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Incentivi auto 2020: ecco come cambiano

Pubblicato 18 agosto 2020

Approvata la legge che rifinanzia gli incentivi e prevede anche nuove fasce di CO2 per i veicoli aventi diritto.

Incentivi auto 2020: ecco come cambiano

RIFINANZIATI E MODIFICATI - Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto n.104 del 14 agosto 2020 che, oltre a contenere misure per il rilancio dell’economia del Paese, prevede delle disposizioni che riguardano il settore automotive, rifinanziando gli incentivi per l’acquisto di auto nuove o usate e modificando le fasce di emissione del bonus. Si tratta di misure molto attese che prevedono lo stanziamento di nuovi fondi, poiché la tranche iniziale degli incentivi, pari a 50 milioni, si è esaurita nei primi otto giorni di operatività (1-8 agosto 2020). Grazie alla nuova dotazione di 410 milioni sarà quindi possibile proseguire l’opera di svecchiamento del parco auto circolante e congiuntamente rilanciare il mercato messo a dura prova dalla pandemia e dalla crisi economica che ne è seguita, consentendo l’acquisto di auto elettriche, ibride, ibride ricaricabili e anche diesel o a benzina (purché rispettino il limite di emissioni di 110 g/km di CO2).

MEGLIO LA ROTTAMAZIONE - Con il Decreto Agosto sono state modificate le fasce di emissioni del bonus. Nello specifico, restano invariate le prime due, ossia quella che va da 0 a 20 gr di CO2 per km e quella da 21 a 60, mentre la terza, che inizialmente era un’unica categoria (fino a 110 g/km CO2), è stata suddivisa in due fasce: 61-90 e 91-110 g/km. Rottamando un’auto di almeno 10 anni, e acquistandone una con emissioni di CO2 inferiori a 20 g/km (elettrica o ibrida plug in), si ha diritto ai 6.000 euro previsti dall’Ecobonus varato nel 2019 e ad ulteriori 4.000 euro: 2.000 euro di extra-bonus statale e 2.000 euro di sconto previsti dal venditore. Il totale ammonta a 10.000 euro, e scende a 6.000 euro senza rottamazione.

QUATTRO FASCE - Scegliendo una vettura con emissioni tra 21 e 60 g/km di CO2, in caso di rottamazione, è offerto un incentivo di 2.500 euro. Ad esso vanno aggiunti l’ulteriore bonus statale di 2.000 euro e quello, di pari importo, messo a disposizione dal venditore: il totale sale così a 6.500 euro. Senza rottamazione, l’incentivo è di 3.500 euro. Acquistando una vettura con le emissioni che vanno da 61 a 90 g/km e contestualmente rottamandone uno vecchio, viene offerto un incentivo complessivo di 3.750 euro (2000 euro senza rottamazione). Infine, optando per un’auto con emissioni tra 91 e 110 g/kg, si ha diritto a 3.500 euro di bonus rottamando un vecchio veicolo, che si riducono a 1.750 senza mezzo da rottamare.

Limiti di emissione

Bonus con rottamazione di un veicolo di almeno 10 anni

Bonus senza rottamazione

Validità del bonus

Limite di prezzo

0-20 g/km CO2 (elettriche)

10.000 euro

6.000 euro

1/8 - 31/12/2020

50.000 euro (IVA e messa in strada escluse)

21-60 g/km CO2 (ibride plug-in)

6.500 euro

3.500 euro

1/8 - 31/12/2020

50.000 euro (IVA e messa in strada escluse)

61-90 g/km CO2 (Euro 6)

3.750 euro

2.000 euro

1/8 - 31/12/2020

40.000 euro (IVA e messa in strada escluse)

91-110 g/km di CO2 (Euro 6)

3.500 euro

1.750 euro

1/8 - 31/12/2020

40.000 euro (IVA e messa in strada escluse)





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Ritratto di Luzo
18 agosto 2020 - 09:59
ma se acquisto oggi e consegnano a febbraio che succede? gli incentivi li danno lo stesso?
Ritratto di domi2204
18 agosto 2020 - 11:18
Conta la prenotazione del contributo...
Ritratto di Cagliostro
19 agosto 2020 - 13:04
LUZO sarebbe meglio spiegare in che modo verrebbero erogati i 10mila euro di contributo.Sennò ci sarà chi va in Concessionaria,rottama la macchina vecchia,e becca lo sconto del 50% su una macchina ibrida da 20mila..........
Ritratto di Gianni.ark
19 agosto 2020 - 19:33
Si, vale la data della firma del contratto. Ovviamente sempre che non vadano esauriti i fondi stanziati...
Ritratto di Leonal1980
20 agosto 2020 - 15:50
4
vale la data di presentazione nel portale di tutto ciò che serve per emanare l'incentivo. non la firma, se manca altro.
Ritratto di NeroneLanzi
19 agosto 2020 - 21:46
Veramente no, non vale la data del contratto, vale la data di immissione della pratica, da lì il concessionario ha a disposizione 180 giorni per inserire la targa, oltre tale data la pratica viene annullata.
Ritratto di RubenC
18 agosto 2020 - 11:42
1
Continuo a non capire l'utilità degli incentivi per le Euro 6 termiche... Così si incentiva l'acquisto di auto inquinanti che ci ritroveremo fra i piedi almeno fino al 2030. Se proprio devono spendere quei soldi, perché non possono utilizzarli per spingere ulteriormente la mobilità sostenibile? Questa mancanza di una visione a lungo termiche e di un piano unico, semplice e mirato di riduzione delle emissioni da parte dei vari governi che si sono succeduti in Italia è una delle cause che hanno portato l'Italia a essere uno dei Paesi messi peggio (fra i Paesi economicamente sviluppati) sul fronte dei veicoli elettrici e plug-in.
Ritratto di Cancello92
18 agosto 2020 - 12:13
Questo insieme alla mancanza di infrastrutture, io spenderei parte di quei soldi per fare delle colonnine.
Ritratto di RubenC
18 agosto 2020 - 23:27
1
Cancello92, il problema in Italia non è la mancanza di stazioni di ricarica per auto elettriche, ma la mancanza proprio di auto elettriche... In alcune zone ci sono più colonnine che EVs... Infatti l'Italia è in una strana situazione per cui l'infrastruttura è in realtà già molto ben sviluppata (guarda i risultati su Google Maps cercando "charging stations"), ma la gente compra solo auto termiche (tranne il 3-5%...).
Ritratto di Andre_a
19 agosto 2020 - 00:12
8
@RubenC: caspita, hai ragione! Io vivo in un posto molto isolato, eppure ci sono 3 stazioni di ricarica nel raggio di 5 km. Nello stesso raggio c’è “solo” un distributore di carburante e, probabilmente, zero EV, dato che vicino a casa non ne ho mai vista una.
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