Ibride Renault? Sì, ma ricaricabili

16 settembre 2013

Al Salone di Francoforte Philippe Klein, Executive Vice President di Renault, ci ha parlato dei programmi di sviluppo della casa francese.

Ibride Renault? Sì, ma ricaricabili
Tra le novità dello stand Renault c’è il prototipo Initiale Paris, che anticipa elementi della futura Espace. Su cosa punta?
Anzitutto sulle forme accattivanti, ispirate al mondo dei suv. Ma non trascura la spaziosità né la luminosità dell’abitacolo, imprescindibili per la futura Espace, che vedremo alla fine del 2014.
 
E poi c’è l’eleganza e la cura per i dettagli dell’abitacolo…
Sì, del resto anche il nome Iniziale Paris è quello già usato per le versioni più ricche di alcuni modelli. A questa firma vogliamo dare in futuro ancora più risalto.
 
Intende con una gamma di prodotti, come fa la Citroën con la linea DS?
No, almeno inizialmente. Creare una linea di prodotti è un processo lungo (e costoso…). Però fin da subito vogliamo sottolineare l’approccio “premium” di alcuni modelli Renault.
 
Sempre guardando al futuro, avrete delle vetture ibride, oltre alle elettriche?
Noi lavoriamo a 360 gradi sulle diverse tecnologie per ridurre consumi ed emissioni. La nostra politica è di proporre una soluzione se ha un costo accettabile per il cliente. Così è oggi per le nostre elettriche. Le vetture ibride più interessanti sono le Plug-in, che si ricaricano dalla presa e possono percorrere qualche decina di chilometri in modalità elettrica. Invece, le ibride tradizionali non danno vantaggi significativi rispetto alle auto a gasolio. Al momento, pero, le ibride ricaricabili non sono ancora pronte per una diffusione di massa, visti i costi delle batterie che si sommano a quelli del motore termico.
 
Proprio guardando ai costi, avete sviluppato una piattaforma modulare con la Nissan. Che impatto avrà?
Sarà applicata ai modelli di segmento C (come la futura Mégane) e D (l’erede della Laguna) nelle diverse declinazioni: berline, station wagon, monovolume e suv. Prevediamo di utilizzarlo per almeno 1.600.000 unità, riducendo i costi di sviluppo rispetto al passato almeno del 30%.
 
A proposito di suv, quando ne vedremo una di taglia media?
Ci arriveremo, perché quello di suv e crossover è un mercato in forte crescita. Lo stiamo vedendo anche con la compatta Captur, che attrae sempre più clienti.
 
Ormai non è lontano il debutto della nuova Twingo. Uno dei frutti dell’accordo tra Renault e Daimler…
Sì, grazie allo sviluppo congiunto della Twingo, che arriverà all’inizio del 2014, con il nuovo modello Smart abbiamo potuto ridurre i costi di progettazione di un’architettura per noi completamente nuova. Infatti, entrambe avranno motore e trazione posteriori per ottimizzare il rapporto ingombri/abitabilità. Inoltre, possiamo sfruttare l’esperienza di Daimler nella valorizzazione della qualità percepita. Collaboriamo con il gruppo tedesco anche sullo sviluppo di nuovi motori quattro cilindri a benzina, su cui al momento non posso aggiungere ulteriori dettagli… 
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Ritratto di bravehearth
16 settembre 2013 - 16:19
Quando gli altri avranno le auto a idrogeno? La verità è che hanno speso troppo sulle elettriche che hanno volumi di vendita ridicoli. Sull'ibrido invece Toyota ha dimostrato che si possono ottenere buoni numeri. anche con la yaris
Ritratto di Franck Dì
17 settembre 2013 - 08:47
secondo me ha + senso produrre auto IBRIDE che quelle inutili elettriche x via dell'autonomia della percorrenza Km.. le ibride possono fare tranquillamente lunghi viaggi grazie a 2 motori (uno elettrico e uno termico che fa da ricaricatore batterie x il motore elettrico) consumando pochissima benzina... le elettriche non convengono molto perchè dopo tante ore di ricarica presso da una rete elettrica (e quando dovremo poi pagare della bolletta enel??) -ben 8-9 ore di ricarica- fanno pokissimi kilometri e non possono fare lunghi viaggi cn tranquillità perchè se in caso di improvviso esaurimento batterie durante il viaggio rimani lì in mezzo all'autostrada a imprecare l'auto e Dio...
Ritratto di d1ego
17 settembre 2013 - 15:20
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"e ibride possono fare tranquillamente lunghi viaggi [..] consumando pochissima benzina" Si? Quanto consumano su un lungo viaggio? Io leggo di percorrenze chilometriche reali inferiori a quelle del diesel. Forse, per ora, per le famiglie che decidono di avere due auto, le auto elettriche hanno senso come seconda auto, per gli spostamenti cittadini (e la ricarica notturna). Le ibride, purtroppo, secondo me molto meno. Prendi ad esempio la Toyota Auris. L'ibrida costa 22.600, la 1.4 D-4D 20.500 e le percorrenze reali sono addirittura a favore della diesel...