PRIME INDICAZIONI - “In base a quanto è oggi in mia conoscenza, l’adozione del software in questione non è stata una decisione della casa. È stata di un paio di ingegneri di software che lo hanno fatto per qualche ragione, che vorrei sapere anch’io”. Credibile o meno che sia, questo è il primo accenno di una ricostruzione di quanto accaduto, come riporta il sito della
CNBC. E non l’ha fatta uno qualunque, ma il top manager Michael Horn (
nella foto), amministratore delegato del Volkswagen Group USA. Le parole citate non le ha pronunciate in un discorso qualsiasi, e neanche in un’intervista giornalistica, ma davanti la commissione per l’Energia e il Commercio del Congresso americano (che è il Parlamento degli Stati Uniti).
AUDIZIONE - Quella di Horn è stata una vera e propria audizione ufficiale nell’ambito dell’indagine decisa appunto dal Congresso sulla vicenda del software irregolare scoperto su vetture Volkswagen e Audi dall’EPA, l’Agenzia per la protezione dell’ambiente statunitense. Horn ha parlato per una ventina di minuti, dopo che da parte di congressisti erano venute parole molto dure sul comportamento della Volkswagen. Il repubblicano Tim Murphy ha detto che la vicenda “è stata una grave violazione della pubblica fiducia”.
INSEGNAMENTI - Horn ha anche detto che la Volkswagen deve lavorare con maggior semplicità e trarre un serio insegnamento, per dire che la lezione sarà dolorosa e costerà molto cara. Per quanto riguarda l’esistenza del software truffaldino Horn ha dichiarato di esserne venuto a conoscenza il 3 settembre dai dirigenti dell’EPA che indagavano sul comportamento anomalo delle vetture testate.
BUONI PROPOSITI - Horn si è anche detto consapevole che la vicenda avrà costi economici molto elevati per la Volkswagen, per le sanzioni che dovrà pagare, per i richiami che dovrà effettuare, e per gli indennizzi che dovrà pagare ai clienti. Oltre a ciò il capo della Volkswagen in America (tedesco 51enne di Amburgo) ha detto che la Volkswagen “coopererà pienamente con le autorità competenti. Troveremo i rimedi per i nostri clienti e lavoreremo affinché cose del genere non accadano più”.