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Immatricolazioni 2010: un bilancio dei primi sei mesi

12 luglio 2010

Negli ultimi tre mesi le immatricolazioni sono calate del 20%. Si vendono meno auto alimentate a “gas” e la CO2 media emessa torna a crescere. E per i prossimi mesi si annuncia sempre un “trend” negativo.

CRISI NERA - Arrivati a metà del 2010 la Unrae, l'Associazione che rappresenta le case estere in Italia, traccia un primo bilancio del mercato auto. Quello che emerge è un quadro preoccupante: dopo i primi tre mesi, quando la "coda" degli incentivi 2009 teneva alte le immatricolazioni, queste ultime sono crollate. Senza il sostengo degli incentivi, da aprile a giugno (compreso) sono state immatricolate 495.676 auto contro le 667.897 dei tre mesi precedenti. Se ci si ferma solo al periodo gennaio-marzo le immatricolazioni sono state superiori del 1,1% rispetto ai cinque anni precedenti (2005-2009), ma considerano i mesi di aprile, maggio e giugno il dato è -20%. Una flessione che equivale a una perdita di oltre 400.000 immatricolazioni e di oltre un miliardo di euro di Iva non incassata dallo stato.

DIESEL IN RECUPERO - Analizzando i dati delle immatricolazioni per tipo di alimentazione fra il primo e il secondo trimestre, l'Unrae evidenzia come, con la fine degli incentivi 2009 che privilegiavano le auto "a gas", la percentuale di auto diesel è passata dal 38,7 al 48,3% mentre quelle a Gpl e metano sono scese dal 30,79% all'11,84%. In crescita anche quelle a benzina passate da 30,2 a 39,5%. Per avere un termine di paragone ricordiamo che nel 2008 le auto diesel erano al 50,6%, quelle a benzina al 42,3% e quelle con alimentazione a Gpl e metano al 7,1%.

CRESCE LA CO2 - La diminuzione delle immatricolazioni delle auto alimentate a benzina, sommate quelle a metano o Gpl, fa notare l'Unrae, ha un effetto diretto anche sull'impatto ambientale: se a dicembre 2009 le emissioni di CO2, calcolate sulle immatricolazioni delle auto nuove, era pari a 133,5 g/km rispetto ai 143,3 del 2008, a giugno sono risalite a 134,4 g/km. Una tendenza che si preannuncia in crescita anche per i prossimi mesi del 2010.

> L'ANDAMENTO DELLE VENDITE A GIUGNO



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Ritratto di frayko
12 luglio 2010 - 18:59
Secondo me non c'è molto da stupirsi. oramai tutti coloro che avevano bisogno di cambiare auto l'hanno fatto con gli incentivi per cui ora sono rimaste poche persone che hanno bisogno di un'auto nuova!
Ritratto di bubu
12 luglio 2010 - 19:27
si esatto! soprattutto la fine degli incentivi le vendite sono crollate.. ma d'altronde c'era da aspettarselo no?...
Ritratto di robokop
13 luglio 2010 - 09:15
Secondo me non si può parlare di crisi, perché si fa il confronto con un periodo precedente di "vacche grasse", drogato dagli incentivi statali. Dunque, in definitiva, non si sta peggio ora, ma si stava troppo bene prima.
Ritratto di Mirco1980
13 luglio 2010 - 10:02
Non mi meraviglio , guadagnare 650 euro al mese , e lavorare 2 mesi quando và bene , e uno si chiede come mai che le macchine non vendono ? Mhm vediamo... Assicurazione 1.200 euro l'anno Benzina a 1,45 € Bollo Telefono Gas Luce Affitto/Mutuo Canone Rai Internet Mondezza Condominio Accidentaccio e dobbiamo anche mangiare! . Ma come mai che non si vendono le macchine nuove .
Ritratto di Bramante
13 luglio 2010 - 11:39
1
Credo che continuare a pensare che l'automobile, da sempre amata, possa continuare ad essere un bene di largo consumo come la pasta ed il pane sia sbagliato! Tanti anni fà di fronte a crisi analoghe si era parlato di riconversione industriale! Che fine ha fatto tale progetto? E' inutile, secondo me, continuare a pensare di produrre automobili in numero così alto!
Ritratto di GiulianoCosimetti
13 luglio 2010 - 12:14
Ha perfettamente ragione Bramante. L'auto è un bene di lusso e se qualcuno ancora non se ne è reso conto è solo grazie ai finanziamenti o incentivi statali. E' logico che l'italiano punta ora all'auto usata.
Ritratto di mix1977
13 luglio 2010 - 12:41
non si può continuare a cambiare auto ogni 2 anni... e poi se valutiamo bene i prezzi sono cresciuti magicamente prima degli incentivi... proprio del valore degli incentivi.... ma che strano....

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