Renault Initiale Paris, prove di Espace

10 settembre 2013

Per illustrare il suo concetto di “lusso” la Renault ha presentato la concept car che potrebbe anticipare la futura Espace.

Renault Initiale Paris, prove di Espace
PROGRAMMI VARI - Proposta bifronte sullo stand Renault di Francoforte. La concept car Initiale Paris può essere letta come la prefigurazione della prossima Renault Espace (è la stessa casa francese a dirlo) ma anche come il “campione” dimostrativo di ciò che sarà la presenza della Renault nel mondo delle auto Premium, magari proprio con uno specifico sottomarchio chiamato appunto Initial Paris.
 
MANIFESTAZIONE DI VOLONTÀ - Perché la concept esposta a Francoforte elenca una serie di soluzioni e dotazioni che rivelano ambizioni molto forti della Renault, appunto decisa a essere protagonista nell’agone delle auto che fanno prestigio. Questo, secondo la sua visione dell’auto di lusso, che intende essere la proposizione dell’arte di vivere alla francese.
 
 
STILE OBLUNGO - La Renault ha comunicato soltanto la misura della lunghezza (485 cm) che appare abbinata a un’altezza non esagerata. L’immagine laterale mette dunque in risalto lo sviluppo prevalentemente longitudinale, filante e aerodinamico. Esteticamente un elemento fondamentale sono le ruote di grandi dimensioni: 22 pollici, una misura che si fa notare e connota l’intera estetica. 
 
RIFLETTERE IL FASCINO DI PARIGI - Altri elementi non strutturali sono poi parte importante nel colpo d’occhio offerto dalla Renault Initiale Paris: per esempio la vernice color Ametista con il quale le superfici della vettura assume diverse tonalità a seconda della luce e dall’angolo con cui le si guarda. Originale - molto originale - è poi il padiglione del tetto. È trasparente, ma la sua intera superficie è stata come lavorata ricavando una sorta di incisione della pianta di Parigi. L’effetto è assolutamente inedito e trasmette all’interno un’atmosfera tutta particolare. 
 
 
PARIGI O CARA - L’operazione è una grande e vistosa citazione della capitale francese, cuore e culla dell’eleganza “made in France”. Concettualmente l’operazione è molto semplice: Parigi è universalmente riconosciuta come la indiscutibile capitale della moda e dell’eleganza, cerchiamo dunque di trasportare tale fascino al mondo dell’auto francese? Una strategia che la Renault non è l’unica a perseguire (la linea DS della Citroën è sostanzialmente la stessa cosa) ma che saranno gli anni a venire che diranno se davvero concretizzabile. 
 
NUOVA ELEGANZA - Parte probabilmente più sorprendente è l’abitacolo della Renault Initiale Paris, che evoca la cabina di un aereo executive, per l’abbondanza di luce, la foggia dei sedili, le tinte impiegate e il design della strumentazione e della plancia. Oltre all’effetto-aereo, comunque l’abitacolo della Initial Paris offre un livello di allestimento e finiture di alto livello, come una decisa dichiarazione d’intenti della Renault sul come intende andare alla ricerca dei consensi sulle sue proposte Premium con il sotto-brand Initial Paris. Quanto alla struttura, l’accesso all’abitacolo avviene da due parte per fiancata, con incernieratura alle estremità.
 
 
TURBODIESEL 1.6 TWIN TURBO - Per quanto concerne il motore della Renault Initiale Paris, non ci sono proposte elettriche o ibride che pur ci si poteva aspettare, ma un motore in sintonia con la filosofia di riduzione delle cilindrate imperante. Si tratta di una versione rivista del turbodiesel Energy dCi 130, cioè il 4 cilindri di 1.598 cc. La potenza disponibile è 130 CV con coppia massima di di 400 Nm, e il 90% di essa disponibile già a 1500 giri al minimo. Il motore è sovralimentato con due turbocompressori: uno piccolo per i bassi regimi e uno più grande per quando il motore comincia a “girare alto”. Il cambio è a doppia frizione con 6 rapporti.

 

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Ritratto di MaCiao5
10 settembre 2013 - 17:49
3
Assumetelo xD
Ritratto di fabri99
11 settembre 2013 - 18:05
4
Per me va benissimo, è solo la Redazione che manca...xD
Ritratto di MatteFonta92
10 settembre 2013 - 18:06
3
In pratica, sembra una Captur "stiracchiata" e col posteriore un po' più massiccio. Anche se ha uno stile decisamente appariscente, la trovo molto bella e riuscita. Mi piace! E mi piacerebbe anche che conservassero il nome Espace anche per questa nuova generazione.
Ritratto di bubu
10 settembre 2013 - 18:36
i concept della Renault posso essere anche interessanti ma poi i modelli di serie saranno brutti, come hanno dimostrato!
Ritratto di fabri99
11 settembre 2013 - 18:07
4
Ultimamente, non si sente spesso questa parola, se non come una critica. Ovvero, si dice che questi costruttori dovrebbero osare un po' di più con modelli originali e diversi, non tutti uguali. Renault è uno dei pochi che osa e, anche se ogni tanto ne escono auto orribili, io apprezzo che si impegnino. Spesso infatti osare premia, anche più di scopiazzare ciò che va di moda oggi, come per esempio le linee dell'Evoque tra i SUV. Poi è soggettivo, ma ci sono Renault a mio parere stupende, anche senza tirare in ballo i concept: la Laguna coupè è una delle più belle auto ultimamente. Per esempio, ma neanche Clio e Megane sono brutte, soprattutto se in versione Coupè... Ciao!
Ritratto di clips12
10 settembre 2013 - 18:59
Ma che è sto coso ???, una via di mezzo fra suv e monovolume di pregio (così dicono), spero resti una semplice esercitazione di stile
Ritratto di cris25
10 settembre 2013 - 22:26
1
ma sicuramente è già una buona cosa che facciano dei prototipi per sviluppare modelli futuri, che possano rimpiazzare i modelli come ESPACE con più di un decennio sulle spalle.
Ritratto di turiadur
11 settembre 2013 - 12:02
La prossima espace rimarrà una monovolume oppure, come consuetudine purtroppo, sarà un mega crossover?
Ritratto di miciolino
14 settembre 2013 - 16:29
le cosa per la renault non vanno per niente bene come sapevamo... ma ha presentare questo obbrobbrio neanche una nonna in carriola spero che fallisca presto almeno non fa male agli occhi?
Ritratto di Rav
14 settembre 2013 - 19:27
2
Però mi faccio la stessa domanda di triadur. E comunque Renault continua a farmi ridere di gusto. Vogliono fare il brand di lusso e con cosa cominciano? una media aggressiva? una berlina lussuosa? Nono, macchè, con una monovolume gigante che assomiglia alla Captur e alla Clio. Volete un consiglio da una persona qualunque che non capirà mai come i cervelloni che avete in casa? Fate un'erede della Espace che resti monovolume, visto che è la mamma delle monovolume, e lasciate perdere il brand Initiale Paris che oltre ad essere difficile da dire si sa che quando ci prendete la mano con lo stile saltan fuori delle robe astruse (Vel Satis, Avantime in primis...)
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