Honda e: annunciati i prezzi

Pubblicato 12 settembre 2019

Al Salone di Francoforte la Honda ufficializza i prezzi della “e”, che parte da 35.500 euro, e le soluzioni per la ricarica delle auto elettriche.

Honda e: annunciati i prezzi

A METÀ 2020 - Al Salone di Francoforte la casa giapponese ha presentato la versione definitiva della sua prima citycar elettrica, la Honda e, annunciandone i prezzi, che partiranno da 35.500 euro per la versione da 136 CV, fino ad arrivare a  38.500 euro per l’allestimento Advance, che prevede ulteriori dotazioni, come ad esempio i cerchi da 17”, e un motore da 154 CV. Sarà possibile ordinare la Honda e, in alcuni mercati selezionati, a partire da questo mese e i clienti di Germania, Francia, Norvegia e Regno Unito riceveranno le prime consegne dall’estate del 2020. La casa giapponese ha ottenuto oltre 40.000 manifestazioni di interesse per la sua nuova citycar elettrica.

PICCOLA, MA TECNOLOGICA - Entrambe le versioni della Honda e sono dotate della medesima batteria da 35,5 kWh, che, in base al ciclo di omologazione WLTP, assicura un’autonomia di circa 200 km. La ricarica è possibile in corrente alternata fino 6,6 kW e in continua (disponibile nelle colonnine pubbliche) fino a 100 kW: in questo caso, in mezz’ora è possibile ricaricare fino all’80% della batteria. La Honda e è lunga 390 cm ed è disponile unicamente con una carrozzeria a cinque porte dalle forme ispirate alla piccola Honda Civic dei primi Anni 70. Dispone di alcune soluzioni tecnologiche sofisticate, come le telecamere che sostituiscono i comuni specchietti retrovisori e la strumentazione costituita da una serie di schermi che occupano tutta la lunghezza plancia e consentono di controllare le molte funzioni dell'impianto multimediale e i parametri di guida.

SOLUZIONE PER LA RICARICA - La Honda e rappresenta un passo importante verso l’obiettivo della casa di commercializzare in Europa solo vetture “elettrificate” entro il 2025. Il primo è stato il lancio della CR-V Hybrid all’inizio del 2019. Nel 2020, sarà la volta della nuova Jazz, che in Europa sarà commercializzata nella sola variante ibrida. Ma la Honda non si vuole fermare alle sole auto: infatti, al Salone di Francoforte ha mostrato anche dei sistemi di ricarica per le auto elettriche che saranno commercializzati intorno alla metà del 2020 a partire da Germania e Regno Unito. Uno di questi è l’Honda Power Charger, soluzione pensata per un uso domestico:  si può montare a parete o su piedistallo e offre un output massimo di 7,4 kW (monofase) o 22 kW (trifase). Potenze che permettono ai proprietari della Honda e di fare una ricarica completa in 4,1 ore.

VEHICLE TO GRID - Un’altra soluzione per la ricarica la Honda la sta sviluppando in collaborazione con Ubitricity. Nell’intento di porre rimedio alla carenza di colonnine, prevede l’integrazione dei punti di ricarica direttamente nei lampioni dell’illuminazione stradale e l’uso di un apposito cavo, dotato di contatore digitale, per associare i costi di ricarica al cliente, che quindi non dovrà sottoscrivere contratti con più fornitori. Interessante anche l’Honda Power Manager Prototype, un sistema "vehicle-to-grid" che consente al veicolo di assorbire dalla rete ma anche di cederle energia. Durante i periodi di ricarica le batterie delle auto sono impiegate come sistemi di accumulo energetico, ma quando la rete necessita di un supporto, la batteria cede la sua energia aiutando a stabilizzare la rete che restituirà energia al mezzo in un secondo momento, ad esempio durante i surplus produttivi. La tecnologia V2G permette di ottimizzare il flusso dell’energia elettrica ricavata da fonti rinnovabili, come quella solare ed eolica degli impianti domestici, immagazzinando l’eccedenza nei momenti di grande produzione, e aiutando la rete di distribuzione ad utilizzarla quando la produzione cala, o per bilanciare il carico in caso di interruzioni.A

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Ritratto di HomerSimpson
12 settembre 2019 - 19:13
Per violazione della policy del sito.
Ritratto di Michiflanoalila
12 settembre 2019 - 19:22
La nuova opel corsa parte da 29,900 ed è moooolto meglio secondo me
Ritratto di pierfra.delsignore
27 settembre 2019 - 21:25
4
Si troppo cara anche la Peugeot e-208 e la Volkswagen I.D. bel gioccattolino da città per chi se la può permettere
Ritratto di remor
12 settembre 2019 - 20:05
Per linea sembra più riuscita ma per prestazioni/prezzo direi che al momento la preferibile è la ID.3, per lo meno nel range in questione. Meglio ancora sarebbe la Model 3 ma effettivamente rispetto alla VW si stacca in maniera non irrilevante per prezzo, almeno qui da noi, e risulta non proprio alla portata di chi sta indicativamente in un budget di 30k €
Ritratto di BRIXIO85
12 settembre 2019 - 20:22
Solo una considerazione: "Honda Power Charger, soluzione pensata per un uso domestico: si può montare a parete o su piedistallo e offre un output massimo di 7,4 kW (monofase) o 22 kW (trifase)". Sinceramente il montaggio è l'ultima delle preoccupazioni... Veniamo alla potenza: col monofase ci siamo (si può arrivare fino a 10 kW), ma col trifase (per raggiungere la max velocità di ricarica di 4 ore ca.) bisogna cambiare il contatore-quadro (ovvio) e rifare completamente l'impianto elettrico coi relativi, notevoli oneri (è come si dovesse triplicare la linea d'alimentazione ed avere 3 impianti, per semplificare). Comunque sia, occorre tenere in conto ca. 70 Euro/anno per ogni kW di potenza oltre i 3 di base (quindi 320 Euro/anno min. di quota fissa in più per arrivare a 7 kW e ben 1'300 per arrivare a 22; praticamente un superbollo). Il tutto per mettersi in garage cosa? Un'auto che costa altri 35.5 KE (ma anche fosse a noleggio cambierebbe ben poco), che fa 200 km teorici e che è praticamente senza bagagliaio. Bah... Io sono a ripetere, lasciando perdere i voli pindarici su lampioni e grid di rinnovabili, che in Italia se ne riparla fra 10 anni almeno, a livello di mercato di massa. Semmai, quando si vedranno circolare le prime auto elettriche cinesi "private" (ossia acquistabili e gestibili senza costi aggiuntivi e con reale vantaggio economico d'esercizio), quello sarà il segnale che il mercato nel suo complesso è effettivamente pronto. La macchina in sé è molto bella ed ha un cofano che è l'ideale per ospitare un bell'endotermico puro od ibrido leggero che sia. Così sinceramente, con quella strumentazione futuristica e "so 80s arcade" e il finto legno da 127 Special mk1, la vedo totalmente sprecata.
Ritratto di Roomy79
12 settembre 2019 - 20:40
1
Un affarone!!!
Ritratto di remor
12 settembre 2019 - 21:22
In tale situazione (prezzo autonomia tempi di ricarica ecc.) sembrano in assoluto preferibili le ibride plug-in. Costo circa uguale, autonomia in elettrico nemmeno poi tanto lontana, ricarica fattibile dalla presa di casa durante la notte, e ultimo ma non tale tutti i vantaggi di un'auto tradizionale in termini di autonomia nei lunghi viaggi e in posti a bassa densità di colonnine. Mi sa che sia la 2er tourer che la classe B plug-in stanno lì come prezzi, fra l'altro all'occorrenza sono anche piuttosto vispe, oltre che di altro segmento.
Ritratto di Alfiere
13 settembre 2019 - 08:15
1
E ovvio che la trifase sia una soluzione da parcheggio pubblico o da posto di lavoro.
Ritratto di puccipaolo
15 settembre 2019 - 17:55
6
Perfettamente daccordo.Ad oggi per usi esclusivamente cittadino vedo fattibile solo la Smart e per ovvi motivi di costo e autonomia.
Ritratto di BioHazard
12 settembre 2019 - 20:32
Completamente fuori mercato... Prezzo altissimo, linea discutibile e autonomia scarsa. Il marchio da noi non ha una grande popolarità. Però è sicuramente meglio di una Zoe che ha grosso modo gli stessi listini. Ma parliamo di Renault, le auto più scadenti al mondo...
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