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In crisi tutti, tranne le auto di lusso

22 ottobre 2010

In Italia, secondo le previsioni, il mese di ottobre dovrebbe chiudersi con immatricolazioni in calo del 25% rispetto al 2009. Nel 2010, però, si sta registrando una ripresa delle vendite delle auto di lusso e delle grosse berline.

SEMPRE PIÙ GIÙ - Per avere dei dati ufficiali bisognerà aspettare i primi giorni di novembre, quando il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti diffonderà i dati sulle immatricolazioni di ottobre. Le previsioni dell'Unrae, l'associazione dei costruttori stranieri, non lasciano però ben sperare: le stime parlano di 140-145mila nuove immatricolazioni, circa il 25% in meno rispetto allo stesso mese del 2009. Questa flessione segue il trend negativo degli ultimi mesi (a settembre -18,9%, qui per saperne di più), che dovrebbe portare il 2010 a chiudere con circa 1.950.000 auto immatricolate, il 10% in meno rispetto all'anno scorso. Secondo le previsioni dell'Unrae, nel 2011 il mercato auto si contrarrà ancora del 5-6% scendendo a quota 1.850.000 unità.

LE “PREMIUM” TIRANO
- Se la situazione appare sempre pesante, Gianni Filipponi, presidente dell'Unrae, evidenzia come ci siano dei segnali di ripresa: “già da quest'anno il mercato dell'auto ha assistito a un ritorno all'acquisto dei segmenti più alti: questo significa più profitti per i costruttori. Il trend proseguirà anche nel 2011”. Per esempio, tra le grosse berline di rappresentanza, nei primi nove mesi del 2010 le immatricolazioni della Mercedes Classe E sono passate dalle 4.908 unità del 2009 a 5.598; quelle della BMW Serie 5 sono quasi raddoppiate: da 2.754 a 3.846. Stesso andamento anche per quelle di lusso: le Porsche Panamera sono passate da 81 a 587 unità, l'Audi A8 (foto in alto) da 161 a 404 e la Ferrari California da 153 a 329.



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Ritratto di Pito28
25 ottobre 2010 - 10:20
E' l'effetto della crisi. Essendo, se ancora qualcuno non lo ha capito, la crisi stessa pagata soprattutto dai lavoratori. Allo stesso tempo chi era ricco lo diventa sempre di più (tutte le statistiche lo dicono, la forbice ricchi-poveri si sta allargando anche nei paesi sviluppati). In questo senso il caso Fiat fa scuola (ma potremmo parlare della Omsa di Faenza e di tanti altri). Naturale quindi che le premium aumentino le vendite mentre le medio-piccole calino. E' il capitalismo bellezza!
Ritratto di hotdog
22 ottobre 2010 - 15:53
come sempre piove sul bagnato... la crisi colpisce le fasce più deboli quelle che si possono permettere un'utilitaria o un segmento c. Chi può spendere 50.000 euro se non di più per un'auto direi che tanti problemi non he ha!!
Ritratto di Guido S
22 ottobre 2010 - 21:04
Meglio di così non potevate dirlo!!!
Ritratto di tomkranick
22 ottobre 2010 - 17:28
Niente di nuovo, purtroppo.Quando leggo queste stime, mi viene una forte deprimenza.Pito28 e hotdog, hanno inquadrato il problema.Io aggiungo che , se facessimo un'indagine approfondita (stile report), scopriremmo che i personaggi "facoltosi" appartengono sempre alla stessa cerchia.
Ritratto di appassionato di alvolante
23 ottobre 2010 - 18:35
calciatori politici e vip intendi giusto?
Ritratto di bugatti veyron
22 ottobre 2010 - 17:54
è risaputo come hanno detto Pito28 e hotdog che con la crisi gli unici a guadagnarci sono i ricchi...
Ritratto di italy74
22 ottobre 2010 - 18:02
Parlano tanto della ripresa, ma se invece di fare delle auto che stracostano (anche le utilitarie ormai sono sui 20000 € e se le famiglie sono già in crisi con i mutui, finanziamenti, etc., come li mettono a bilancio tanti soldi in più?) Ben vengano delle monovolume compatte (la Kia Venga è una) ancora abbordabili con 15.000 - 16.000 € che hanno VERAMENTE quello che serve di serie.. Mi deludono molto tutte quelle case che propongono come optionals tutte quelle cose che dovrebbero essere di serie (clima, radio, esp, fendinebbia, giusto per citarne alcune) oppure che le fanno strapagare in pacchetti, per poi dire "eh sì, ma abbiamo gli interni in raffinato tessuto sport"oppure "Eh, sa, c'è la predisposizione per il navigatore satellitare.." Fiat, svegliati ! Altrimenti il solo Twin Air (che pure è un motorone) non ti basta per conquistare quote di mercato !!! Servono auto più vicine alle tasche degli Italiani, com'è possibile pagare meno quelle orientali d'importazione ? (Con 7 anni di garanzia etc nel caso della Kia?)
Ritratto di Al86
22 ottobre 2010 - 18:21
E' risaputo che il settore del lusso non conosce le crisi, perchè quando c'è crisi ci rimettono gli operai, gli inpiegati e i piccoli imprenditori, che già normalmente non si possono permettere beni di lusso, mentre i mega manager, i grandi imprenditori & Co. la crisi non li sfiora nemmeno, quindi non dovranno stringere la cinghia per tirare avanti rinunciando al superfluo
Ritratto di marcopera
22 ottobre 2010 - 18:49
ma qual è la novità? si sa che chi aveva le possibilità prima della crisi di solito le ha anche durante la crisi
Ritratto di armyfolly
22 ottobre 2010 - 18:54
perche' diventa un modo per distinguersi dalla plebe ed ostentare ricchezza!!!fattore sociale piu' che economico...
Ritratto di MotoriFumanti
22 ottobre 2010 - 23:03
Quelli ricchi sono sempre più ricchi, quelli poveri sempre più poveri. Non è una novità. Tutti i giorni mi rifaccio gli occhi vedendo passare sempre alla stessa ora una Maserati Quattroporte. Poi anche Golf R20 (non ce li spenderei mai 40.000€ per una golf) e Jaguar XJ
Ritratto di brdario
22 ottobre 2010 - 23:29
Sicuramente avete tutti ragione ma ci sta anche il fatto che l'italiano medio è abituato a condurre un tenore di vita di gran lunga superiore a quello che potrebbe permettersi. La nostra rovina sono le infinite rate. Ormai tutti si possono permettere le grandi berline o i Suv di lusso, basta pagarli in super mega comode rate che ti portano a non mangiare per poter fare il figo con la tua bella macchina che pagherai per i prossimi 15 anni a venire. Ma dai, avrete visto anche voi i poveri cristi che vanno in giro con macchinoni, che sfoggiano iphone e roba del genere e poi fanno gli spazzini e non mangiano tutta la settimana (con tutto il rispetto per loro, è solo un esempio). La crisi ha un'influenza indescrivibile ma, secondo me, questo fattore non è da meno. Ciao a tutti
Ritratto di MotoriFumanti
22 ottobre 2010 - 23:38
Ti dò pienamente ragione. Ma un conto se quello che scende ha degli stracci addosso, un conto è se ha il maglioncino di cashmir. Dicono che l'abito non fà il monaco. Eccome se lo fà!
Ritratto di marcellorollo
23 ottobre 2010 - 20:15
le case automobilistiche hanno spostato il lavoro dove la manodopera ha un costo più basso e quindi non sono in grado di acquistare l'automobilina che costruiscono, nei paesi '' ricchi'' non ce le possiamo più permettere per carenza di lavoro. concludendo , che si tengano pure le auto sui piazzali .
Ritratto di manuel12
23 ottobre 2010 - 20:55
3
come mai tutte le auto sono in crisi tranne nelle berline di lusso?
Ritratto di MotoriFumanti
23 ottobre 2010 - 21:13
E' quello di cui si è parlato finora!
Ritratto di TONY8
25 ottobre 2010 - 01:34
Commento rimosso perché l'utente è stato disattivato. La redazione.
Ritratto di cesta
25 ottobre 2010 - 15:52
Il discorso è che oggi tutti hanno l'auto e chi non l'ha la vuole e si lamenta perche non può permettesela. L'auto o è un mezzo di lavoro oppure diventa genere di lusso - anche per l'operaio che la usa per andare a spasso la domenica. Con le rateizzazioni hanno illuso tutti di potersi permettere tutto. I ricchi vivano da ricchi ed i poveri da poveri. E non si devono lamentare se non arrivano alla fine del mese quando a casa hanno televisori al plasma, auto, motorino per i figli, vacanze al mare, ecc. tutto comprato a rate! Vietiamo la pubblicità e sopratutto le vendite a rate e risolviamo la crisi!
Ritratto di liinkss
26 ottobre 2010 - 00:31
9
incrociamo un po' i dati... sarà possibile che uno va in giro in auto di lusso, e poi prende la borsa di studio per mandari i figli a scuola?

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