TONFO D’AUTUNNO - Il bilancio di settembre relativo alle immatricolazioni di auto nuove in Italia è ancora negativo, molto negativo. Le auto targate sono state 109.178, contro le 147.021 del settembre 2011, con una perdita del 25,74%. Aggiunte a quanto registrato negli otto mesi precedenti si ha un totale di 1.090.627 unità e un calo complessivo nei nove mesi da gennaio pari al 20,46% rispetto ai primi nove mesi del 2011, quando le immatricolazioni furono 1.371.117. Ciò significa che la tendenza negativa prosegue e anzi sta accelerando.
LE FAMIGLIE NON COMPRANO - La suddivisione delle immatricolazioni per tipologie degli intestatari, mostra che a soffrire di più sono proprio le famiglie: a settembre le vetture targate da privati sono state 68.528, vale a dire il 30% in meno dell’anno scorso. In sensibile riduzione anche la relativa quota di mercato: solo il 62,1% del totale, mentre l’anno scorso era ancora il 65,7%. Del 63,2% la quota dei privati per i nove mesi dell’anno, comunque il 3% in meno nei confronti del periodo gennaio-settembre 2011. Non tanto meglio vanno le immatricolazioni alle aziende, calate anch’esse 23,7%, mentre ha contenuto le perdite il settore dell’autonoleggio, che è diminuito del 7,5%, aumentando così la propria quota di mercato.
KIA E LAND ROVER LE ECCEZIONI - Molto semplice la conta per quel che riguarda l’andamento delle varie case costruttrici: soltanto due quelle con il segno più nel consuntivo settembrino (Kia e Land Rover, rispettivamente con crescite del 12,21% e 1,04%). La compagnia si allarga un pochino nelle statistiche dei nove mesi, con Hyundai, Chevrolet e Dacia a risultare positive; queste le variazioni: 1,92% per la prima, 1,82% la seconda e 2,01% la Dacia, mentre la Kia e la Land Rover segnano entrambe un incredibile 43% di incremento.
MINI: MAXI PERDITE - Tra le marche che hanno immatricolato almeno mille vetture, quella che accusa il “tonfo” più pesante è la Mini, con una perdita del 46,46%, ma certo che anche le altre non hanno da star meglio, visto che soltanto la Peugeot registra una contrazione a una cifra (4,57%) mentre tutte le altre hanno la doppia cifra. La Fiat perde il 22,92%, la Volkswagen il 12,95%la Ford il 38,29% e la Opel il 34,22%.
PANDA E GOLF REGINE - Il modello più venduto è stata la Fiat Panda, con 9.113 unità (88.537 nei nove mesi da gennaio). Seguono le Fiat Punto e 500, dopo di che ci sono la Lancia Ypsilon, la Ford Fiesta, la Volkswagen Golf, la Peugeot 208, l’Opel Corsa, l’Alfa Romeo Giulietta e la Toyota Yaris. Tra le diesel, la vettura più venduta è la Volkswagen Golf, sia nel mese di settembre che nei nove mesi da gennaio, rispettivamente con 2.795 e 22.325 unità.
IBRIDE ED ELETTRICHE SOLO SULLA CARTA - Le auto diesel hanno perso qualche punto in percentuale nella suddivisione del mercato a seconda del tipo di motore. Sono fortemente aumentate quella a gpl, con un incremento del 136% a settembre (quando sono arrivate a 12.864 unità) e del 124% da gennaio a settembre (91.763 immatricolazioni). Da notare che per quanto se ne parli quotidianamente in ogni sede, le vetture ibride immatricolate a settembre sono state solo 660, che rappresentano sì il 60% in più del settembre 2011, ma restano pur sempre un’inezia nel mercato totale. Delle elettriche non vale neanche la pena parlare (20 immatricolazioni).
È DEMOTORIZZAZIONE - Nel suo consueto comunicato mensile, l’Unrae - l’organizzazione delle case estere in Italia - ha sottolineato anche che nel primo semestre di quest’anno il parco circolante italiano si è ridotto di 60 mila veicoli, a conferma che sono molti coloro che fanno rottamare un’auto senza acquistarne un’altra. È il processo di “demotorizzazione” di cui da mesi parla appunto l’Unrae.













































