CRISI NERA - Arrivati a metà del 2010 la Unrae, l'Associazione che rappresenta le case estere in Italia, traccia un primo bilancio del mercato auto. Quello che emerge è un quadro preoccupante: dopo i primi tre mesi, quando la "coda" degli incentivi 2009 teneva alte le immatricolazioni, queste ultime sono crollate. Senza il sostengo degli incentivi, da aprile a giugno (compreso) sono state immatricolate 495.676 auto contro le 667.897 dei tre mesi precedenti. Se ci si ferma solo al periodo gennaio-marzo le immatricolazioni sono state superiori del 1,1% rispetto ai cinque anni precedenti (2005-2009), ma considerano i mesi di aprile, maggio e giugno il dato è -20%. Una flessione che equivale a una perdita di oltre 400.000 immatricolazioni e di oltre un miliardo di euro di Iva non incassata dallo stato.
DIESEL IN RECUPERO - Analizzando i dati delle immatricolazioni per tipo di alimentazione fra il primo e il secondo trimestre, l'Unrae evidenzia come, con la fine degli incentivi 2009 che privilegiavano le auto "a gas", la percentuale di auto diesel è passata dal 38,7 al 48,3% mentre quelle a Gpl e metano sono scese dal 30,79% all'11,84%. In crescita anche quelle a benzina passate da 30,2 a 39,5%. Per avere un termine di paragone ricordiamo che nel 2008 le auto diesel erano al 50,6%, quelle a benzina al 42,3% e quelle con alimentazione a Gpl e metano al 7,1%.
CRESCE LA CO2 - La diminuzione delle immatricolazioni delle auto alimentate a benzina, sommate quelle a metano o Gpl, fa notare l'Unrae, ha un effetto diretto anche sull'impatto ambientale: se a dicembre 2009 le emissioni di CO2, calcolate sulle immatricolazioni delle auto nuove, era pari a 133,5 g/km rispetto ai 143,3 del 2008, a giugno sono risalite a 134,4 g/km. Una tendenza che si preannuncia in crescita anche per i prossimi mesi del 2010.
> L'ANDAMENTO DELLE VENDITE A GIUGNO






