Maggiore compattezza e fluidità, oltre a una minore complessità, sono i vantaggi riconosciuti al motore rotativo, che però deve fare i conti con consumi generalmente più alti. Al di fuori della Mazda in pochi hanno creduto veramente nei motori Wankel, ma nella lista potrebbe aggiungersi ora anche la cinese Changan, che nei giorni scorsi con la sua filiale Harbin Dongan Auto Engine ha annunciato di aver effettuato con successo la prima accensione del prototipo R05E, il primo motore rotativo cinese. Il costruttore vuole applicare l’unità non su normali automobili, ma veicoli volanti a bassa quota a partire dal 2027.
Il progetto è stato lanciato ad aprile: secondo la presentazione ufficiale, il motore R05E a rotore singolo adotta un rotore triangolare con bordi curvi, una soluzione pensata per migliorare l’efficienza e la fluidità di funzionamento. È inoltre dotato di un sistema di accensione a doppia candela con circuiti indipendenti, che garantisce una combustione più stabile e completa. Completano il quadro un albero eccentrico a massa ridotta con sistema di bilanciamento, per contenere vibrazioni e attriti, e una camicia d’acqua integrata, utile a migliorare il raffreddamento del motore.

L’azienda ha inoltre affermato che il motore può essere adattato a diverse applicazioni a bassa quota e risulta idoneo anche per veicoli pilotati di medie e grandi dimensioni, grazie all’elevatissima densità di potenza, alle dimensioni compatte e alle buone prestazioni in termini di rumore, vibrazioni e comfort. Il propulsore raggiunge un regime nominale di 6.500 giri e sviluppa una potenza di 72 CV.
Negli ultimi anni, il governo cinese ha spinto per lo sviluppo di veicoli volanti, introducendo una serie di politiche e provvedimenti per promuovere l’economia “a bassa quota”. Con questo termine ci si riferisce al settore economico emergente incentrato su attività e servizi condotti nello spazio aereo al di sotto dei 1.000 metri di altitudine, sfruttando tecnologie come il decollo e l’atterraggio verticale di veicoli elettrici (eVTOL).
L’Harbin Dongan Auto Engine sta sviluppando parallelamente prodotti con motori rotativi aspirati e turbocompressi per alimentare veicoli aerei senza pilota a media e alta quota, in collaborazione con altre aziende come la Aridge, la divisione della Xpeng che si occupa di auto volanti, nota precedentemente come AeroHT (nella foto qui sopra).
















