NEWS

Honda SUV e:concept: elettrica per la Cina

Pubblicato 28 settembre 2020

Il prototipo SUV e:concept, dal look pulito e minimale, anticipa il modello di serie della prima Honda elettrica per il mercato cinese.

Honda SUV e:concept: elettrica per la Cina

LUCI DELLA RIBALTA - In programma a Pechino dal 26 settembre al 5 ottobre, Auto China 2020 è fra i primi grandi saloni automobilistici organizzati dopo l’inizio della pandemia. La Honda si è presa le luci della ribalta e ha annunciato il prototipo Honda SUV e:concept, che anticipa la prima vettura elettrica concepita per il mercato cinese, il più grande al mondo per le auto a batterie. 

TETTO RIBASSATO - La Honda SUV e:concept, della quale non sono state annunciate le dimensioni, ha il cofano piuttosto lungo, la parte posteriore compatta e il padiglione ribassato, con vetri laterali poco estesi in altezza. La sua carrozzeria ha superfici levigate e tratti all’insegna del minimalismo, perché è priva della mascherina, ha sottilissime luci a led e portiere prive di maniglie. Sono grintose però le grandi aperture nella parte bassa del fascione, e anche gli sporgenti passaruota danno un tocco di dinamismo all’insieme.

NUOVO IBRIDO PER LA CR-V - Insieme alla Honda SUV e:concept, la casa giapponese ha svelato la suv Honda CR-V con sistema ibrido plug in: ha due motori elettrici, come l’ibrido della CV-R Hev già in commercio, ma le batterie e l’elettronica sono state modificate al fine di migliorare la guida in modalità elettrica. La Honda non ha comunicato i dati tecnici del nuovo ibrido PHEV. 

PIÙ SICUREZZA - Nel corso dell’Auto China 2020, è stata svelata anche la nuova piattaforma Honda Sensing, composta da una telecamera frontale con maggiore angolo di visuale e un nuovo radar, che scorge gli ostacoli intorno all’auto. Grazie a questi sistemi, il nuovo Honda Sensing è in grado di rendere più efficaci i sistemi di aiuto alla guida, oltre a farli funzionare in più complesse situazioni di guida.





Aggiungi un commento
Ritratto di NeroneLanzi
28 settembre 2020 - 18:19
Ha un che di già visto da qualsiasi punto la su guardi. Però il risultato finale è gradevole, se piace il genere.
Ritratto di flavio84
28 settembre 2020 - 18:46
A me sembra una lexus
Ritratto di Giamark
28 settembre 2020 - 20:37
La parte posteriore mi ricorda la Velar. Nell'insieme carina
Ritratto di allatast
28 settembre 2020 - 18:29
se anche honda punta così decisa sembra dunque inevitabile che dopo la decennale invasione dei costruttori stranieri sulle auto termiche alla fine in cina subiranno l'invasione anche di certe auto elettriche straniere, come già la tesla model 3 che si è portata in prima posizione di vendite scalzando tutta la concorrenza interna. eppure fino a qualche anno fa poteva sembrare che almeno in questo nuovo caso potevano tenersi il proprio mercato
Ritratto di Giuliopedrali
28 settembre 2020 - 19:00
Infatti a parte Tesla tutto il resto del mercato dell'elettrico in Cina se lo sono tenuto i cinesi eccome...
Ritratto di allatast
28 settembre 2020 - 19:35
ma forse gli altri costruttori finora non si erano nemmeno affacciati in quel mercato . il successo inaspettato della model 3 gli avrà fatto cambiare idea che magari finché di trattava di microcar ev o dell' equivalente della fiat tipo ma elettrica, cioè una berlina media ev che costerà lì quanto una e-twingo qua, compravano locale ma se bisogna puntare in alto come spesa tesla e altre straniere passano a fare la parte del leone. basta solo ricordare, altro caso analogo, che a livello phev la serie 5er ha sempre primeggiato lì oramai da anni
Ritratto di katayama
28 settembre 2020 - 18:34
Corretti svuotamento dei volumi nella parte bassa, linea delle luci alta, tetto basso, passaruota alti e marcati. Veramente innovativo il profilo d'incernieramento della portiera, che permette di svuotare ulteriormente la parte bassa della fiancata dietro il passaruota anteriore, con un notevole effetto offroad (stilema ripreso anche al posteriore, ma molto più facilmente).
Ritratto di Giuliopedrali
28 settembre 2020 - 19:01
i giap sono già alcuni anni che imitano i cinesi ora è perfino palese.
Ritratto di katayama
28 settembre 2020 - 20:00
Sì, le Nio ES hanno fatto scuola e, certo, anche tante altre. Sono curioso di vedere, semmai, come si muoveranno sul versante batterie tanto i cinesi quanto i giapponesi (solid state, cell to pack, ecc.). Tesla riceve grande supporto da chi è entrato all-in nel 2019/inizio 2020, anche grazie alla notevole esposizione/risonanza mediatica. Con un'impennata da 40/100 a 400 dollari diventerei anch'io un fanboy sfegatato. Come dice allatast più sopra, non sono però solo questioni finanziarie. I risultati li ottengono, eccome. La tecnologia al ferro-fosfato (Model 3 per la Cina) funziona e costa molto meno ed è molto più razionale ed ecologica, c'è poco da fare. Certo, la densità di carica è quella che é, ma evidentemente non così penalizzante (e poi si può sempre migliorare). Vediamo ora chi la vince sui PNC per stabilizzare l'accoppiata catodo-elettrolita a secco. Tesla ha fatto vedere un test di riporto grafitico, che può attaccare solo per mezzo d'un nanopolimero opportunamente disperso. Per queste vetture moltissimo si gioca sulle tecnologie e sui materiali delle batterie. Lo stile pare non essere poi così rilevante, e tutte sono comunque bellocce nel loro genere rigorosamente minimal. La prima auto veramente minimal, ma termica o ibrida, farà il botto e diventerà l'auto del decennio, quantomento. Infine, Honda ha avuto il grande merito di fare proprio il c-pillar leggermente rastremato verso l'alto (già anticipato dalla E). Nelle Pininfarina 130 Coupé, RR Camargue, Ferrari 400, ecc. c'è già tutto quello che serve. Basta copiare e modificare sapientemente, ma proprio noi italiani siamo immemori come mosche che sbattono sul vetro, e si fanno male (suppongo).
Ritratto di Giuliopedrali
29 settembre 2020 - 19:18
Francamente come per ogni elettrica cinese o anche questa, noi cos'abbiamo da contrapporre... Certo fossimo nell'era delle Ferrari BB o Fiat 130 coupè potremmo tirarcela, ma purtroppo sono passati 50 anni.
Pagine