo stoccaggio di idrogeno in modo efficiente ed economico”.
PER ELETTRONICA E CARROZZERIA - Altre applicazioni nel comparto automotive del grafene riguarderebbero l'elettronica di bordo e la carrozzeria. Sul primo fronte, le capacità di miniaturizzazione e di conducibilità elettrica potrebbe essere utilizzata per lo sviluppo di innovativi circuiti integrati da utilizzare per la creazioni di componenti elettronici più avanzati. Sul secondo le caratteristiche di resistenza superiori di circa 100 volte rispetto agli attuali acciai “ad alta resistenza” e il peso contenuto sarebbero sfruttabili per creare carrozzerie con elevate caratteristiche di sicurezza e capaci di contenere la massa delle auto.