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Guerra in Iran: ecco quali costruttori di auto rischiano di più

Pubblicato 14 marzo 2026

Il conflitto ha spinto in alto i prezzi del petrolio e rallentato le rotte marittime: per i costruttori di auto significa costi più elevati, logistica più complessa e mercati regionali improvvisamente più incerti.

Guerra in Iran: ecco quali costruttori di auto rischiano di più

TENSIONI MONDIALI

Il 28 febbraio 2026 gli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele contro l’Iran hanno innescato una crisi con ricadute immediate sull’economia globale. Dovute soprattutto alla chiusura quasi totale dello Stretto di Hormuz, il tratto di mare tra l’Iran e la penisola arabica dal quale transita circa il 20% del petrolio mondiale e l’11% delle merci che viaggiano per mare. Le tensioni nell’area hanno portato il prezzo del Brent a toccare un picco di 120 dollari al barile e obbligato numerose navi cargo a deviare su rotte molto più lunghe, passando per il Capo di Buona Speranza e allungando i tempi di navigazione di 10-14 giorni.

Per l’industria automobilistica globale, la guerra in Medio Oriente si è tradotta con un aumento dei costi energetici incide sui processi produttivi, altamente energivori, e si riflette anche sui materiali utilizzati per le vetture: acciaio, alluminio, plastiche e gomma. Allo stesso tempo le difficoltà logistiche rallentano l’arrivo di componenti e materie prime, con possibili effetti sulle linee di produzione. In questo contesto, l’impatto varia notevolmente da costruttore a costruttore, a seconda della presenza commerciale nel Medio Oriente, della struttura della catena di approvvigionamento e del mix tecnologico dei modelli.

TOYOTA

Il gruppo giapponese è considerato tra i costruttori più esposti alla crisi, considerando che il Medio Oriente rappresenta un mercato rilevante per Toyota e la regione è anche fortemente legata alle rotte energetiche che attraversano lo Stretto di Hormuz. Il blocco del traffico marittimo e le difficoltà logistiche hanno già portato a una riduzione temporanea dei programmi produttivi destinati alla regione: a causa dei ritardi marittimi, la casa ha già cancellato circa 40.000 veicoli dai programmi di produzione di marzo e aprile. L’azienda può però contare su una forte presenza globale e su una gamma ampia di modelli ibridi, una tecnologia che potrebbe beneficiare indirettamente dell’aumento dei prezzi dei carburanti.

GRUPPO VOLKSWAGEN

È più contenuta l’esposizione diretta al conflitto per il Gruppo Volkswagen, che in Medio Oriente vende solo una quota limitata del totale. Potrebbero risentirne soprattutto i brand premium, Audi e Porsche su tutte. Un calo della domanda locale è atteso, ma l’impatto sui volumi globali del gruppo rimane contenuto, grazie a una rete commerciale e produttiva diversificata tra Europa, Cina e America del Nord. Sul versante della fornitura, lo stabilimento tedesco deve fare i conti con possibili ritardi nelle leghe leggere trasportate via mare. Di contro, la crescente gamma di veicoli elettrici del gruppo, in particolare la serie ID, potrebbe beneficiare indirettamente di un contesto di carburante costoso.

STELLANTIS

La situazione è più delicata per Stellantis, che negli ultimi anni ha sviluppato una presenza significativa in Medio Oriente e Africa, regioni che hanno contribuito in modo rilevante alla redditività del gruppo (nel 2025 il fatturato della zona è stato di 9,7 miliardi, con margini intorno al 14%). L’attuale contesto mette sotto pressione sia la domanda locale sia i margini operativi, a causa dell’aumento dei costi energetici e logistici. Inoltre, una parte importante dell’offerta del gruppo continua a essere rappresentata da modelli con motori di grande cilindrata, particolarmente sensibili alle oscillazioni del prezzo del carburante. La flessibilità produttiva degli stabilimenti europei e nordamericani, insieme alle piattaforme BEV già in sviluppo per marchi come Jeep e Ram, rappresentano strumenti di risposta a disposizione del management, ma richiedono tempi di attuazione non immediati.

GRUPPO HYUNDAI

Le coreane Hyundai e Kia presentano una doppia vulnerabilità: da un lato la forte dipendenza energetica della Corea del Sud, che importa circa il 70% del petrolio attraverso rotte che attraversano il Golfo; dall’altro un’esposizione commerciale diretta alla regione, con circa il 15% dei volumi globali destinati al Medio Oriente. Il gruppo stava inoltre lavorando all’apertura di uno stabilimento di assemblaggio in Arabia Saudita, un progetto che la crisi rischia di ritardare ulteriormente. Paradossalmente, la gamma elettrica e ibrida competitiva che Hyundai e Kia hanno sviluppato negli ultimi anni potrebbe giocare in loro favore nel medio periodo, qualora il caro-carburante accelerasse la transizione dei consumatori verso motorizzazioni alternative. Nel breve, però, la pressione sui margini e i rischi di calo delle vendite regionali restano concreti.

FORD

Il costruttore americano si trova in una posizione relativamente protetta in quanto i mercati principali della Ford (Stati Uniti, Europa e Cina) non sono direttamente coinvolti nelle interruzioni logistiche del Golfo e la presenza dell’ovale blu in Medio Oriente è limitata. L’impatto maggiore potrebbe arrivare dal lato dei costi energetici e dei materiali, oltre che dalla possibile riduzione della domanda globale di veicoli in caso di rallentamento economico. Ford sta comunque rafforzando l’offerta di modelli elettrici e ibridi, che potrebbero trarre vantaggio da un contesto di carburanti più costosi.

GENERAL MOTORS

Analogamente alla Ford, la General Motors opera principalmente in mercati lontani dall’epicentro della crisi. Le attività in Nord America, Cina ed Europa risentono marginalmente delle interruzioni nel Golfo, e anche la catena di fornitura è relativamente distante dalle rotte del Golfo Persico. Inoltre, il portafoglio EV in espansione offre una certa protezione rispetto agli shock sui combustibili fossili. L’esposizione alle forniture di semiconduttori, problema strutturale del gruppo già prima del conflitto, rimane irrisolta, ma non è direttamente aggravata dalla crisi iraniana. Un possibile effetto indiretto è legato al deterioramento del contesto macroeconomico globale: inflazione in risalita e costi di finanziamento più alti tendono a comprimere la domanda di veicoli nuovi su tutti i mercati.

BMW E MERCEDES

I due grandi produttori premium tedeschi condividono una vulnerabilità di grado medio. La facoltosa clientela del Golfo rappresenta una quota rilevante del mercato di riferimento per entrambi i brand e un calo della domanda in quella regione è atteso. Le catene di fornitura, che si estendono tra Europa e Asia, sono esposte ai ritardi logistici ma non in modo critico, almeno nel breve periodo. Sul fronte della transizione elettrica, sia la BMW con la gamma iX sia la Mercedes con la linea EQ hanno investito significativamente e il contesto di carburante costoso può rafforzare l’interesse dei consumatori verso queste proposte. Il rischio principale rimane la contrazione dei volumi di vendita nei mercati colpiti dall’instabilità finanziaria.

TESLA

La natura stessa della Tesla la rende strutturalmente meno esposta allo shock petrolifero in senso diretto. La produzione è concentrata tra California, Nevada, Texas e Shanghai, lontana dalle rotte critiche del Golfo, e l’assenza totale di motorizzazioni a combustione interna la isola dalla principale variabile di costo del momento. Anzi, in uno scenario di benzina cara, la proposta della casa americana guadagna attrattività relativa. Le aree di attenzione riguardano piuttosto il lato dell’approvvigionamento: litio, nichel e cobalto, materie prime fondamentali per le batterie, vedono aumentare i costi estrattivi con il rialzo dell’energia. A ciò si aggiunge un deterioramento del contesto macroeconomico generale, con tassi di interesse che rendono il credito al consumo più oneroso.

GEELY-VOLVO

All’interno del gruppo, le due realtà presentano profili di rischio distinti. La Geely, attiva soprattutto in Cina con un forte orientamento all’export verso il Medio Oriente, che assorbe circa il 17% delle esportazioni automotive cinesi, è tra i costruttori più esposti alle perturbazioni delle rotte marittime e al calo della domanda regionale. Al contrario la Volvo, con una base europea e una presenza più limitata nel Golfo, soffre soprattutto dell’incertezza macroeconomica globale e dell’eventuale rallentamento della filiera continentale.

RENAULT-NISSAN-MITSUBISHI

L’Alleanza si trova in una posizione intermedia. La Renault aveva abbandonato il mercato iraniano dopo il 2018, in seguito alle sanzioni internazionali, e non ha quindi esposizione diretta al Paese. La Nissan e la Mitsubishi potrebbero risentire soprattutto delle difficoltà logistiche globali e delle oscillazioni dei costi dei componenti elettronici, elementi che continuano a rappresentare un punto sensibile per l’intero settore. Il principale punto di vulnerabilità rimane la debolezza strutturale del mercato europeo, che erode i margini del gruppo indipendentemente dalla crisi in corso, e la dipendenza dai semiconduttori che caratterizza tutta l’industria. 

TATA-JLR

Per il gruppo indiano Tata Motors il principale fattore di rischio riguarda il costo dell’energia. L’India dipende in misura significativa dalle importazioni di petrolio che transitano proprio attraverso lo Stretto di Hormuz: un aumento prolungato dei prezzi energetici potrebbe incidere sui costi industriali. Jaguar Land Rover, marchio britannico controllato da Tata, guarda invece con attenzione al segmento del lusso globale, dove eventuali rallentamenti nei mercati più ricchi potrebbero riflettersi sulla domanda.



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Ritratto di Quello la
14 marzo 2026 - 18:52
Per un motivo o per l'altro tutte rischiano. E noi consumatori peggio.
Ritratto di Trattoretto
15 marzo 2026 - 10:11
Lo youngtimerista doc rimane immune agli sconvolgimenti del mondo che lo circonda, avulso da ogni preoccupazione.
Ritratto di Allami guccini
15 marzo 2026 - 10:54
Da ex youngtiimerista non so, a meno che non hai un impiantino aggas, costa di più il pieno e diventa difficile reperite ricambi sovraprezzati
Ritratto di Trattoretto
15 marzo 2026 - 19:01
Lo youngtimerista doc mettere sempre 10 euro per l'uscita domenicale
Ritratto di deutsch
16 marzo 2026 - 10:01
4
esattamente come chi compra una km zero o un qualsiasi usato
Ritratto di Alexspc79
14 marzo 2026 - 19:09
54
Peccato. Povera Volkswagen
Ritratto di Allami guccini
15 marzo 2026 - 11:07
Poveri noi, di più.
Ritratto di otttoz
14 marzo 2026 - 19:57
a 79 anni è problematico ottenere la patente di guida e trump a 79 anni guida la maggiore potenza atomica...mah
Ritratto di CinChao
14 marzo 2026 - 23:19
Parole sante, sempre convinto che cariche di quel tipo debbano essere interdette agli over 70
Ritratto di Allami guccini
15 marzo 2026 - 10:56
Dovrebbe giocare coi nipotini, guardare cantieri, portare a spasso il cane, invece gioca coi missili tomawhawk e guarda scuole elementari con bambine innocenti esplodere
Ritratto di PONKIO 78
14 marzo 2026 - 20:08
Però che spettacolo le auto in riva al mare con gli aerei e missili che distruggono tutto, fa un po drive-in, mancano solo le patatine… fossero stati la tower Trump e il Cremlino, lo scenario sarebbe stato meglio, molto meglio… mi dispiace solo per i bambini e i civili che non c’entrano niente, per cosa? Per confrontare chi c’è lo ha più grosso, chi è il più potente….. qualche anno fa quando Trump fu rieletto, io scrissi su questo blog che il mondo doveva aver paura di due tiranni, pazzoidi come questi…. Mi fu risposto che TRUMP e PUTIN erano solo grandi amici… infatti, nel tempo libero gli piace giocare a RISIKO e strategicamente si stanno avvicinando sempre di più, un po come a Cuba negli anni nel 1962…. Vedrete che se a TRUMP GLI VIENE VOGLIA DI UN CAFFÈ, CONQUISTA ANCHE LA COLOMBIA….noi poveri umani, il caffè lo andiamo a prendere al bar….
Ritratto di AZ
14 marzo 2026 - 21:20
Bravo!
Ritratto di Vate
15 marzo 2026 - 07:46
Allargando un po' la visione mentale è facile capire come non di tratti di "pazzi " e neppure di dimostrazioni di "grossi piselli" , piuttosto tutte queste manovre militari e geopolitiche fanno bene intendere quali interessi economici prevalgano su larga scala, anche in maniera lungimirante, a livello nazionale e pure personale. Noi ci siamo in mezzo e non sappiamo più dove sbattere la testa.
Ritratto di PONKIO 78
15 marzo 2026 - 17:07
Vate, é naturale che ogni guerra abbia uno scopo d’interesse: territorio, petrolio, litio, gas, ecc…. Le guerre scoppiano per arricchire… pensa alle banche italiane che finanziano la BERETTA (fabbrica armi) e la MANGUSTA (che costruisce elicotteri) ogni volta che scoppia una guerra le banche ci guadagnano sempre, che vergogna… ma chi non lo farebbe, chi non si vorrebbe arricchire alle spalle degli altri, senza fare un cazzoo, senza entrare in guerra…. Questa volta però, oltre al petrolio che fa gola a tutti, c’è qualcosa che non mi quadra ovvero a DUBAI ho 5 amici che vivono lì e tutti mi dicono che non è come sembra o come voglio far sembrare…. La gente continua a vivere normalmente, la città ha meno turisti ma non è vuota, anzi…. ricordo che gli EMIRATI ARABI hanno appena regalato un BOEING 747 a Trump, allora perchè attaccarli? 2) perché gli americani che avevano conquistato IRAN e il Kazakistan dove hanno costruito basi… all’improvviso dopo alcune rivolte con aiuto di nuovi armamenti Russi mai visti, sono spariti dai territori occupati e si sono rintanate nelle zone ONU… 3) perché stanno facendo a gara a far bella mostra delle armi segrete mai viste? Sembra quasi una gara a chi è il più potente…. Sempre che non si siano messi d’accordo per cancellare l’Europa intera, ma questa mi sembra troppo assurda anche per me…. Boh, sarà ma le guerre sono come gli scacchi, devi calcolare prima le 30 mosse del tuo avversario, quindi quello che stiamo vedendo è solo quello che è di transito… ancora dobbiamo vedere la fine…
Ritratto di Miti
16 marzo 2026 - 00:35
Per me la strategia in atto Hormuz funge da vero e proprio "gancio" per l'Europa& Mondo . Chiedendo agli alleati di inviare navi per l'operazione Epic Fury, Trump non sta cercando sicurezza marittima, ma complicità. È un modo per forzare tutti di sporcarsi le mani, uscendo dall’ambiguità e schierandosi definitivamente nel conflitto aperto contro l’Iran. ​Da l'altro al centro di tutto resta l'agenda di Netanyahu. Più che il prezzo del barile, a contare è la sua sopravvivenza politica: con l’Iran indebolito dopo la scomparsa di Khamenei, il leader israeliano ha la prateria libera per ridisegnare quella parte di Medio Oriente a sua immagine, eliminando i proxy regionali sotto la protezione totale dello scudo americano. ​Siamo di fronte a una guerra personale dai costi globali. Mentre il barile tocca i 120 dollari, il mio sospetto è che a questa leadership importi poco dell’economia reale inclusa la loro. L’obiettivo finale è il regime change a Teheran, costi quel che costi in termini di inflazione e stabilità mondiale. ​L'Europa sarà pronta a farsi trascinare in questa missione o capirà che la partita si gioca su tavoli che non hanno nulla a che fare con la nostra sicurezza energetica? L'Europa è quasi in una trappola, se entra nel conflitto a Hormuz, rischia una guerra infinita e costosa; se resta fuori, rischia dazi che potrebbero devastare l'export, specialmente quello italiano, dalla pasta al automotive, e un possibile isolamento militare. Da vedere se Trump avrà il coraggio di auto isolare dell'Europa per davvero e completamente...
Ritratto di Leonubi75
16 marzo 2026 - 15:20
Se esistesse davvero l'Europa, e non paesi in ordine sparso, sarebbe la volta buona per recidere il cordone ombelicale con gli USA di Trump che hanno fatto del ricatto la propria firma personale. Trump, che ha già scaricato l'Ucraina sul groppone Europeo la vuole coinvolgere con la scusa di Hormuz e poi scaricare nuovamente sulle spalle Europee l'ennesimo casino cominciato dagli USA. Eppure l'Iran lo ha già chiarito, a Hormuz chi non passa sono gli interessi USA e Israeliani, per chi si dissocia il passaggio è aperto!
Ritratto di PONKIO 78
16 marzo 2026 - 21:56
Miti, PREFERISCO PAGARE DI PIÙ UN PIENO DI BENZINA CHE SPORCARMI LE MANI ED ESSERE COMPLICE DI UN PAZZO….
Ritratto di Miti
17 marzo 2026 - 00:11
Ponkio, non è un pazzo ma un opportunista scaricabarile...
Ritratto di Merletti Felice
18 marzo 2026 - 17:35
Miti condivido.
Ritratto di Miti
18 marzo 2026 - 21:59
Felice , questo ha ripreso la casa bianca dopo il macello che aveva combinato anni fa alla fine del primo mandato !!! Altro che pazzo, Felice, altro che pazzo... sa benissimo come muoversi, la "pazzia" è solo una validissima motivazione per fare qualsiasi cosa che le viene in mente... Se è dimesso il capo dal antiterrorismo ? Ma quale è il problema , di burocrati si trovano a bizzeffe... uno dei suoi senatori se è ammalato? Chi se ne ... "Adesso ne ho perso un voto, devo trovare qualcuno che la rimpiazza." ... "Netanyahu deve bombardare ? perché no ? ché la faccia pure" ... Cosa conta la vita per questa gente?
Ritratto di Leonubi75
16 marzo 2026 - 15:15
A Dubai vivono ancora "normalmente" perchè non è Dubai ad essere attaccato, ma gli interessi Americani situati a Dubai. Tra l'altro la cosa era prevedibile, perchè l'Iran lo aveva già dichiarato durante la fase dei negoziati, che se attaccato, avrebbe risposto in questo modo, ovvero verso gli interessi e le proprietà Americane dislocate nei vari paesi del golfo.
Ritratto di Miti
16 marzo 2026 - 19:07
Leonubi, basta avere le @@ e dire a Trump di andare farsi un giro. Invece di stare a 90 gradi sorridenti. Ma probabilmente essere "francobollati" democraticamente da Trump è molto eccitante. Tutto quello che abbiamo in casa di elettronica, elettrico è made in Cina. Cosa ho di made in USA ? I jeans ... a scusa ... made in Vietnam...che vuol dire roba yankee niente...
Ritratto di Leonubi75
17 marzo 2026 - 07:59
Io concordo perfettamente. Lo svolgersi di questi eventi ha creato la migliore delle opportunità per sganciarsi dal gioco USA. In questo senso dovrebbe andare l'Europa unità però, fare fronte comune e riappropriarsi della propria sovranità, prendendo questa guerra come esempio, liberarsi dalle basi americane che non garantiscono nessuna sicurezza! Tra l'altro questa guerra dovrebbe anche servire a fare rinsavire quei tarati mentali di Mertz, Macron, V@dercul ecc, che il nostro nemico non è la Russia ma gli USA e Trump che continuano al gioco del ricatto.
Ritratto di Miti
17 marzo 2026 - 08:55
Nell'ottobre del 2013, il settimanale tedesco Der Spiegel pubblicò documenti che provavano come la National Security Agency statunitense avesse messo sotto controllo il cellulare personale della Cancelliera Angela Merkel. ​La durata: Le intercettazioni non erano un evento isolato, ma pare durassero dal 2002 (quando Merkel era ancora leader dell'opposizione) fino a gran parte del 2013. ​La tecnica: Si scoprì che l'intelligence americana utilizzava l'ambasciata USA a Berlino, situata a pochi passi dalla Porta di Brandeburgo e dai palazzi del governo, come una vera e propria stazione di ascolto grazie a sofisticate apparecchiature nascoste sul tetto. Nel 2021 lo scandalo è tornato d'attualità grazie a un'inchiesta della TV pubblica danese. È emerso che tra il 2012 e il 2014 la NSA ha utilizzato i cavi sottomarini della Danimarca per spiare leader europei, tra cui la stessa Merkel e l'allora ministro degli Esteri Frank-Walter Steinmeier, con la complicità,consapevole o meno, dei servizi segreti danesi.
Ritratto di Miti
17 marzo 2026 - 08:56
Ovviamente tutto nel nome della fiducia e della democrazia.
Ritratto di Leonubi75
17 marzo 2026 - 09:19
Non c'è mistero in quel che racconti. George Friedman, politologo ungherese naturalizzato Americano, nel lontano 2015 mi pare, predisse ampiamente quello che sarebbero stati il susseguirsi degli eventi in Europa e l'interesse Americano del troncare i rapporti Tedesco-Russi di allora. https://www.youtube.com/watch?v=QeLu_yyz3tc Qui è tutto documentato! Basterebbe aprire orecchie e mente per capire chi sia il vero nemico!
Ritratto di Fulminato
15 marzo 2026 - 09:08
No a me l'impressione è che, al di là di interessi imperialisti, iniziano senza saperne poi uscire e preoccupa molto sta cosa..
Ritratto di Allami guccini
15 marzo 2026 - 11:06
Eh ma Trump è contro elettrico e vuole i V8.
Ritratto di Vate
15 marzo 2026 - 12:25
Questa è un ottima cosa.
Ritratto di Flynn
16 marzo 2026 - 07:24
3
Allora dovrebbe fare guerra anche ai giapponesi, visto che ormai anche negli states vanno per la maggiore i 4 cilindri Toyota, piu' o meno ibridizzati.
Ritratto di dkc powered
14 marzo 2026 - 23:01
Ma in questa guerra,chi ci guadagna poi?????
Ritratto di Vate
15 marzo 2026 - 07:47
Dici sul serio?!
Ritratto di Allami guccini
15 marzo 2026 - 10:58
Compagnie petrolifere, produttori d'armi e il nostro caro vecchio governo patriota che incazza iva e accise record
Ritratto di Allami guccini
15 marzo 2026 - 11:05
*incassa
Ritratto di zottto
14 marzo 2026 - 23:20
Niente di nuovo. Covid, crisi dei chip, guerra in Ucraina: sono ormai 6 anni di “tensioni” e viviamo pur bene.
Ritratto di Allami guccini
15 marzo 2026 - 10:58
Tu forse, non la maggioranza delle persone purtroppo
Ritratto di Vate
15 marzo 2026 - 12:26
Personalmente qualche spicciolo in più di spesa per fortuna non mi cambia nulla.
Ritratto di CR1
15 marzo 2026 - 05:56
Qualcuno che mi spieghi bene han chiuso lo stretto di Hormuz che si trova ad est della penisola Araba che è grande , ad ovest mar Rosso e canale di Suez e nel famoso Golfo di Aden i ribelli Houthi dal novembre 2023 obbligarono a Capo di Buona Speranza . Quindi Hormuz e Capo NON sono direttamente collegati SOLO indirettamente
Ritratto di CR1
15 marzo 2026 - 06:03
Riassumendo ; dallo stretto non passa più nessuno o quasi bloccando totalmente il petrolio, mentre le merci che da est arrivano per noi da Suez ... troppo sintetici qualcuno mi smentisca
Ritratto di TheMatt1976
15 marzo 2026 - 09:36
C'è questa visione alternativa per quanto sta accadendo laggiù: www.instagram.com/reel/DVwdnyeiNO3/?l=1
Ritratto di ilariovs
15 marzo 2026 - 08:06
Succede quando punti tutto su roba che NON hai e non avrai mai. Però vuoi mettere i "tre minuti". Hanno attaccato Kharg, se lo smercio di petrolio su quell'0isola si ferma altro che 100$ a barile, l'Iran esporta circa 2mln di barili di petrolio al dì. Quando L'OPEC annuncia il taglio di 1mln di barili il petrolio sale... immaginiamoci da Lunedì se ne vengono a mancare 2mln che succede. Infatti si sono affrettati a parlare di obiettivi militari e che non sono state toccate le infrastrutture energetiche. Pensa che delirio che abbiamo costruito, l'economia di centinaia di mln di persone poggia su un'isoletta di 27Kmq che 4 gatti sanno che esiste. Ma quello strano sarei IO che parlo di rinnovabili.
Ritratto di CR1
15 marzo 2026 - 08:23
Tu parli del tuo rinnovabile e ne 6 fiero, ora in UE parlano di nucleare e anche di rinnovabili che in Italia è arrivato che si è parlato solo di nucleare. Pensa che con i soldi del pnrr son rimasti indietro con gli obbiettivi rinnovabili mangiando i fondi con altro e metanizzando la Sardegna. Menomale che avevamo già una buona base di rinnovabili , Purtroppo le idee del governo non son le tue, speriamo che il prossimo governo abbia idee differenti nel paese del sole e del mare non dovrebbe essere impossibile rinnovabili al 100%
Ritratto di ilariovs
15 marzo 2026 - 08:58
Il problema è che "parlano". Sono passati 4 anni dalla crisi energetica della guerra in Ucraina e cosa è cambiato? Nulla. Abbiamo fatto un po' di passeggiate per il nord Africa facendo qualche proclama sui nuovi fornitori eeeeeee OGGI? Siamo inguaiati esattamente come 4 anni fa
Ritratto di lucio204
15 marzo 2026 - 08:28
Parli di rinnovabili a caso, perché se manca il petrolio, il carbone, il gas e l'energia atomica il mondo torna all'età della pietra, caro il mio elettroc@zzaro!
Ritratto di ilariovs
15 marzo 2026 - 08:58
Tranquillo Lucio, che mo aggiungeranno la SABBIA così ti piacerà di più.
Ritratto di lucio204
15 marzo 2026 - 09:13
Certo... così almeno agli elettrocazz@ri sarà più facile costruire castelli di sabbia rinnovabili! AHAHAHA AHAHAHA AHAHAHA
Ritratto di ilariovs
15 marzo 2026 - 09:17
Meglio castelli di sabbia che buste di ghiaccio istantaneo per il bruciore
Ritratto di CR1
15 marzo 2026 - 09:24
Ma a te piace così tanto pagare la corrente molto di Più? A te piace fare guadagnare stat esteri quandi con le rinnovabili aumenterebbe il lavoro in Italia? Per quale motivo sei così felice da metterti a ridere?
Ritratto di ilariovs
15 marzo 2026 - 09:31
C'è gente così, indrottinata che ha un bias cognitivo e legge solo quello che gli conferma le sue sciocchezze. Con questa saranno DUE crisi energetiche che passo e stavolta NON vado a gasolio a 2,2€ a litro stavolta vado a d elettroni da FV, spazio questo mese punto ad un 20-25% da FV, ma dal prossimo superiamo 1/3, con i consumi che sono scesi sui 16KWh X 100 Km e che caleranno sotto i 15 nei mesi a venire, aumentassero quanto vogliono. Il 2022 mi è stato di lezione.
Ritratto di forfElt
15 marzo 2026 - 09:45
A nessuno dovrebbe piacere pagare di più: e ok, quello in primis. MA, e forse questo altro sentimento non è altrettanto universale, a nessuno dovrebbe piacere MANCO se chi gli sta intorno paga di più. Anche perché poi tale effetto, se così massivo, finisce per avere ripercussioni sullo stesso che intanto gioiva per la presunta altrui disgrazia. Per cui (passando al caso pratico) doveva essere, ottimo che aumenterà il costo della benzina che così rientrerà più IVA (tanto chemmefre' che io il pieno lo faccio di corrente); e poi invece ti accorgi che è diventato: benzina aumentata di manco il 10% e invece PUN aumentato del 15-20%. Ouch...
Ritratto di forfElt
15 marzo 2026 - 09:07
Invero dati alla mano l'aumento % del costo benzina in Spagna (riferimento EU delle rinnovabili per tanti commenters) nelle ultime 2-3 settimane pare sia stato non praticamente nullo (come uno potrebbe dedurre dal tuo punto di vista), non molto meno che qua, non meno che qua seppur di poco, e non come qua, MA persino """più alto che in Italia"""... Ergo ss'idea (che spesso TI torna in voga) de "L'autarchia che ti salva" mi sa che non funziona = un po' naif, forse(?). Oh, poi magari chissà, va a finire è solo che in Spagna il pieno lo fanno in soli 2 minuti anziché 3 come qua, ed è quello che li ha fregati :)))
Ritratto di ilariovs
15 marzo 2026 - 09:16
Perché da quando la benzina si fa con le FER? Al massimo devi guardare quanto è aumentata l'elettricità. Oltre che a quanto aumenterà mano a mano che il FV comincerà a produrre pesante. O pensi che le aziende vanno a benzina? Vanno ad elettrico e stanno in un posto o delocalizzano anche in base a quanto pagano l'energia. Sul petrolio e sul gas nessuno ha possibilità di intervenire, non è roba europea la compri da fuori.
Ritratto di forfElt
15 marzo 2026 - 09:28
Vedi che sei tu che, nel tuo commento di partenza, hai collegato il fatto del rifornimento in 3 minuti (me lo ricordo bene: è stato esattamente il punto di partenza del tuo discorso) con poi invece la cosa delle rinnovabili; continuando fra l'altro ad intrecciare le 2 cose. Mo' ti saresti accorto/ravveduto(?) che invece "non c'entrano niente" (visto che appunto in Spagna la benzina ha incrementi % più che qua) :)
Ritratto di ilariovs
15 marzo 2026 - 10:03
Mo ti accorgerai quando passi dal benzinaio e anche quando arriva la bolletta del fornitore di energia quali sono i collegamenti giusti da fare. Sperando che la questione si mantenga sul possibile/sostenibile altrimenti altro che accisa mobile.
Ritratto di forfElt
15 marzo 2026 - 11:01
Le percentuali hanno un senso "proprio", specifico, universale. Benzina +10% significa +10%, non significa che mo' pomeriggio ci passo davanti e la trovo a 5€/lt. Le speranze personali (appunto di una benzina "per gli altri" a 5€ e però te avrai il sole anche di notte così magari niente più bus per andare di giorno al lavoro mentre l'auto resta in carica :) ) sono una cosa; mentre il dato di fatto è invece un altro. E il dato di fatto è Benzina manco +15% in queste 2 settimane (era 1,6€ ed ora è 1,8€ al litro, ha fatto persino peggio il PUN kWh) , ergo penso che chi girava con l'auto a benzina PER IL MOMENTO* continuerà a tranquillamente farlo, anziché (lui no) iniziare a pensare "mmmhhhh... mi sa che inizio a fare PURE IO che l'auto la lascio a casa e vado in bus" ;/ *Te però hai ovviamente tutto il diritto di sperare che la cosa volga al peggio, quello ovviamente nessuno te lo nega: incrocia le dita, chissà magari prossimamente davvero (benzina alle stelle, e non di meno sole a ricaricare il FV anche di notte)
Ritratto di Edo-R
15 marzo 2026 - 11:41
A parte che nominano le FER come se in Italia non ci fossero o non ci fosse il piano di crescita che è ben leggibile sul sito Terna. Abbiamo fino a 83GW circa di potenza installata confrontabilissima con la Spagna che ha anche il nucleare. Quindi chi si attacca alle FER prende un granchio, dovrebbe piuttosto lamentarsi del prezzo che arriviamo a pagare nonostante tutto.
Ritratto di ilariovs
15 marzo 2026 - 11:52
In Italia le FER sono poche e soprattutto SOTTO UTILIZZATE per motivi burocrati ed a questo punto ideologici altra spiegazione non trovo altrimenti non si cercherebbe ogni cavillo per ostacolarle. 83GWp di FER sono robetta considerando che l'idroelettrico c'era da prima. Ci sono autorizzazioni che giacciono in sede di valutazione da DECENNI. Decenni per autorizzare 4 pale eoliche quando nel nord-Europa hanno riempito il mare del nord di EO. Noi dobbiamo difendere il panorama a 30 Km dalla costa ahahahaahahahah non ci credono manco loro secondo me.
Ritratto di Edo-R
15 marzo 2026 - 11:58
La potenza installata è perfettamente paragonabile a quella spagnola che viene presa come confronto. Quindi dire che sono poche è FALSO. E sul sito Terna è presente il piano di crescita, non quello dettato da te.
Ritratto di ilariovs
15 marzo 2026 - 12:04
Fenomeno certifichi solo quanto sei ignorante e presuntuoso. La Spagna ha 40 mln di abitanti noi siamo il 50% in più e abbiamo la stessa potenza installata. Hai capito finalmente perché siamo indietro? O vuoi un disegno esplicativo? Infatti loro fanno oltre 60% FER non 40 e ovviamente pagano meno l'energia perché la balla che il gasse è più economico è una balla appunto
Ritratto di forfElt
15 marzo 2026 - 12:28
Capito 11-12% non c'entrerebbe niente con 10% (dato come indicazione di riferimento fra l'altro tale 10), ma mo' approssimare 48mln di abitanti della Spagna a 40mln è un attimo :)))
Ritratto di Edo-R
15 marzo 2026 - 12:41
Cioè adesso la potenza installata si misura in funzione degli abitanti??? Si legge che l'italia è indietro sulle FER--->>>FALSISSIMO. Parte 1000.
Ritratto di ilariovs
15 marzo 2026 - 12:48
La potenza installata la misuri sui consumi. Come lo dimensioni un impianto ad occhio? Vabbò che tu che ne sai povero nowatt, al massimo stai col cronometro in mano a vedere quanto impieghi a fare il pieno. Più di quello non possiamo chiederti. E SI ti svelo un segreto 60 mln di persone consumano più di 40mln pensa che novità che dev'essere per cronometrista scoprire che lo stesso impianto per una famiglia di 4 persone o di 6 persone può essere aovra o sotto dimensionato. Infatti la potenza installata NON VUOLE DIRE NULLA e se non fossi un nowatt lonsparesti da te. Contano i consumi totali e quanta quota FER copri. Ergo L'ITALIA È INDIETRISSIMO grazie anche a fenomeni come te. In Cina installano ogni anno 4-5 volte le FER che ci sono in Italia ma sono 20 volte di più ergo fanno molto bene ma è normale il loro fabbisogno energetico è enorme rispetto al nostro. Chissà che non impari qualcosa pure tu alla fine.
Ritratto di Edo-R
15 marzo 2026 - 12:53
Devi mettere dei numeri e le fonti non le tue interpretazioni. Riporta quant'è la domanda della Spagna e poi confrontala con quella Italiana. E cerca di smentire invece che AD OGGI, la Spagna sia estremamente più avanti rispetto all'Italia con le FER visto che si legge spesso questa roba. Non le tue interpretazioni sull'allineamento dei pianeti.
Ritratto di ilariovs
15 marzo 2026 - 11:56
La benzina ha fatto da 1,65 a 1,85, il gasolio da 1,7 a 2,05 non mi pare il 10%. La speranza non è mia io ho già fatto una crisi energetica e peggio di questa ma a me non ha colpito così pesantemente anche perché col PUN a 50 cent a Giu/Luglio/Agosto si fanno bei rimborsi. A 5cent a KWh no ma a 40/50cent sono bei soldini. Quindi non sono io che sto con la Speranza io ho smesso di sperare anni fa e di mettermi un'assicurazione sul tetto.
Ritratto di forfElt
15 marzo 2026 - 12:11
Nope. Lo dice persino la tabellina che compare in quasi tutti gli articoli di AV. La benzina è a 1.84, che non è assolutamente 1.85 che riporti tu. Se mo' il giochetto è che ci mettiamo a guardare la cifra specifica (e quindi che poi 11-12% non avrebbe niente a che spartire con 10%...)
Ritratto di forfElt
15 marzo 2026 - 12:22
Per il resto hai fatto quel che hai fatto e buon per te, se a te sta bene. Se proprio volessimo trovare il pelo dell'uovo è che a leggerti è SEMPRE buon per te. Te vaghi per centri commerciali alla ricerca di una colonnina a prezzo kWh calmierato, e BUON PER TE che mica come quelli che la domenica perdono l'intero pomeriggio in fila al distributore di carburante (ci hai più volte narrato; un evento cui solo tu pare abbia mai assistito). Te hai 2 auto in casa, di cui una novella elettrica, ma poi la cosa migliore che ti risulta dover mettere in pratica e che (nonostante l'avere n.2 auto in casa di cui fra l'altro una diesel con la nafta a 2.2€) prendi i mezzi per andare al lavoro, e ciò pure BUON PER TE; mica quelli che (sempre stando alle tue potenziali idee) magari mo' smetteranno proprio di andarci al lavoro perché la benza gli è aumentata di WOW +10%, anzi correggo +12% (che è ovviamente tutt'altra cosa rispetto a +10%... :) ). Te le hai sempre prese tutte in pieno e nel totale dei vantaggi a godertela, laddove gli altri invece SEMPRE una debacle totale e "aspetta domani e vedi se non li ritrovi tutti sul lastrico" :)))
Ritratto di forfElt
15 marzo 2026 - 12:29
Nell
Ritratto di Gigiok
16 marzo 2026 - 08:06
Che poi, fosse la possibilità per tutti istallare un fotovoltaico e comprare la macchina elettrica.. ed avere un garage… e poter ricaricare quando il sole picchia.. beato te ilariov.. la popolazione si adatta con ciò che gli viene a disposizione, che é più facile da reperire e gli crea meno problemi.. siamo schiavi delle cose imposte e più commerciali e si, qualcuno l’ha deciso e noi dipendiamo da esse.. ripeto, beato te (sinceramente), ma la popolazione non ha le risorse per fare una rivoluzione a suon di fotovoltaico e auto elettriche
Ritratto di ilariovs
16 marzo 2026 - 08:45
Gigiok se la metti su questo piano io ti dico che ti capisco, infatti per me che NON ho la villetta e nemmeno il box è stato complesso, mi sono dovuto ingegnare per arrivare ad avere FV e auto elettrica. Detto ciò NON È IL PRIVATO che salva lo Stato. È lo STATO CHE DOVREBBE salvare il privato. Non sono io con 6KWp che posso abbassare le botte al Paese ma il Paese potrebbe investire in FER e abbassare le bollette ai cittadini. Spagna, PUN 35-40€ a megawattora. Italia 140€ a megawattora. Questo vuoldire che in Italia la core te costa all'ingrosso 10 cent a KWh in più della Spagna. Spagna 60% FER Italia 40%. C'erano i fenomeni su queste pagine che ridevano del blackout spagnolo un anno fa ora sono qui a chiedere se gli tagliano le accise perché il carburante costa troppo e non hanno ricevuto la bolletta di Marzo. Se avessimo il 60% FER anche noi avremmo bollette basse e magari prezzi alla colonnina più bassi. Ma i benpensanti hanno detto che IL MELIO È PETROLIO E GASSE ergo pagare signori o cambiare. Tertium non datur. Pagare o cambiare il resto sono chiacchiere vuote.
Ritratto di Gigiok
16 marzo 2026 - 09:56
L’Italia é indietro.. su tutto, anzi, su troppo.. io faccio un ragionamento e l’ho fatto anche su altri post.. anche passassimo al 60%, questo 60% sarebbe il 60% del fabbisogno attuale.. se il 70% degli italiani comprassero auto elettriche, quel 60% del fabbisogno odierno, sarebbero briciole del fabbisogno che diventerebbe… e in più, le cucine sono a gas, le caldaie sono a gas.. per essere “liberi” bisognerebbe convertire intere abitazioni.. e il fabbisogno di energia andrebbe alle stelle.. e noi italiani l’energia elettrica non riusciamo neanche nel produrre quella che ci serve, tant’é che la compriamo per una quota che dovrebbe essere intorno al 16% (da chi usa il nucleare che abbiamo rinnegato e che sarà pure pulito, ma non è rinnovabile producendo scorie).. l’Italia é troppo indietro.. e non sta facendo nulla, non solo nell’immediato, ma non sta programmando nulla di veramente forte e in grado di rompere certe catene.. quindi, tanto di cappello a quello che hai realizzato, ma che comunque non é realizzabile per moltissimi italiani (come dici te) per volontà dell’Italia..
Ritratto di Gigiok
16 marzo 2026 - 09:57
Ps: pagare o cambiare.. pagare un fotovoltaico con accumulatore e auto elettrica, é comunque un gran bel pagare…
Ritratto di Gigiok
16 marzo 2026 - 10:05
Ps2: paradossalmente, se tutti passassero all’elettrico per casa e auto, il tutto rischierebbe di renderci ancora più dipendenti dalle fonti non rinnovabili e da chi ce le vende! Il succo del mio prolisso discorso é questo.. ma é un mio timore.
Ritratto di ilariovs
16 marzo 2026 - 10:14
Io ho tolto il gas e uso una BEV, il consumo è passato da circa 3300 a 5500 KWh, consumo che in buona parte copro con il mio FV da 6000 KWh/anno. Quanti KWh consumo in più rispetto a prima (dalla rete intendo) circa +1400 KWh, ossia 420€ in più di prima. Ma non spendo 170€ di gas e 900€ di gasolio. +420 ma -1070€. Mi pare che ci siamo alla grande.
Ritratto di Gigiok
16 marzo 2026 - 10:48
Sì.. ci sei alla grandissima.. bisogna vedere quanti italiani possono rivoluzionare tutto con possibilità di ammortizzare nel tempo.. la spesa iniziale non é affatto irrisoria… e non tutti possono fattivamente avere un fotovoltaico.. se il discorso é “liberarsi”..
Ritratto di Gigiok
16 marzo 2026 - 11:57
Non per farti i conti in tasca, ma per capire perché sono molto interessato: quanto ti é costata la “libertà”.. conversione di casa, impianti vari ed adattamento degli stessi, auto elettrica compresa? Hai un accumulatore immagino..
Ritratto di Tistiro
15 marzo 2026 - 08:36
Perché col petrolio si fanno guerre e con le rinnovabili no? Cioè trump non poteva attaccare la norvegia o l irlanda e metterci delle pale eoliche offshore? No ha attaccato il venezuela pieno di petrolio e l iran pieno di petrolio. Forse perché coi combustibili si fanno soldi veri, mica soldi da incentivi pagati con le tasse degli altri?
Ritratto di ilariovs
15 marzo 2026 - 09:07
Non attaccano le rinnovabili perché le FER SONO PROPIETARIE, ossia ognuno ha le sue. Se tu attacchi le pale eoliche delle Norvegia alla Cina interessa 0, tanto lei ha le sue pale eoliche, il suo carbone, il suo FV, le sue dighe. Se invece attacchi Venezuela e Iran attacchi i fornitori di petrolio e gas della Cina. Allora è diverso perché la Cina petrolio e gas non ne può avere (per questo se ne sta distaccando quanto più possibile). Purtroppo per gli USA non possono attaccare la Russia li rischierebbero di strozzarsi con l'osso. Ecco perché non attaccano la Norvegia, petrolio e gas sono fonti MONOPOLIZZALI, chi non le ha le può solo comprare ma le FER no, quelle ognuno si costruisce le sue. La cosa bella sarebbe capire perché mai l'Europa che NON ne ha puntato proprio su quello che l'ha resa ricattabile a 360°. A sto punto se sei proprio TAFAZZI allora un minimo di furbizia, fai entrare la Russia in UE, esco dalla NATO e fai un'associazione economico-militare con la Russia ed hai petrolio e gas in quantità. No la furbata è puntate su un bene essenziale che sta in mano ad un oligopolio, e non assicurarti di averne in quantità a dispetto di quello che può succedere. Geni assoluti. La scelta era fra punto su FER e un mix spinto su fonti PROPIETARIE oppure faccio la UE con la Russia ed ho petrolio e gas. Noi abbiamo scelto la terza, resto ricattabile e faccio guerra alla Russia per interposta Nazione. Quando il genio supera l'immaginazione
Ritratto di TheMatt1976
15 marzo 2026 - 09:34
Totalmente d'accordo sulla tua disamina geopolitica.
Ritratto di CR1
15 marzo 2026 - 09:20
Don Chisciotte ha combattuto contro i mulini a vento , in Sardegna ci sono stati attentati alle pale ed ai pannelli anche Trump ha detto che le pale son brutte ma non le bombarderà per impossessarsene
Ritratto di Tistiro
15 marzo 2026 - 09:25
E chissà perché non attacca le pale per impossessarsene, forse perché non è conveniente come attaccare chi ha il petrolio.
Ritratto di ilariovs
15 marzo 2026 - 10:01
Gli USA non vendono pale eoliche vendono petrolio ed armi. Con una mossa il petrolio è passato da 65 a 100$ e le fabbriche di armi sono tornate e produrre. Drill baby drill mo può essere mantenuto visto che sotto i 60$ lo shale oil USA non viene estratto, ma a 100$ produce un sacco di guadagno. La NRA non penso che sta piangendo in questo momento. Se attaccava le pale eoliche a chi interessava?
Ritratto di Tistiro
15 marzo 2026 - 10:11
Le pale eoliche dovrebbero tenersele per vendere energia. Invece no, vanno dove c'è petrolio. Perché con le pale non ci guadagni, col petrolio sì. Difatti norvegia finanzia le rinnovabili con il suo petrolio. Cioè è il petrolio che fa ricchezza, mica le rinnovabili. Tu stesso, hai fatto impianto fv, wallbox, e bev con cosa? Con un circa 15mila complessivi di incentivo statale, chiamalo finanziamento, bonus, pagato da chi e da cosa? Con le tasse versate pagando petrolio. Hai fatto benissimo a sfruttarli, tuttavia senza la "ricchezza" ottenuta col petrolio, avresti speso per intero prr fare fv, wallbox e bev? Cioè la convenienza di cui parli c'è solo grazie a bonus che derivano dalle tasse.
Ritratto di Tistiro
15 marzo 2026 - 10:14
Io invece senza fv e bev, ho diminuito le spese semplicemente facendo contratto di 3 anni a prezzo fisso da ottobre. Nonnho speso nulla e non ho usufruito di bonus. Alla fine ho finanziato il petrolio meno io di te.
Ritratto di Edo-R
15 marzo 2026 - 11:30
Ben detto Tistiro, ben detto. A proposito di Norvegesi, come dicevi, tanto avvezzi alle FER che hanno il fondo monetario sovrano più grande al mondo grazie ai proventi del petrolio. Mica hanno chiuso i rubinetti per salvaguardare il pianeta e bloccare metaniere e petroliere. Alla faccia di quanto credono al green.
Ritratto di ilariovs
15 marzo 2026 - 11:38
Il petrolio certo che genera ricchezza PER CHI LO VENDE, non per chi lo compra. Chi compra a 100$ a barile si impoverisce come li fai i conti? Pensi di vivere in Texas? Tu COMPRI A 100$ a barile e la tua azienda non può essere conpetiva a 100$ a barile ne col gas a 50€megawattora. Per cui se è 15gg è tutto OK se invece la crisa dura 6 mesi PANTALONE DEVE METTERCI I SOLDI o pensi che i "decreti bollette" li ha pagati ammiocuggino? I decreti bollette sono aiuto che lo Stato, ossia tutti, hanno pagato di tasca loro per evitare che le aziende chiudessero per i costi energia. È così che funziona il gioco. Il TUO CONTRATTO BLOCCATO sarà bloccato se la crisi dura 1 mese, poi arriverà la letterina con la scritta " modifica unilaterale delle condizioni contrattuali" se vuoi recedo senza penali e vai da un altro fornitore che ti chiederà di più. O pensi veramente che qualcuno ti vende la merce IN PERDITA perché hai un contratto? Se il PUN resta a 16 centesimi entro Aprile/Maggio partono le rimodulazioni a meno che PANTALONE non ci mette i soldi, alias "aiuto bollette" per compensare. Che bello sarebbe avere babbo natale che caccia i soldi al posto nostro. Purtroppo non esiste.
Ritratto di Tistiro
15 marzo 2026 - 12:03
Pantalone mette i soldi anche per fare il fv. Senza quei soldi messi da pantalone nessuno spende 7mila subito di fv per risparmiare in bolletta 30 euro al mese che si ripagherà se tutto va bene fra 20anni. Il punto è che le rinnovabili sono convenienti nel momento in cui non c'è bisogno di incentivarle, per esempio per aziende energivore dove il costo unitario per kw installato è molto piu basso. Finché tocca incentivarle coi proventi petroliferi (lo stato incassa 70miliardi di acciseve iva) significa che non sono convenienti. Di contro si impoverisce il consumatore che paga, ma se paga fv senza incentivi paga ancor di piu.
Ritratto di ilariovs
15 marzo 2026 - 12:08
Ma infatti il problema è che non devi basare il FV sull'impiantino da 4-5 KW di casa. Quella è un investimento per i privati. Devi liberare le installazioni di impianti SCALE, la detrazione la hai su impiantini minuscoli fino a 20KW, ossia briciole. Il punto è liberare l'installazione di impianti da 2000KWp senza raccontarci favole di paesaggi, di agricoltura ecc ecc. Eolico senza problemi dove c'è vento, chi guarda le pale a 20Km dalla costa è un problema suo e pure a 10 se la zona è produttiva e quegli impianti NON hanno incentivi. Vanno a gara.
Ritratto di ilariovs
15 marzo 2026 - 12:02
Ti lancio anche questo suggerimento, vai sul GME, Gestore del Mercati Energetico, la borsa dell'elettricità per capirci scoprirai una cosa incredibile, il PUN (Prezzo Unico Nazionale) sta sui 12-13 cent a KWh di notte dopo le 2, fino alle 5/6 poi aumenta e arriva a 16-17cent a KWh ma a mezzogiorno comincia a scendere e alle 14 crolla a 7cent a KWh, per poi risalire a 13 verso le 16 e poi arrivare anche a 18 verso le 20. Sai chi è che fa abbassare il prezzo dell'elettricità nelle ore centrali della giornata? Il Fotovoltaico. È grazie a lui se il PUN in quelle ore si abassa. Di notte invece di alza perché si usa tanto il gas. Capito che affarone sono gli idrocarburi? Parlo di chi compra energia non di chi la vende ovviamente
Ritratto di CR1
15 marzo 2026 - 11:41
L ho scritto prima lo faceva don Chisciotte. Il resto della storia del petrolio che è tutt' ora strategico la conosciamo tutti. Appunto ai venditori di petrolio le pale appaiono brutte e non convenienti. Lucio che ride del caro petrolio potrebbe avere azioni in eni
Ritratto di ilariovs
15 marzo 2026 - 12:10
Un po' di azioni ENI le ho anche io. Ci mancherebbe, le ho prese qualche mese fa e ho fatto bene a quanto pare. Ma questo esula dal discorso caro petrolio. Ho azioni ENI e impianto FV ed auto elettrica.
Ritratto di GiaZa27R
15 marzo 2026 - 09:48
2
Tutti rischiano. Già facevano fatica a riprendersi dalla crisi e da scelte scellerate ora siamo circondati di guerre. Ti passa tutta la voglia di cambiare auto se nn necessario per rotture irreparabili o incidenti
Ritratto di Allami guccini
15 marzo 2026 - 11:04
Cioè, in 2 settimane Giorgina la bionda patriota non ha fatto niente, non c'è nessuna urgenza? È più urgente fare un referendum inutile e 20 inefficaci decreti sicurezza tra cui uno scudo penale veloce veloce dopo i fatti di Rogoredo? In 2 settimane diesel +30 centesimi e benza +15? Questo meritano i Residenti italici, godo, spero la benza e metano arrivi a 2 e 50 al litro o kg, forse il popolo si darà una svegliata come nelle crisi energetiche e le targhe alterne degli anni 70.
Ritratto di Tistiro
15 marzo 2026 - 11:21
Il metano a 2,50 è piu conveniente della benzina a 1,80. Spera che arrivi almeno a 3 euro.
Ritratto di Edo-R
15 marzo 2026 - 11:32
Il referendum faceva parte del programma da tempo, è dai tempi del Covid che abbiamo forti scombussolamenti internazionali, cosa potrà mai fare questo o un qualsiasi altro governo.
Ritratto di Fulminato
15 marzo 2026 - 18:08
Sì ma questi sembrano passati lì per caso
Ritratto di El rude
15 marzo 2026 - 15:10
Visto come vanno le cose, qui in Europa sarebbe il caso di vendere auto a 3-4 cilindri, max 1800 cc e togliere le diesel
Ritratto di TheMatt1976
15 marzo 2026 - 22:21
Che è più o meno quello che sta accadendo circa da 3/4 anni a questa parte...
Ritratto di El rude
16 marzo 2026 - 08:48
Mi sono spiegato male, vendere solo auto a 3-4 cilindri max 1800cc e niente diesel
Ritratto di TheMatt1976
16 marzo 2026 - 09:11
E perché mai? Nel resto del mondo vendono altro e noi dobbiamo tenerci gli scarti? Il downsizing è andato a favore solo delle Case produttrici, che hanno speso meno per costruire le automobili pur mantenendo o alzando i prezzi, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti da un lustro a questa parte: veicoli con motori inaffidabili e crollo delle quote di mercato perché la gente preferisce riparare la propria auto anziché spendere fior di soldi per delle ciofeche. Stiamo già vivendo quello che proponi ed è stato un chiaro fallimento.
Ritratto di Euro7
16 marzo 2026 - 09:51
Passare all'auto elettrica è una necessità tecnica e strategica perché, a differenza dei motori a combustione che sprecano circa il 70-80% dell'energia in calore, il motore elettrico trasforma quasi tutta l'energia in movimento, garantendo un'efficienza imbattibile. Questa transizione ci permette di abbattere l'inquinamento locale da polveri sottili (PM10 e NOx) nelle città e, soprattutto, di svincolarci dalla dipendenza geopolitica dai combustibili fossili importati da aree instabili, sostituendoli con energia pulita prodotta localmente da fonti rinnovabili.
Ritratto di Sherburn
16 marzo 2026 - 11:23
Si spreca meno benzina rimuovendo il management incapace di gestire il lavoro remoto. Basta fare un DL in cui se un dipendente con incarichi impiegatizi è stato obbligato a tornare in presenza, e la DPL lo scopre, tutta la dirigenza sopra viene acciuffata e mandata sul fronte ucraino a fare lo slalom tra i droni (senza distinzioni di età, genere, orientamento o abilità fisica). Un po' di sport non può che fare del bene.
Ritratto di Tistiro
16 marzo 2026 - 12:50
Il rendimento delle bev è alto, 80-90% ma restiamo comunque dipendenti dai fossili. La corrente in piu necessaria se viene da fv ok, ma se tocca bruciare metano siamo da capo. Le centrali hanno un rendimento del 50-60%, togli il 10% di perdite di rete e arrivi al 40-50% da usare nella bev, e l'80% bev sul 50 fa alla fine 40% di rendimento. Una termica è sul 30%. Siamo molto vicini.
Ritratto di alex_rm
16 marzo 2026 - 11:10
Purtroppo di questa aggressione all iran da parte degli usa(per risollevare la loro economia) e degli altri innominabili ne fa le spese l'Europa così come lo é stato per la situazione in l'ucraina in cui l'Europa sarebbe dovuta restare neutrale
Ritratto di Sherburn
16 marzo 2026 - 11:19
Sarebbero cominciati attentati a destra e a manca, e i politici eu sarebbero stati compromessi con strampalate indagini che sarebbero finite nel nulla nel lungo periodo, ma nel breve li avrebbe ostracizzati o incarcerati. Mi sa che non abbiamo capito con chi abbiamo a che fare.
Ritratto di 02-0xygenerator
16 marzo 2026 - 11:14
Ma si sistema tutto con le retromarcia con grattate dei costruttori. Chissene , tutto a gasolioooooooo e al max a benza e siamo apposto così.
Ritratto di Bell'Italia
17 marzo 2026 - 07:35
A) Non è necessario avere la villetta per passare al fotovoltaico: ci sono le comunità energetiche. B) Le rinnovabili da sole non bastano, serve un mix energetico che includa anche il nucleare di nuova generazione.
Ritratto di sergioxxyy
17 marzo 2026 - 08:33
In primis ce lo abbiamo in quel posto noi poveretti gasolio +35% in 15 giorni possono ridere solo Trump ed i suoi amici

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