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Imparato visita il Museo dell’Alfa Romeo

Pubblicato 01 febbraio 2021

Jean-Philippe Imparato, nominato alla guida del Biscione a seguito della formazione del gruppo Stellantis, ha il compito di rilanciare la storica casa italiana.

Imparato visita il Museo dell’Alfa Romeo

VISITA AD ARESE - Conoscere il passato per capire il presente e, soprattutto, programmare  il futuro. Deve essere essere stata questa l’idea dietro la visita al museo di Arese da parte del nuovo ceo dell’Alfa Romeo, Jean-Philippe Imparato. Nella sua visita il dirigente francese ha avuto modo di vedere le auto del glorioso passato del Biscione, immortalate, smartphone alla mano, in diversi scatti poi postati sul suo profilo Twitter. Successivamente il manager ha visitato anche il centro di documentazione.

DI BUON AUSPICIO - La nomina di Imparato, uomo di spicco del Gruppo PSA, capace di rilanciare con successo il marchio Peugeot, può essere considerata di buon auspicio per il futuro dell’Alfa Romeo all’interno del neonato gruppo Stellantis. Un segno evidente che l’amministratore delegato, Carlos Tavares, ha deciso di puntare anche sulla casa italiana. 

SERVE UNA STRATEGIA - L’Alfa Romeo ha attualmente solo due modelli in gamma (Giulia e Stelvio) e ha un grande bisogno di nuove proposte: nel 2021 vederemo la già programmata suv compatta Tonale (qui per saperne di più)  e nel 2022 la suv ancora più piccola costruita su piattaforma ex PSA (qui per saperne di più). Ma tutto ciò non basta, c’è bisogno di una strategia che consenta di affrontare il delicato momento di trasformazione dell’industria dell’auto, che sta andando verso auto elettriche e guida autonoma. Due cose che poco si sposano con una casa automobilistica dall'immagine legata alla passione e al piacere di guida come l’Alfa Romeo.





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Ritratto di Vincenzo1973
1 febbraio 2021 - 10:19
la cosa buona e' che Tonale e Bsuv faranno numeri importanti, linfa vitale per il rilancio del marchio
Ritratto di desmo3
1 febbraio 2021 - 11:09
6
Si era detto così anche per Giulia. E poi per Stelvio.
Ritratto di Cancello92
1 febbraio 2021 - 11:33
Sarebbe cos' se fosse uscito com'è oggi (solo in foto) almeno 3 anni, Alfa come al solito è in ritardo propone tardi modelli con tecnologie non al top e questo è un peccato per il marchio e per l'industria italiana
Ritratto di AndyCapitan
1 febbraio 2021 - 12:42
1
Ehhhh ridaje....l'industria italiana non c'è più...ora è franco Olandese!
Ritratto di GinoMo
1 febbraio 2021 - 15:05
e tutte le aziende italiane esterne che lavorano per l'Alfa, non contano?
Ritratto di Cancello92
1 febbraio 2021 - 17:01
E le persone che ci lavorano? loro non sono italiane? beh forse effettivamente in parte no, ma solo in parte
Ritratto di GinoMo
1 febbraio 2021 - 18:09
si vede che hanno preso la residenza franco olandese pure loro...
Ritratto di AndyCapitan
1 febbraio 2021 - 19:00
1
quindi?......dovrei comprare alfa romeo se non e' piu' italiana???....a me non interessa se ci lavorano quattro napoletani......a me interessava detenere il marchio storico di auto!!!!
Ritratto di Vincenzo1973
1 febbraio 2021 - 19:04
@andy Alfa è più italiana di quanto lo sia il Cayenne tedesco. Se vuoi fare discorsi per pura simpatia/antipatia.. Fai pure. Per coerenza non mangiare più nutella e Nulla della Ferrero e di parecchi altri marchi purtroppo. PS la maggior parte delle tasse si pagano dove si produce in Olanda ci sono meno tasse per gli azionisti. Il commento 4 napoletani... Meglio che sto zitto
Ritratto di Giuliopedrali
1 febbraio 2021 - 19:09
Si Alfa è più italiana di Porsche ma andava bene quando era più Porsche, sarà italiana ma oggi non riesce ad essere internazionale.
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