Hyundai i10, qualcosa di più di una citycar

10 settembre 2013

La nuova Hyundai i10 cresce molto nella dotazione, nelle finiture e nello spazio. Che non sono quelli che ci si aspetta da un'auto da città.

Hyundai i10, qualcosa di più di una citycar
SI È FATTA BELLA - A sei anni dal debutto, la Hyundai i10 è ancora apprezzata per la praticità e per il valido rapporto tra qualità, dotazione e prezzo. Su queste doti punta anche il nuovo modello, che si mostra per la prima volta qui a Francoforte e che arriverà in Italia entro la fine dell'anno. Ma, quanto al resto, la nuova Hyundai i10 è proprio tutta un'altra cosa. A partire dall'estetica. Senza essere particolarmente innovativo, lo stile è moderno, e questa citycar ha ora quello slancio e quell'armonia che prima le facevano un po' difetto. Parte del merito va alle nuove misure: l'auto è otto centimetri più lunga (sono 367 in tutto), cinque più larga (siamo a 166) e quattro più bassa (150). Ma anche la cura riservata ai particolari fa molto. Il frontale, dal cofano corto, ha un'ampia presa d'aria inferiore e una sottile mascherina che collega i fari spigolosi; le luci diurne a led sono una “elle” rovesciata che contorna gli inserti neri dove sono inseriti i fendinebbia; la fiancata, semplice e netta, ha i finestrini che si stringono andando verso la coda ed eleganti fasce paracolpi laterali (nere o nel colore della carrozzeria a seconda delle versioni); ben inseriti i cerchi in lega di 15 pollici (ma le versioni meno ricche li monteranno di 13 o di 14”), gli specchietti che incorporano le sottili frecce a led e le maniglie cromate. I fanali e parte del lunotto “sbordano” sulla fiancata dalla coda, che è ben proporzionata e si caratterizza per la targa posta in basso, nel paraurti.
 
 
SPAZIO E FINEZZE - Dicevamo della praticità. Ebbene, le grandi porte della Hyundai i10 consentono un facile accesso davanti come dietro, e quattro adulti, anche piuttosto alti, si trovano a loro agio. Stringendosi, poi, si può viaggiare in cinque. Per la categoria, è ampio anche il baule (252/1046 litri, mentre sul modello attuale sono 225/910) oltre che ben rifinito: è interamente rivestito, con feltro di buona qualità e plastiche realizzate con precisione. L'abitacolo è molto curato per essere quello di una citycar. Come l'esterno, non brilla per personalità, ma il disegno è piacevole e vivace (ci sono ampi inserti in quattro colori contrastanti a scelta), i materiali di buon livello e i portaoggetti ampi e numerosi. La dotazione della Hyundai i10, poi, è degna di auto più grandi. Le vetture esposte, le più ricche, avevano la radio con ampio display, sei altoparlanti, prese Aux e Usb e comandi anche sul volante; le cinture di sicurezza regolabili in altezza (come pure il sedile sinistro e il volante), le maniglie sul tetto “ammortizzate”, quattro alzavetro elettrici e persino i sedili riscaldabili. Il coperchio che richiude l'ampio vano nella consolle, poi, è una vera sciccheria; basta una lieve pressione per farlo aprire con dolcezza (lo scorrimento è frenato). Insomma, tenendo anche conto dei gradevoli inserti in colore contrastante (quattro a scelta) su plancia e pannelli, non sembra di stare su una citycar ma su un'auto di livello superiore.
 
 
DUE MOTORI, E PURE A GPL - La Hyundai i10, che anche nella meccanica presenta sostanziose novità, potrà montare un tre cilindri 1.0 da 66 cavalli (67 per la versione a Gpl Econext, realizzata direttamente in fabbrica) o un quattro cilindri 1.2 con  87 CV; le velocità massime dichiarate sono, rispettivamente, di 155, 149 e 171 km/h, mentre per i consumi si va dai 23,2 km/litro della 1.0 nell'allestimento “economico” Blue Drive ai 16,1 km con un litro di Gpl per la versione a gas. Oltre al cambio manuale a cinque marce, le versioni a benzina potranno montare un automatico. Chiudiamo ricordando che tutte le i10 disporranno di Abs, Esp, quattro freni a disco e sei airbag, e si potranno avere anche il “clima” automatico e i sensori della pressione delle gomme. E i prezzi? I responsabili della filiale italiana garantiscono che una 1.0 “base” si porterà a casa con meno di 10.000 euro. Inclusi cinque anni di garanzia.
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Ritratto di panda07
10 settembre 2013 - 15:58
1
sono riusciti a mettere il clima automatico in una citycar, i comandi al volante, il computer di bordo per lo meno c'è?, comunque grande passo avanti ma a me non piace, soprattutto la linea esterna
Ritratto di bmwe34
10 settembre 2013 - 16:15
6
finalmente una city car fatta come si deve. Allora io personalmente trovò questa auto davvero molto riuscita e ben fatta e rispetta alla vecchia i10 e molto avanti...
Ritratto di spetsnaz
10 settembre 2013 - 16:21
Stupenda , completa di tutto ! davvero magnifica ! pesino 4 freni a disco di serie , bagagliaio Top della categoria con luci a led e freccie integrate negli specchietti ! Tutto di serie ! Mie cari Fiattari che non capite nulla al di la della vostra Panda! MANGIATEVI LE MANI !
Ritratto di panda07
10 settembre 2013 - 17:04
1
cosa ha in più di una panda ?? 4 led?? poi dici perchè l italia va a rotoli! nel 2013 si sono ricordati di mettere un clima automatico, i comandi al volante, e il computer di bordo!, quando la panda 2 serie con ben 10 anni alle spalle li offriva, aveva i comandi al volante, il connect nav (navogatore satellitare, telefono integrato ecc, presente allora solo sulle grandi berline di lusso), 6 airbags, esp, asr ecc, sensori di parcheggio, bluethoot eccc, cose che sulla i10 nata nel 2007 non c'erano neanche come optional tipo il navigatore, i comandi al volante e il clima automatico! ( comparsi su questa), la i10 aveva un cambio automatico 4 marce, che era disponibile ai tempi della vecchia panda nella versione selecta!!!, quando la 2 serie nel 2003 aveva il dualogic 5 marce, ancora oggi la panda 2 serie da del filo da torcere alle piccole di ora, sia sul piano della meccanica, elettronica e strutturale, vero prese 3 stelle nei crash test con la versione più schifosa che offriva un airbag e l'abs, quando la i10 con 4 airbag (non disponibili nella versione base, strano perchè vanno testate i modelli base!) ne prese 4, se la panda avesse avuto 6 airbag 5 stelle le prendeva! la nuova panda è comunque migliore di questa i10 costerà di più ma non penso ormai i prezzi non sono tanto lontani, in famiglia possediamo molte pande 2 serie e ne siamo soddisfatti sotto igni punto di vista!, e sinceramente un domani che dovrà essere sostituita si prenderà un altra panda, perchè sia con la prima serie siamo rimasti soddisfatti, con questa anche dopo 6 anni e 70.000km quindi perchè cambiare!, se in caso ci avesse dato problemi non ne ricompreremo un'altra, ma non è cosi! questa i10 non ha niente di speciale, e la classica i10 solo che hanno fatto in modo di farla apparire chi sa che cosa, e anno coperto delle lagune! Ciao :)
Ritratto di marian123
10 settembre 2013 - 19:21
non dipende solo dal numero di airbag ma anche dalla robustezza strutturale. 3 stelle di 10 anni oggi probabilmente valgono solo 1 a causa delle norme sempre più severe (non lo sto dicendo per difendere la i10, anzi..)
Ritratto di panda07
11 settembre 2013 - 11:35
1
lo so benissimo che nei crash test conta anche la robustezza strutturale, e come già detto sopra strutturalmente è ancora attuale!, se vai a vedere i video dei crash test e le immagini degli interni http://it.euroncap.com/it/tests/fiat_panda_2004/198.aspx su questo sito e leggi la recensione non ci sono stati cedimenti strutturali ecc, ma la struttura è rimasta stabile e l interno non aveva segni di cedimenti , se vai a vedere l'immagini dei manichini (dove vengono visualizzati i danni con colori diversi) nell'urto frontale è andata meglio della i10, non lo dico tanto per dire!, comunque considerando anche che lo stesso telaio viene usato sulla 500 che non ha fatto per niente schifo (con il precedente standard), viene montato anche sulla ka che ugualmente non è andata male, e anche sulla nuova panda, opportunamente modificato in lunghezza e larghezza fa pensare che è ancora un ottimo telaio! Ciao :)
Ritratto di data6401
11 settembre 2013 - 22:00
Rispondo in merito al cambio automatico. I cambi automatici di tutte le fiat a parte quello della freemont solo dei banalisimi monofrizione. Se sercate il comfort di guida non ce niente di meglio degli automatici veri oppure dei doppia frizione che in fiat non vogliono montare per chissa quale ragione. Personalmente preferisco gli automatici tradizionali anche se consumano un po' di piu. Ma questo dipende molto dal piede dei guidatore. La mia atos del 2006, presa per mia moglie dopo aver visto tutte le piccole del momento, con cambio automatico va che e' un piacere ed in citta' non ha paragoni. Ciao.
Ritratto di panda07
12 settembre 2013 - 17:01
1
5 marce sono sempre meglio di 4, comunque il Dualogic, è stato sempre apprezzato dai vari giornali automobilistici, dei nostri amici avevano la panda dualogic (ha fatto un incidente ed è deceduta), e pur non essendo un automatico vero e proprio andava benissimo, ed era molto comodo, il tempo per cambiare marcia è identico al tempo che ci metteresti con il manuale, e invece se vuoi una guida sportiva cambiava come uno cambierebbe, con il manuale, in una guida un po più sportiva! e i consumi erano comunque più bassi del manuale, in fiat il doppia frizione lo montano sull alfa! Ciao :)
Ritratto di panda07
10 settembre 2013 - 17:07
1
un fiattaro!, non faccio il tifo per una marca o l altra, ma sono solo obiettivo! Ciao :) p.s se dobbiamo aprire un dialogo, deve essere in modo civile e niente insulti!!!!
Ritratto di 52armando
11 settembre 2013 - 10:57
1
Anch'io non sono un fiattaro(termine spregevole), non posseggo auto fiat ma qui appena accenni a difendere un prodotto italiano vieni accusato (come fosse una colpa preferire un'auto a un altra). Penso si deve dire la verità e non essere prevenuti. Riconosco che le coreane sono buone auto e fanno passi da giganti sopratutto La Kia in quanto è da essa che la Hyundai ha attinto molti progetti da quanto l'ha assorbita (e da allora è migliorata tantissimo perchè prima la qualitè maggiore l'aveva la Kia). Ma la PANDA resta la numero 1 (certo a parità di equipaggiamento questo ha un costo maggiore rispetto alla concorrenza ma ne vale nettamente la pena).Per non parlare delle numerosissime versioni (4x4, Diesel ...) che accontentano tutti. Come si fà a essere italiani ed essere cosi poco obiettivi quando si ha un prodotto da essere orgogliosi? Saluti
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