GLI ASIATICI I PIÙ FAVOREVOLI - Continental, il colosso tedesco della fornitura di componentistica per le grandi case automobilistiche, ha condotto un sondaggio rappresentativo in Germania, Stati Uniti, Giappone e Cina. L’obiettivo della ricerca? Valutare l’accettazione da parte degli automobilisti dei moderni sistemi di assistenza alla guida e della guida automatizzata. I risultati sono largamente positivi, soprattutto nei due paesi asiatici. Il 79% degli automobilisti cinesi intervistati e il 77% di quelli giapponese riconosce infatti i benefici della guida automatizzata, diviso a metà invece il pubblico tedesco e americano (rispettivamente con il 53% e il 50%). L’utilizzo della tecnologia sarebbe particolarmente apprezzato nei lunghi tratti autostradali e negli ingorghi di traffico (principale fonte di stress per il 68% dei giapponesi, il 51% dei tedeschi, il 49% degli americani e il 22% dei cinesi).
LE MANI SUL VOLANTE - Nonostante i pareri favorevoli sul “pilota automatico”, alla maggior parte degli automobilisti (eccezion fatta per la Cina con il 48%) piace ancora guidare: il 67% dei tedeschi, il 63% degli americani e il 57% dei giapponesi ama avere le mani sul volante. Solo una minoranza si è dichiarata contrario alla guida: il 17% in Giappone, l’11% in Cina, il 9% in Germania e solo il 5% negli Stati Uniti. I sistemi di assistenza alla guida sono ancora più apprezzati della guida autonoma. Il 93% degli automobilisti tedeschi e cinesi, l’84% di quelli giapponesi e il 78% di quelli americani li considerano utili strumenti per la sicurezza.
LE PREVISIONI - A seconda delle latitudini cambia anche l’aspettativa sull’arrivo della guida automatizzata. I cinesi risultano i più ottimisti con la previsione che i veicoli a guida autonoma possano arrivare a cavallo tra il 2018 e il 2019. Seguono i tedeschi (2023), gli americani (2024) e il Giappone (tra il 2024 e il 2028). Quanto al sovraprezzo che si aspettano di dover pagare, i tedeschi stimano una cifra media di 2.900 euro, i cinesi 2.600, i giapponesi 2.300 mentre per gli americani solo 1.100 euro.